ATTUALITÀ
Intelligenza artificiale: studio scientifico sviluppato a Palermo per misurare le risposte
Lo studio, pubblicato su Discover Artificial Intelligence di Springer Nature, introduce un metodo replicabile per classificare tono e punto di vista nelle risposte dei sistemi di AI.
Un sistema di intelligenza artificiale può fornire una risposta corretta ma costruirla in modi molto diversi. Può essere freddo o empatico, tecnico o critico, orientato ai fatti, al diritto, ai valori o agli aspetti umanitari. Questa differenza non è solo stilistica. Influenza il modo in cui l’informazione viene percepita e interpretata.
A descrivere in modo sistematico questo fenomeno è uno studio scientifico firmato da un informatico palermitano, Marco Giacalone, pubblicato nel mese di febbraio 2026 sulla rivista internazionale Discover Artificial Intelligence di Springer Nature. La ricerca propone un metodo riproducibile per misurare il comportamento discorsivo dei modelli di intelligenza artificiale, cioè il modo in cui questi sistemi costruiscono linguisticamente le risposte.
Il punto non è stabilire soltanto se una risposta sia vera o falsa, ma analizzare come viene formulata.
Con la diffusione dei sistemi generativi, l’intelligenza artificiale è diventata un soggetto attivo nella produzione di testo e significato. La competenza digitale non riguarda più soltanto l’uso degli strumenti, ma la capacità di leggere criticamente il loro linguaggio. Capire come parla l’AI sta diventando importante quanto capire cosa dice.
Lo studio non sostiene che i sistemi di intelligenza artificiale siano ideologici o manipolatori. Mostra però che sviluppano stili discorsivi riconoscibili e ricorrenti. Questo implica che la valutazione non può fermarsi al controllo dei fatti.
Accanto al fact checking diventa necessario introdurre strumenti di analisi del modo in cui il contenuto viene costruito e presentato. In altre parole, verificare non solo l’esattezza della risposta, ma anche il suo effetto interpretativo.
Lo studio ha confrontato cinque modelli di intelligenza artificiale largamente utilizzati, sottoponendo a tutti le stesse domande aperte su temi sensibili come conflitti internazionali, diritti umani, responsabilità storiche, libertà di informazione, migrazioni e clima.
Le domande erano formulate in modo neutro e informativo, proprio per osservare come i sistemi scegliessero autonomamente la struttura della risposta. A parità di quesito emergono profili discorsivi ricorrenti. Alcuni modelli privilegiano uno stile descrittivo e distaccato, altri adottano registri più empatici, altri ancora impostazioni giuridiche o valoriali. Non varia soltanto il contenuto. Cambia l’architettura narrativa della risposta.
Ne deriva una conseguenza rilevante: la neutralità non può essere considerata una proprietà automatica del linguaggio generato dall’intelligenza artificiale. Deve essere osservata, descritta e verificata.
Il contributo centrale dello studio è di tipo metodologico. È stata costruita una griglia di classificazione che consente di analizzare ogni risposta secondo due assi. Il primo riguarda il tono discorsivo, che può risultare distaccato, tecnico, empatico, bilanciato oppure assertivo. Il secondo riguarda la prospettiva di inquadramento del tema, che può essere prevalentemente giornalistica, storica, legale, umanitaria o etico valoriale, oppure combinata.
L’incrocio di queste due dimensioni permette di catalogare le risposte in modo trasparente e replicabile. Dataset, criteri e tabelle di codifica sono stati pubblicati in open data per consentire la replica indipendente delle analisi. Non si tratta quindi di impressioni qualitative, ma di uno schema osservabile e riutilizzabile.
Una prima area di applicazione riguarda la didattica. L’intelligenza artificiale viene già usata da studenti e docenti come strumento di supporto allo studio e alla produzione di contenuti. Il metodo proposto consente di trasformare questo uso in esercizio critico, introducendo la valutazione del tono e della prospettiva come dimensioni di analisi della risposta.
Non ci si limita più a chiedere se il contenuto sia corretto. Si analizza anche la postura comunicativa adottata dal sistema. Questo apre la strada a laboratori di analisi del linguaggio dell’AI e a strumenti di educazione digitale avanzata.
