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POLITICA

Raccolta rifiuti: il Circolo PD “Officina Democratica”, presenta proposte concrete per Catania

CATANIA – Raccolta rifiuti, il Circolo PD «Officina Democratica», alza il velo sulla situazione in città, illustrando proposte e scenari per invertire la rotta. La raccolta differenziata nella nostra città resta indietro rispetto ai comuni sopra i 200mila abitanti. Al centro del confronto, l’analisi dei dati sulla raccolta differenziata e la presentazione di un pacchetto di misure operative per adeguare le performance cittadine, agli standard dei grandi comuni italiani.

Un divario che, secondo gli organizzatori, richiede interventi strutturali, una pianificazione più efficiente del servizio e una comunicazione capillare e continua verso i cittadini. Durante la conferenza, sono stati illustrati scenari futuri, tra cui il potenziamento della raccolta porta a porta nelle zone più critiche, l’ammodernamento e la geolocalizzazione delle isole ecologiche, campagne di sensibilizzazione mirate per quartiere e un maggiore coordinamento tecnico tra Amministrazione, gestore del servizio e associazioni civiche. L’obiettivo dichiarato è trasformare una criticità ambientale in un’opportunità di sviluppo sostenibile, trasparenza amministrativa e partecipazione cittadina.

“Non c’è tempo da perdere” – affermano i responsabili del PD “Officina Democratica – È urgente che il Comune affidi, tramite bando, la redazione di un Piano Industriale serio, che consideri la popolazione fluttuante legata al turismo, l’hinterland, le attività commerciali, le strutture alberghiere, il traffico. Catania è diventata una città a forte vocazione turistica: continuare a calcolare la TARI solo sui residenti è un’anomalia che produce inefficienza e ingiustizia.

Il Circolo Tematico PD «Officina Democratica», non si limita a denunciare. Avanza cinque proposte operative all’Amministrazione Comunale:

1. Campagna di sensibilizzazione capillare, con scuole, parrocchie, associazioni e amministratori di condominio come moltiplicatori sul territorio. 

2. Sistema di premialità reale per i cittadini virtuosi, contributi economici più consistenti per chi usa le isole ecologiche, premi a sorteggio per chi differenzia di più.

3. Controlli mirati e razionali, presidio intensificato nelle zone ad alta criticità, con conseguenze reali per chi abbandona i rifiuti.

4. Cassonetti intelligenti con riconoscimento CIE, tecnologia già disponibile, che premia chi conferisce correttamente e scoraggia gli abusi.

5. Piattaforma digitale di segnalazione + sorveglianza, un’app o portale dove i cittadini segnalano le discariche abusive in tempo reale, con obbligo per la ditta appaltatrice di intervenire entro tempi certi, integrata con telecamere nascoste nelle zone più critiche.

Presenti all’incontro: Maurizio Caserta, Capogruppo PD in Consiglio Comunale; Giulia De Iorio, Segretaria del Circolo Catania “Officina Democratica”; Aurelio Di Fato, Achille Parisi, Saro D’Agata, componenti della Segreteria del Circolo; Massimo Pesce, Assessore all’Ecologia e Vicesindaco.

“Non si tratta solo di numeri, ma di qualità della vita, di rispetto per il territorio e di responsabilità condivisa” – ha sottolineato il circolo nel documento conclusivo. Il Circolo PD “Officina Democratica”, ribadisce la propria disponibilità a un confronto tecnico e operativo con la Giunta e il gestore del servizio, auspicando un’accelerazione verso obiettivi chiari, misurabili e periodicamente rendicontati.

ATTUALITÀ

Infrastrutture: tra ritardi e attese l’interrogazione parlamentare dell’on. Lidia Adorno

“Dopo anni di attese e annunci, è necessario fare piena luce sulle ragioni che stanno impedendo l’avvio effettivo dei lavori per la nuova fermata ferroviaria Acireale–Bellavista. Parliamo di un’infrastruttura strategica per l’intero comprensorio jonico-etneo, fondamentale non solo per migliorare la mobilità dei cittadini e ridurre il traffico veicolare, ma anche per dare un forte impulso allo sviluppo turistico del territorio. Il potenziamento dei collegamenti con l’area metropolitana di Catania renderebbe Acireale una base ideale e attrattiva per studenti universitari e professionisti, pronti a sceglierla per la qualità della vita senza rinunciare a una connessione rapida con i centri di studio e di lavoro”
 
Lo dichiara l’on. Lidia Adorno del Movimento 5 Stelle, firmataria dell’interrogazione parlamentare rivolta al Presidente della Regione e all’Assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità.
 
“Nonostante l’aggiudicazione dell’appalto e le comunicazioni che, all’inizio del 2026, annunciavano l’apertura imminente del cantiere, ad oggi risultano eseguiti soltanto interventi preliminari di pulizia delle aree interessate. È quindi doveroso comprendere quali ostacoli amministrativi o procedurali stiano bloccando l’avvio delle opere previste”.
 
