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CULTURA

Grande partecipazione per l’iniziativa sociale a favore dei territori colpiti dal ciclone Harry e la frana di Niscemi

“Un posto chiamato poesia”, spettacolo inaugurale delle tre giornate di solidarietà dedicate alla raccolta fondi per i territori colpiti dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi, organizzate da Padre Roberto Catalano, parroco della Chiesa Cristo Re, e da Carmelo Rizzo presidente ed organizzatore del “Gruppo Culturale Padre Gaetano Zito”.

La solidarietà alla Chiesa Cristo Re ha incontrato l’Arte, la musica ed il teatro, dimostrando ancora una volta quanto può essere grande il cuore dei catanesi, sempre disponibili ad aiutare chi vive situazioni di svantaggio.

“Abbiamo ascoltato le voci e le richieste di aiuto di coloro che hanno perso tutto a causa della frana di Niscemi e hanno visto la propria casa o attività lavorativa distrutta dal ciclone Harry ed abbiamo unito le nostre forze per sostenere il lavoro di ricostruzione” – ha dichiarato Padre Roberto.

Ad esibirsi durante la serata la splendida voce e il piano di Anita Vitale, affiancata da un ensemble di alto profilo artistico composto dal sax di Rita Collura, la voce narrante di Patrizia D’Antona, i violini di Marianna Musumeci e Francesca Gugliotta, la viola di Eleonora Urzì, e il violoncello di Francesco Musumeci, donando ai presenti uno speciale dialogo tra musica jazz, sinfonica e teatro. 

“Persone di tutte le età hanno donato quello che potevano e hanno anche chiesto cosa  poter fare al di là della donazione, per tentare di alleviare la sofferenza di chi sta vivendo una difficile situazione di disagio economico e  psicologico, mostrando grande empatia nei confronti di chi soffre” – ha concluso Carmelo Rizzo.

La raccolta fondi si è estesa per tutto il fine settimana e non sarà un evento isolato: la volontà degli organizzatori infatti è quella di realizzare altre iniziative e manifestazioni per dare sostegno a tutta quella parte di Sicilia che sta vivendo una situazione drammatica, che non può e non deve essere ignorata.

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CULTURA

“Visioni tra acqua e fuoco”: nuovo progetto cinematografico nelle scuole

“Visioni tra acqua e fuoco” è il tema del progetto che coinvolgerà docenti e studenti dell’Istituto comprensivo Madre Teresa di Calcutta di Belpasso, dell’I.c.  San Giovanni Bosco – Luigi Sturzo di Biancavilla, del Liceo De Sanctis di Paternò, con l’I.c. Lombardo Radice- Viriglio di Paternò, quest’ultima scuola capofila, in quanto vincitrice del bando pubblicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sul tema “Cinema e immagini per la scuola 2026”, insieme ad altre 200 scuole in tutta Italia.

Il progetto è stato presentato nell’Aula magna del De Sanctis alla presenza dei dirigenti scolastici, che hanno redatto il progetto e illustrato le sue finalità. Un progetto affidato ai registi Pasquale Scimeca, che firma anche la direzione scientifica, e Leandro Picarella.

Il tema scelto è fortemente collegato al territorio, come indica chiaramente il titolo “Visioni tra acqua e fuoco”, che consentirà di approfondire i temi del mito collegati a questa parte dell’area etnea, dai giganti abitatori del vulcano alle ninfe, alla fragilità del territorio stesso, sconvolto da eruzioni e terremoti e fenomeni climatici estremi come i recenti cicloni. Il dirigente scolastico Luciano Maria Sambataro, infine, ha sottolineato i molteplici aspetti che sono insiti in una produzione cinematografica: sceneggiatura, regia e riprese, montaggio, produzione e distribuzione, pubblico al quale è rivolto. Un’attività complessa che consentirà agli studenti di conoscere le modalità del linguaggio cinematografico e come realizzarlo, tra arte e tecnica.

Hanno partecipato all’incontro associazioni attive sul territorio: UPIS con Nunzio Oto e Mario Consalvo, SiciliAntica con Giuseppe Scandurra e Archeoclub d’Italia con Rosa Maria Crisafi.

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CULTURA

Acireale rende omaggio a Jean Calogero: inaugurata la mostra “Un mondo di sogni – L’universo onirico”

È visitabile fino al 29 marzo 2026 negli spazi di Opèra – Art Gallery & Events, in Corso Savoia ad Acireale, la mostra dal titolo “Un mondo di sogni – L’universo onirico di Jean Calogero”, con ingresso gratuito.

