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ATTUALITÀ

Giardini Naxos, raccolta differenziata all’80,06%

rifiuti Giardini Naxos

Un numero che parla da solo: 80,06%. È la percentuale di raccolta differenziata registrata nel mese di aprile 2026 sul territorio di Giardini Naxos, dove il servizio di igiene urbana è affidato a Ecolandia Srl. Un dato che supera ampiamente la soglia prevista dalla normativa nazionale e che colloca il Comune messinese tra le realtà più impegnate sul fronte della raccolta differenziata.

Un numero, dietro al quale c’è l’impegno degli operatori ecologici di Ecolandia, che quotidianamente svolgono il loro lavoro con puntualità e senso del dovere. La raccolta porta a porta — sistema adottato sul territorio — richiede organizzazione capillare, adattamento continuo ai flussi turistici che caratterizzano Giardini Naxos, e una comunicazione costante con i cittadini.

«Nonostante le difficoltà che quotidianamente viviamo sul territorio» spiegano dall’azienda, «l’impegno di Ecolandia è massimo, al servizio della cittadinanza, mirato a mantenere un elevato standard qualitativo del servizio offerto. Con l’avvicinarsi della stagione estiva, invitiamo cittadini e turisti a rispettare le regole del buon vivere comune»

L’ 80,06% di differenziata, è anche il segnale di una città che ha scelto di cambiare abitudini. Residenti e attività commerciali hanno risposto con crescente adesione alle indicazioni sul corretto conferimento, trasformando la differenziata da obbligo formale a pratica quotidiana condivisa. Senza questa collaborazione, nessun dato sarebbe possibile.

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Anas: ripristinato il traffico sull’A19 nella galleria “San Nicola”, in provincia di Enna

Ripristinato il tratto di tratto di strada lungo l’A19 “Palermo-Catania”, in corrispondenza della galleria “San Nicola”, in provincia di Enna, rimasto bloccato per diverse ore nella giornata di ieri a causa di un mezzo pesante che, durante il transito, ha urtato e danneggiato gli impianti di illuminazione della galleria.

Sul posto hanno lavorato senza sosta le squadre dell’Anas e dei Vigili del Fuoco per le necessarie operazioni di messa in sicurezza e per il ripristino delle condizioni di transitabilità, soprattutto per la riparazione dell’impianto elettrico della galleria.

Nonostante gli ingenti danni causati dal sinistro, che ha interessato gli impianti di illuminazione e alcuni elementi strutturali della galleria,l’impegno delle squadre ha consentito di completare gli interventi necessari e ripristinare la circolazione.

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ATTUALITÀ

L’aeroporto di Catania resta chiuso fino alle 22

Continuano i disagi per i viaggiatori e le criticità nello scalo aeroportuale catanese. Dalla giornata di ieri, infatti, l’attività dell’Etna ha portato alla chiusura dei settori dell’aeroporto limitando sia arrivi che partenze, con continui rinvii alla riapertura che interessano anche la giornata odierna.

In particolare, in considerazione del VONA con allerta rossa e delle proiezioni dei venti, l’aeroporto di Catania resterà chiuso fino alle 22 di stasera, con diversi voli cancellati e altrettanti dirottati sugli scali di Comiso e Palermo, ma anche a Trapani e Bari.

In particolare, in considerazione del VONA con allerta rossa e delle proiezioni dei venti, l’aeroporto di Catania resterà ancora chiuso, in attesa di nuovi aggiornamenti, con diversi voli cancellati e altrettanti dirottati sugli scali di Comiso e Palermo, ma anche a Trapani e Bari.

Non si tratta di una nuova eruzione vulcanica, ma di un’emissione di cenere, normalissima per l’Etna, che, a causa dei venti in quota, fa scattare i livelli di allerta che hanno causato la prosecuzione della chiusura di settori B3 e C1 dello scalo catanese.

La Sac, pertanto, prima di recarsi in aeroporto, invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.

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Caro carburanti, in Sicilia è emergenza: benzina e diesel sempre più pesanti per le famiglie

Il caro carburanti pesa con forza sempre maggiore sui bilanci delle famiglie e in Sicilia la situazione assume contorni particolarmente preoccupanti. Benzina e gasolio continuano a viaggiare su livelli elevatissimi, mentre ogni rifornimento si trasforma in una spesa sempre più difficile da sostenere.

Secondo i dati riportati nelle ultime ore, nell’Isola il prezzo medio in modalità self si aggira intorno ai 2,11 euro al litro per la benzina e tra 2,20 e 2,23 euro per il diesel, con punte che arrivano anche oltre i 2,25 euro al litro.

Numeri che, in una regione nella quale l’automobile rappresenta spesso una necessità e non una scelta, hanno un impatto ancora più pesante. Per molti siciliani significa spendere decine di euro in più ogni mese soltanto per raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli, affrontare gli spostamenti quotidiani o muoversi tra comuni spesso privi di collegamenti alternativi adeguati.

Il tema è tornato al centro dell’agenda del Governo. Dopo gli interventi sulle accise, l’esecutivo sta valutando nuove forme di sostegno rivolte alle famiglie e ai lavoratori. Tra le ipotesi allo studio ci sono un possibile bonus carburante per i lavoratori dipendenti e un contributo destinato alle famiglie con redditi più bassi. Si tratta, però, al momento di misure ancora allo studio e non definitive.

In Sicilia, però, il problema non può essere affrontato soltanto come una questione nazionale. Il prezzo della mobilità pesa su famiglie, lavoratori, imprese, artigiani, commercianti e trasportatori, con effetti che possono propagarsi anche sul costo dei beni e dei servizi.

La preoccupazione cresce soprattutto perché gli aumenti incidono quotidianamente sulle tasche dei cittadini. Il rischio è quello di trasformare il carburante in una nuova voce di spesa incomprimibile, proprio in una regione dove le distanze e la carenza di alternative al trasporto privato rendono difficile rinunciare all’auto.

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