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ATTUALITÀ

Ucsi Palermo: “Solidarietà all’arcivescovo Lorefice per attacchi social”

PALERMO – In questi giorni, sui social, si sono moltiplicati gli attacchi nei confronti dell’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, per il messaggio inviato domenica scorsa a ‘Mediterranea Saving Humans’. Un messaggio in cui monsignor Lorefice ha richiamato tutti a riscoprirsi umani di fronte a chi muore in mare, a donne e bambini che cercano solo una vita migliore, a chi sfida l’ignoto per scappare da qualcosa di peggiore. Un richiamo a non trasformare una tragedia in un’occasione di scontro politico. Di fronte a tutto questo, si è scatenato il peggio che i social possano offrire: insulti, dileggi, accuse nei confronti dell’arcivescovo e della Chiesa. Comportamenti che, come giornalisti cattolici, consideriamo inaccettabili e che condanniamo con fermezza, esprimendo all’arcivescovo solidarietà e vicinanza. Il confronto, in democrazia, è necessario e può anche essere ruvido ma mai può trascendere, né trasformarsi in odio o attacchi personali. Facciamo nostro l’appello di Papa Leone XIV per questa Quaresima, ossia digiunare dalle parole che feriscono, e l’invito del Santo Padre a una comunicazione, anche social, che sia spazio di dialogo, disarmata e disarmante. Solo così saremo costruttori di pace e di bene comune”.

Lo dice il Consiglio direttivo della sezione di Palermo dell’Ucsi, l’Unione Cattolica Stampa Italiana, composto da Roberto Immesi (presidente), Adele Di Trapani, Michelangelo Nasca, Luigi Perollo, Mauro Faso, Giovanni Azzara e Riccardo Rossi.

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ATTUALITÀ

Giornata della donna 2026: eventi e manifestazioni in Sicilia

Una ricorrenza che purtroppo si rende ancora necessaria.

La Giornata internazionale della donna, l’8 marzo, abbraccia sempre più sentimenti di rivalsa e di giustizia. Dal desiderio di uguaglianza e parità di genere, al riconoscimento dell’operato femminile nella società passata e presente.

Una lotta contro gli stereotipi, i retaggi culturali antiquati, la violenza di genere.

Una giornata che rappresenta solo il simbolo di una voce che grida ogni giorno, che denuncia, che si ribella.

Tanti gli incontri e le manifestazioni svoltesi in Sicilia: a Catania al Museo Diocesano si è tenuto l’incontro “Il ruolo e la responsabilità delle donne nelle comunità cristiane dalle origini e nei primi secoli”, promosso dalla Consulta delle Aggregazioni Laicali di Catania.

L’evento, preceduto, nella Cattedrale di Sant’Agata, da un momento di preghiera e di omaggio alla Santa patrona insieme all’arcivescovo Luigi Renna, nel 900° anniversario del rientro a Catania delle reliquie di Agata, ha offerto diversi spunti di riflessione sul contributo delle donne nella vita delle prime comunità cristiane, evidenziando come la presenza femminile abbia avuto un ruolo significativo nella diffusione del messaggio evangelico e nella costruzione delle relazioni ecclesiali.

Sempre a Catania, a Villa Pacini, è stata inaugurata una nuova panchina rossa, simbolo della lotta al femminicidio, in un incontro organizzato dall’Associazione Agorà e da Spazio creativo itinerante etneo, alla presenza fra gli altri di Giovanna Zizzo, madre di Laura uccisa a 12 anni nell’agosto 2014 dal proprio padre, che ha proferito parole forti: “bisogna parlare sì della violenza, ma anche dei diritti delle donne. Mi auguro che la giornata dedicata alle donne non sia solo l’8 marzo, ma tutti i giorni. Non è una festa, deve essere una commemorazione, ma anche rivincita e riscatto per tutti noi. Impariamo a fare rete, solo così possiamo riuscire ad arrivare tanto in alto. Noi abbiamo gli stessi diritti di tutti” ha concluso la Zizzo.

Anche Giardini Naxos ha celebrato la Giornata internazionale della donna ricordando un tragico episodio di cronaca: a Piazza Municipio, infatti, era presente Tina Galeani, mamma di Alessia, finita in ospedale a seguito delle percosse dell’ex convivente, nell’ambito di una manifestazione organizzata dall’associazione “Donne libere. Un 8 marzo che continua dunque la propria mission: gli anni passano, i tempi cambiano, si festeggiano le nuove conquiste, ma non si abbassa mai la guardia, non ancora.

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Serena Rossi in ‘SereNata a Napoli’ lunedì 9 e martedì 10 a Catania


CATANIA – L’attrice e cantante napoletana, sarà al Teatro Metropolitan di Catania, con il suo show: “SereNata a Napoli”, il primo spettacolo teatrale di Serena Rossi, uno show
di musica e parole, tutte dedicate a Napoli, realizzato da AGATA Produzioni e Savà
Produzioni Creative
.