L’esposizione offre a cittadini e visitatori l’opportunità di immergersi nel mondo poetico e visionario del grande pittore catanese, tra i più originali interpreti del Novecento italiano.

La mostra è stata inaugurata domenica con un vernissage molto partecipato, inserito nel calendario di “Marzo – Il Mese della Cultura 2026”, la rassegna promossa dalla Città di Acireale dedicata alla valorizzazione dell’arte e della conoscenza.

Ad accogliere gli intervenuti è stato Edoardo Scarabelli, mentre per i saluti istituzionali sono intervenuti il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, affiancato dal sindaco di Aci Castello Carmelo Scandurra, dall’assessore alla Cultura Enzo Di Mauro, dalla consigliera comunale Teresa Pizzo e dall’onorevole Nicola D’Agostino.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti Patrizia e Massimiliano Calogero, a portare una testimonianza personale sulla figura e sull’eredità artistica del maestro e il curatore della mostra Luigi Nicolosi.

Presenti, inoltre, rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale, insieme alle forze dell’ordine e a numerosi esponenti del mondo culturale e associativo del territorio.

Durante la serata è stato inoltre presentato il catalogo ufficiale della mostra, edito da Carthago, che raccoglie una selezione delle opere esposte e approfondimenti dedicati alla figura e alla ricerca artistica di Jean Calogero.

Il percorso espositivo propone un viaggio nel mondo onirico dell’artista, tra atmosfere sospese, scenari fiabeschi e simboli che raccontano una Sicilia intima e universale, capace di trasformare la realtà in dimensione poetica e visionaria.

La mostra rientra nel programma di “Marzo – Il Mese della Cultura”, il calendario di iniziative promosso dalla Città di Acireale – Assessorato alla Cultura, che per tutto il mese propone eventi, incontri e mostre dedicati alla diffusione della cultura e alla partecipazione della comunità.

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ATTUALITÀ

Nuovo romanzo di Alessia Nicotra: “La Doppia Faccia”

CATANIA – Sabato 7 marzo 2026, alle ore 18:00, la prestigiosa cornice di Palazzo Manganelli 16, a Catania, ospiterà la presentazione del libro, “La Doppia Faccia“, opera dell’autrice Alessia Nicotra.

L’evento, aperto al pubblico, promette di essere un approfondito momento di confronto culturale sulle tematiche affrontate nel volume, che esplora le complessità dell’animo umano, le dinamiche relazionali e le sfaccettature spesso nascoste della nostra identità.

A moderare l’incontro sarà il Giornalista Lucio Di Mauro, che guiderà il dibattito, coinvolgendo due ospiti d’eccezione: lo psicoanalista Ferdinando Testa e l’insegnante Elena Falzone. Il loro contributo sarà fondamentale per analizzare le implicazioni psicologiche e sociali del testo, offrendo al pubblico chiavi di lettura multidisciplinari che spaziano dalla clinica alla pedagogia.

La Doppia Faccia nasce in un contesto di vergogna e sofferenza che tenta di rimanere in piedi, finché, anche l’ultimo frammento del vero io, cade. E allora niente sarà più come prima”

Per l’occasione, l’evento sarà ripreso dalle telecamere di “Sicilia 242”, che registreranno una nuova puntata di “MediArte“, la rubrica dedicata alle “pillole di cultura”. La registrazione permetterà di amplificare la portata dell’iniziativa, portando i contenuti del libro e del dibattito, su un palcoscenico televisivo e digitale, a testimonianza del valore culturale che l’opera di Alessia Nicotra riveste, nel panorama letterario contemporaneo.

“La doppia faccia si ispira al tema assai caro al famoso scrittore e drammaturgo Luigi Pirandello – afferma Alessia Nicotra – basato sulla profonda riflessione che nelle relazioni interpersonali gli individui possono avere una doppia faccia, assumere tante maschere e pochi volti. Esso trae spunto da un drammatico spaccato di realtà irrisolto, avvenuto nel 1910, quello della misteriosa scomparsa della signorina Dorothy Harriet Camille Arnold, ma racconta tutt’altra storia, una storia da romanzo, con personaggi, vicende e conflitti interiori verosimili, ma frutto di fantasia e approfondimenti psicologici personali. Il libro si basa, inoltre, sul concetto forte di amicizia, sentimento che travalica ogni confine”.

L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti. Si consiglia di arrivare con anticipo data la capienza della sala.

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