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SCUOLA

Taormina – Giorgio Sterrantino, classe 2011, vola a Milano: è Finale ai Giochi Matematici della Bocconi 2026

Il giovane talento ha ufficialmente conquistato un posto tra i migliori d’Italia. Giorgio ha superato con una prova magistrale le semifinali che si sono svolte presso il Liceo La Farina di Messina, staccando il pass per l’attesissima finale nazionale della Categoria C2 (terza media e primo superiore) classificandosi tra i primi 6 posti, utili a raggiungere questo importante obiettivo. Una scalata perfetta il percorso di Giorgio caratterizzato da una progressione inarrestabile di logica e intuizione che lo ha visto superare brillantemente tutte le fasi di questo importante concorso.

Il nostro giovane studente dopo essersi formato all’istituto Comprensivo “1” di Taormina, diretto dalla dirigente, Carla Santoro (Costanzo, invece, la professoressa di matematica), sta frequentando la prima classe superiore ad indirizzo elettronico ed elettrotecnico all’Istituto Industriale Enrico Fermi di Giarre, diretto magistralmente dal Dirigente Gaetano Ginardi (Caltabiano la professoressa di matematica).

Ora l’obiettivo si sposta in Lombardia dove Il 30 maggio 2026, Giorgio rappresenterà il nostro comprensorio nella prestigiosa sede dell’Università Bocconi di Milano. Sarà lì che i finalisti provenienti da tutta la penisola si sfideranno a colpi di logica, paradossi e calcoli per il titolo nazionale. A Giorgio va il più grande “in bocca al lupo” per questa sfida straordinaria: che il suo talento e la sua passione per i numeri continui a portarlo lontano.

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SCUOLA

Decreto scuola, tetto del 30% per gli stranieri e nuove regole

È il tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi la misura che ha acceso il dibattito sul nuovo decreto scuola approvato dal Consiglio dei ministri.

La norma entrerà in vigore a partire dall’anno scolastico 2027-2028 e riguarderà le classi prime. Alla scuola primaria, il limite si applicherà agli alunni con cittadinanza non italiana che non sono nati in Italia e che non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia.

Per le scuole medie e superiori, invece, saranno considerati gli studenti stranieri che non hanno frequentato con esito positivo almeno tre anni del sistema nazionale di istruzione. L’obiettivo indicato dal Governo è quello di favorire l’integrazione e, soprattutto, l’apprendimento della lingua italiana.

E proprio sulla conoscenza dell’italiano interviene un’altra misura del decreto. In presenza di gravi difficoltà linguistiche dello studente, anche i genitori potranno essere coinvolti in un percorso di apprendimento della lingua. Il percorso sarà disposto dai servizi sociali e, in caso di mancata partecipazione, sono previste sanzioni da 200 a mille euro.

Sul fronte dell’integrazione linguistica sono previsti anche 17 milioni e mezzo di euro per le scuole nelle quali non sarà possibile rispettare il limite del 30%. Le risorse serviranno a finanziare attività aggiuntive per rafforzare le competenze di base in italiano.

Altro capitolo riguarda il velo integrale. Il decreto introduce il divieto di partecipare alle attività scolastiche con il volto completamente coperto o comunque non riconoscibile, salvo specifiche ragioni sanitarie o di sicurezza. Per le violazioni sono previste multe da 200 a mille euro.

Infine, la riforma interviene anche sugli istituti tecnici e professionali. I primi assumeranno la denominazione di licei tecnologici, mentre i secondi diventeranno licei professionali, nell’ambito della nuova filiera tecnologico-professionale.

Un provvedimento che modifica quindi diversi aspetti della scuola italiana e che ha già aperto un ampio confronto politico e nel mondo dell’istruzione.

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POLITICA

Scuola, la proposta del M5S Ars: 20 milioni agli istituti per l’efficientamento energetico

20 milioni di euro per consentire agli istituti scolastici di ogni ordine e grado ricadenti in Sicilia di installare impianti fotovoltaici o migliorare l’efficientamento energetico con impianti di ultima generazione, riducendo i costi per l’approvvigionamento energetico. Lo prevede un emendamento aggiuntivo alle variazioni al bilancio della Regione siciliana per l’esercizio finanziario 2026, a firma della deputata regionale del Movimento 5 Stelle Lidia Adorno, unitamente al collega parlamentare dell’Ars Nuccio Di Paola.

“In un momento in cui anche il nostro sistema scolastico sta risentendo del caro energia – spiegano Adorno e Di Paola – poter dare un sostegno a ciascun istituto per ridurre il più possibile le spese per le bollette della luce, migliorando la qualità della vita scolastica, avrebbe una ricaduta assolutamente positiva per i nostri studenti” – concludono.

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SCUOLA

SAN GIOVANNI LA PUNTA SCUOLA FALCONE DOPO I LAVORI ARRIVA L’ALLAGAMENTO. ADORNO (M5S) “2 MILIONI PUBBLICI, ORA VERIFICHE”

«Non è accettabile che una scuola destinataria di un importante intervento di ristrutturazione e messa in sicurezza finanziato con 2 milioni di euro di risorse pubbliche finisca sott’acqua alla prima forte pioggia del nuovo anno scolastico. Adesso occorre capire, con chiarezza e senza scorciatoie, che cosa sia accaduto e soprattutto se esista un collegamento tra l’infiltrazione e i lavori realizzati sull’edificio».

A dirlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Lidia Adorno, che ha presentato un’interrogazione al Presidente della Regione e al Governo regionale sull’allagamento del plesso “Enrico Fermi” dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Falcone” di San Giovanni La Punta, in via Morgioni.

Il caso assume particolare rilievo perché l’edificio è stato interessato, proprio di recente, da un intervento di ristrutturazione e messa in sicurezza finanziato dal Dipartimento regionale della Protezione Civile per 2 milioni di euro.

«Il 16 settembre, appena 24 ore dopo l’apertura del nuovo anno scolastico – prosegue Adorno – un acquazzone ha provocato una significativa infiltrazione. L’acqua è caduta copiosamente dal tetto, interessando dapprima l’aula magna e poi il corridoio a ridosso delle aule. Non vogliamo fare processi sommari e non intendiamo attribuire responsabilità prima che siano accertati i fatti ma proprio perché parliamo di un intervento finanziato con una somma importante di denaro pubblico, è doveroso verificare che cosa sia stato fatto, come sia stato fatto e se le opere realizzate abbiano svolto correttamente la loro funzione».

L’interrogazione chiede in particolare di sapere se, prima della riapertura del plesso, siano stati effettuati collaudi, sopralluoghi e verifiche tecniche sulla corretta esecuzione e funzionalità degli interventi e di accertare quali opere siano state realizzate sulla copertura per prevenire le infiltrazioni.

«La priorità – conclude Adorno – è naturalmente la sicurezza degli alunni, del personale scolastico e di tutti coloro che ogni giorno vivono quella scuola. Se ci sono problemi nella copertura o nelle opere eseguite, bisogna individuarli subito e intervenire. Non si può convivere con il rischio che alla prossima pioggia l’acqua torni a entrare nelle aule. E poi c’è anche un altro tema che non può essere eluso: la tutela delle risorse pubbliche. Due milioni di euro rappresentano un investimento significativo e i cittadini hanno il diritto di sapere se quell’investimento ha prodotto le condizioni di sicurezza e funzionalità che doveva garantire».

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