Scritto con Maria Sole Limodio e Pamela Maffioli, con la direzione musicale e gli arrangiamenti del Maestro Valeriano Chiaravalle e con la regia di Maria Cristina Redini, lo spettacolo sbarcherà anche a Catania grazie alla Agave Spettacoli di Andrea Randazzo, al Teatro Metropolitan, lunedì 9 marzo e martedì 10 marzo 2026 con inizio alle ore 21.
Napoli, per l’attrice di Mina Settembre, è come una sirena, Partenope che si lasciò
morire per non essere riuscita ad incantare Ulisse. Una creatura mitologica che rinuncia
alla vita per un amore mortale.
Napoli è nata sotto il segno della musica. Napoli è femmina. Adorata e uccisa. Amata e
odiata
”. 

In questo spettacolo teatrale ideato da Serena Rossi – il suo primo spettacolo teatrale – i
racconti e la musica sono stretti come amanti. Una canzone apre una storia che riporta
ad una musica, che rimanda ad una leggenda, che arriva ad una ninna nanna. Al centro
la città più misteriosa del mondo, che ha confuso anche le sirene, che ha una sua
filosofia, un suo immaginario, una sua religione. 
A Napoli Serena Rossi dedica la sua serenata. Per conquistare la sua città le canta le
canzoni della sua infanzia, di quella terra tellurica stretta tra il Vesuvio e il mare. Fa
rivivere le voci dei vicoli, i canti e le feste, intreccia racconti e melodie per cogliere
l’essenza immortale di una città che vibra di storia e mistero.
Da tempo Serena Rossi sentiva il bisogno di tornare su un palco teatrale e cosa c’è di
più naturale se non farlo parlando della sua Napoli? Un vero atto d’amore per la sua
terra. Dopo il grande successo della tournee estiva, la cantante, presentatrice e attrice
campana torna sui palchi più importanti dei teatri di tutta Italia.
Disponibili gli ultimi biglietti su www.ticketone.it e nei circuiti locali autorizzati. Per
approfondimenti è possibile inviare una mail all’indirizzo agavespettacoli@inwind.it .

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ATTUALITÀ

Nuovo romanzo di Alessia Nicotra: “La Doppia Faccia”

CATANIA – Sabato 7 marzo 2026, alle ore 18:00, la prestigiosa cornice di Palazzo Manganelli 16, a Catania, ospiterà la presentazione del libro, “La Doppia Faccia“, opera dell’autrice Alessia Nicotra.

L’evento, aperto al pubblico, promette di essere un approfondito momento di confronto culturale sulle tematiche affrontate nel volume, che esplora le complessità dell’animo umano, le dinamiche relazionali e le sfaccettature spesso nascoste della nostra identità.

A moderare l’incontro sarà il Giornalista Lucio Di Mauro, che guiderà il dibattito, coinvolgendo due ospiti d’eccezione: lo psicoanalista Ferdinando Testa e l’insegnante Elena Falzone. Il loro contributo sarà fondamentale per analizzare le implicazioni psicologiche e sociali del testo, offrendo al pubblico chiavi di lettura multidisciplinari che spaziano dalla clinica alla pedagogia.

La Doppia Faccia nasce in un contesto di vergogna e sofferenza che tenta di rimanere in piedi, finché, anche l’ultimo frammento del vero io, cade. E allora niente sarà più come prima”

Per l’occasione, l’evento sarà ripreso dalle telecamere di “Sicilia 242”, che registreranno una nuova puntata di “MediArte“, la rubrica dedicata alle “pillole di cultura”. La registrazione permetterà di amplificare la portata dell’iniziativa, portando i contenuti del libro e del dibattito, su un palcoscenico televisivo e digitale, a testimonianza del valore culturale che l’opera di Alessia Nicotra riveste, nel panorama letterario contemporaneo.

“La doppia faccia si ispira al tema assai caro al famoso scrittore e drammaturgo Luigi Pirandello – afferma Alessia Nicotra – basato sulla profonda riflessione che nelle relazioni interpersonali gli individui possono avere una doppia faccia, assumere tante maschere e pochi volti. Esso trae spunto da un drammatico spaccato di realtà irrisolto, avvenuto nel 1910, quello della misteriosa scomparsa della signorina Dorothy Harriet Camille Arnold, ma racconta tutt’altra storia, una storia da romanzo, con personaggi, vicende e conflitti interiori verosimili, ma frutto di fantasia e approfondimenti psicologici personali. Il libro si basa, inoltre, sul concetto forte di amicizia, sentimento che travalica ogni confine”.

L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti. Si consiglia di arrivare con anticipo data la capienza della sala.

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