Le implicazioni vanno oltre l’ambito educativo. Nel giornalismo e nella comunicazione pubblica, il modo in cui una risposta viene incorniciata può enfatizzare aspetti legali, umanitari o politici, orientando la lettura dei fatti. Nei contesti legali e amministrativi, dove l’AI è sempre più usata come supporto, il framing della risposta diventa parte della qualità della consulenza automatizzata.
Anche nei sistemi decisionali, nei software gestionali e negli assistenti digitali, la forma linguistica del suggerimento incide sulla fiducia dell’utente e sulla percezione di affidabilità del sistema. Diventa quindi rilevante misurare la terzietà linguistica, non solo la correttezza tecnica.
ATTUALITÀ
Successo travolgente per il 2° Motoraduno “Madonna del Centauro di Sicilia”
PIEDIMONTE ETNEO (CT) – Si è conclusa domenica 3 maggio la seconda edizione del motoraduno Madonna del Centauro di Sicilia “Donna in moto”, un evento che ha trasformato il versante orientale dell’Etna nel cuore pulsante del motociclismo nazionale. La manifestazione, valevole come seconda tappa del Campionato Selettivo di Mototurismo della Federazione Motociclistica Italiana (FMI), ha registrato numeri da record e un entusiasmo contagioso, nonostante l’incertezza meteo dei primi giorni.
Il momento più solenne si è vissuto domenica mattina con la partecipazione di S.E. Mons. Antonino Raspanti, Vescovo della Diocesi di Acireale. Dopo la Messa Solenne, il Vescovo ha impartito la benedizione a oltre 450 motociclisti, ai loro caschi e alle loro moto. Mons. Raspanti si è detto entusiasta di presiedere per la seconda volta l’evento, lodando lo spirito della “strana ma meravigliosa gente” che popola il mondo delle due ruote.
Il motoraduno, con base logistica nella suggestiva Contrada Vena (frazione di Piedimonte Etneo), ha permesso ai partecipanti provenienti da tutta Italia e persino dal Belgio di scoprire angoli meno noti ma ricchi di fascino.
A Piedimonte Etneo cuore dell’accoglienza e del percorso collinare, dove i centauri sono stati ospiti dell’attività “Bar Priolo” per una degustazione di prodotti locali.
E Fiumefreddo di Sicilia con ormai classica discesa mototuristica “Rally delle Luci”, dove i centauri sono stati ospiti dell’Amministrazione e dell’attività “ciauru” per una degustazione di prodotti locali.
Giardini Naxos: grazie alla sinergia con la Guardia Costiera e il Commissario Straordinario, i motociclisti hanno potuto visitare gli scavi archeologici e godersi un’escursione in barca.
L’evento si è confermato un pilastro per l’economia locale. Il “turismo itinerante” ha generato il sold-out in numerosi B&B e hotel non solo a Piedimonte Etneo, ma in tutto il comprensorio, dimostrando come il motociclismo FMI sia un volano fondamentale per la promozione del territorio siciliano.
Il Presidente della manifestazione ha espresso profonda gratitudine verso chi ha reso possibile questo successo: “Voglio ringraziare il mio impeccabile staff e le amministrazioni di Piedimonte Etneo (guidata dal Sindaco Puglisi), Fiumefreddo di Sicilia e Giardini Naxos, Grazie al Comandante della Guardia Costiera di Giradini Naxos Foti Leonardo. Un grazie speciale alla FMI di Roma e alla Commissione Turistica Nazionale, rappresentata dal Presidente e Vicepresidente Nazionale FMI Rocco Lopardo, per la fiducia accordataci nel gestire una tappa così prestigiosa.”
Se l’edizione di quest’anno è stata dedicata alla “Donna in Moto”, lo staff è già al lavoro per il terzo appuntamento del 2027. Sebbene i dettagli siano ancora riservati, gli organizzatori promettono un evento che saprà stupire ancora una volta, mantenendo saldo il legame tra sport, cultura e solidarietà.
ATTUALITÀ
Giornata di Formazione: Il Nuovo Sistema di Asilo Europeo
Sabato 9 Maggio 2026 – a partire dalle ore 10.00 – presso Casa Betania, via Raciti, 2, Catania, si svolgerà il corso di Formazione “Il Nuovo Sistema di Asilo Politico”, organizzato da Volontar-io.
Il progetto Volontar-Io è il nuovo progetto smart di volontariato in Sicilia che nasce dalla volontà di tre realtà laiche: Centro Astalli Palermo, Centro Astalli Catania e Arrupe.
Una piattaforma online agevole e fruibile da tutti che mette direttamente in contatto i Centri che si occupano di sostenere gli immigrati e i rifugiati politici nel percorso di integrazione sociale e chi vuole dedicare parte del suo tempo a questa causa.
Il motto del progetto è: Non basta far del bene, bisogna farlo bene.
Per questo motivo la formazione è la marcia in più.
La prima giornata di approfondimento e confronto a Catania è dedicata a uno dei temi più urgenti e complessi del nostro tempo: il diritto d’asilo e le nuove politiche europee
Questa giornata non è solo un momento di aggiornamento giuridico ma un’occasione per chiunque operi nel sociale, nel volontariato o sia semplicemente interessato alla tutela dei diritti umani, per comprendere meglio i meccanismi dell’accoglienza e costruire insieme una consapevolezza critica.
Programma della giornata: L’incontro si articolerà in diversi momenti, alternando formazione frontale e partecipazione attiva: ore 10.00 – Conferenza di apertura. Un’analisi tecnica e umana guidata da relatori di eccezione: Avv. Martina Stefanile (ASGI): approfondirà il tema dello screening dei richiedenti asilo e il concetto di paese terzo sicuro.
Avv. Riccardo Campochiaro (Presidente Centro Astalli Catania): rifletterà sul ruolo della Sicilia da “porta d’Europa” a luogo di sperimentazione delle procedure di frontiera.
ore 13.00 pranzo sociale un momento di convivialità fondamentale per fare rete.
ore 15.30 tavoli tematici, spazio al dialogo! Un’opportunità per confrontarsi con i relatori, le associazioni e le diverse realtà presenti sul territorio.
ore 17.30- 18.00 plenaria e saluti- conclusioni e condivisione dei risultati emersi durante la giornata. L’ingresso è aperto a tutti e completamente gratuito.
ATTUALITÀ
Italia del Meridione a Giardini Naxos per la Convention Nazionale: “Un nuovo modello resiliente dal Mezzogiorno per tutta l’Italia”
È stata la splendida cornice di Giardini Naxos ad ospitare, ieri 3 maggio 2026, l’attesa Convention Nazionale di Italia del Meridione (IdM), con appuntamento fissato alle ore 10.30 presso l’Hotel Villa Daphne. L’evento ha rappresentato un momento cruciale di confronto politico ed economico, ponendo al centro il Mezzogiorno non più come “problema”, ma come motore propositivo di una nuova economia attraverso il tema portante del modello forfettario, inteso quale strumento di resilienza e sviluppo da estendere a tutto il Sistema Paese.
A fare gli onori di casa è stato il Prof. Nello Caudullo, coordinatore cittadino di IdM per Giardini Naxos, che ha accolto gli ospiti dichiarando: “È per noi un onore ospitare a Giardini Naxos un evento di tale caratura. Siamo pronti ad accogliere i rappresentanti istituzionali locali e regionali, i vertici nazionali e regionali del nostro movimento, oltre ai numerosi esperti e imprenditori intervenuti. La nostra città si conferma centro nevralgico di proposta politica, dove il confronto tra classe dirigente e mondo produttivo diventa concreto per tracciare la rotta di una nuova stagione di crescita”.
La Convention ha visto la partecipazione del Segretario Federale di Italia del Meridione, Vincenzo Castellano, la cui presenza ha sottolineato la volontà del movimento di dare voce alle istanze territoriali su scala nazionale e di proporre soluzioni economiche innovative e sostenibili. All’incontro hanno preso parte i massimi dirigenti del movimento, alternando interventi di alto profilo tecnico e politico focalizzati sulla costruzione di un modello nazionale di sviluppo che parta dalle specificità del Sud.