L’interrogazione chiede al Governo regionale di chiarire se vi siano ancora criticità legate alle procedure espropriative, all’immissione in possesso delle aree necessarie per l’intervento o ad altri adempimenti autorizzativi, compresi quelli connessi alle prescrizioni della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania.
 
“Occorre sapere se esistano responsabilità precise nei ritardi accumulati, quali atti risultino ancora mancanti e quali iniziative siano state intraprese per superare le criticità esistenti. È indispensabile garantire la piena disponibilità delle aree e mettere finalmente nelle condizioni le imprese di avviare i lavori”.
 
La parlamentare del Movimento 5 Stelle sottolinea inoltre la necessità di tutelare le risorse pubbliche già stanziate per l’opera.
 
“Per questo chiediamo un cronoprogramma aggiornato e dettagliato, con date certe per l’inizio e il completamento dei lavori. Occorre scongiurare qualsiasi rischio di definanziamento e assicurare che i fondi regionali, quelli di RFI e le risorse impegnate dal Comune di Acireale vengano utilizzati efficacemente per realizzare un’opera attesa da anni da cittadini, studenti e pendolari”.
 
“Il territorio ha bisogno di infrastrutture moderne e funzionali, non di ulteriori rinvii. La Regione faccia la sua parte e fornisca al più presto risposte chiare e trasparenti ai cittadini”, conclude l’esponente pentastellata.

Mauro Romano

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ATTUALITÀ

Via libera a 1,2 milioni per 53 comuni siciliani tra cui Linguaglossa


LINGUAGLOSSA – L’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica ha autorizzato il riparto di 1,2 milioni di euro a favore di 53 Comuni siciliani che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il triennio 2024-2026.
La somma complessiva di 1.200.000 euro sarà ripartita tra i 53 Comuni siciliani inseriti nell’elenco ufficiale del Centro per il libro e la lettura per il triennio 2024-2026. Le risorse potranno essere utilizzate per progetti di promozione della lettura, potenziamento dei servizi bibliotecari, attività nelle scuole e iniziative di inclusione culturale.
Il riconoscimento “Città che legge” premia le amministrazioni che promuovono in modo continuativo politiche pubbliche di diffusione del libro e della lettura, coinvolgendo istituzioni, associazioni e cittadini. Il comune di Linguaglossa ha ottenuto,il titolo, nel 2024 e continua a mantenere la qualifica di “Città che legge.”
“Il risultato raggiunto solo da 6 comuni in provincia di Catania inorgoglisce e consente all’ente di essere beneficiario di un finanziamento che sarà utilizzato per ulteriormente rafforzare l’offerta culturale” afferma il Sindaco di Linguaglossa Luca Stagnitta .

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POLITICA

STM, Adorno (M5S): “Schifani, la Regione ha impegnato 300 milioni: senza garanzie sull’approvvigionamento dell’acqua a rischio investimento di 5 miliardi”

«La Regione Siciliana non può impegnare 300 milioni di euro in un investimento strategico e poi rimanere spettatrice rispetto alle criticità che ne mettono a rischio la realizzazione. Sul futuro di STMicroelectronics a Catania servono responsabilità, coordinamento istituzionale e azioni immediate per garantire l’approvvigionamento idrico necessario. La Regione è parte integrante di questo percorso, è co-finanziatrice, ha precise responsabilità istituzionali e non può limitarsi a osservare gli eventi dall’esterno».

Con la deliberazione n. 126 del 6 maggio 2025, la Regione Siciliana aveva infatti approvato lo schema di Accordo di programma, impegnando 300 milioni di euro di fondi del PR FESR 2021-2027 – Priorità STEP.
Un investimento complessivo da oltre 5 miliardi di euro, sostenuto da una quota pubblica superiore ai 2 miliardi.
Al centro della questione vi è la disponibilità idrica necessaria all’ampliamento del sito produttivo.
«Le attività produttive e i nuovi investimenti – sottolinea Adorno – richiedono infrastrutture adeguate e, secondo quanto rappresentato, una portata idrica stimata in circa 400 metri cubi l’ora, indispensabile per sostenere non soltanto l’attuale produzione ma anche il nuovo “SiC Campus” e le future linee dedicate alle tecnologie di potenza. Senza certezza sull’approvvigionamento idrico, è evidente che si rischiano rallentamenti o criticità capaci di compromettere un investimento strategico di dimensioni straordinarie».
La deputata richiama inoltre le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali.
«Le richieste di chiarimento sul contratto di approvvigionamento idrico avanzate dalle organizzazioni sindacali meritano risposte immediate. Non bastano annunci o dichiarazioni di principio: occorre che il governo regionale assuma fino in fondo il proprio ruolo e promuova tutte le necessarie interlocuzioni con gli enti e i soggetti competenti. Sidra occorre che garantisca condizioni certe e tempi definiti».
Conclude Adorno, chiedendo un intervento diretto al Presidente della Regione «Abbiamo chiesto al presidente Schifani di attivare un immediato tavolo con tutti i soggetti interessati, per garantire l’adeguato approvvigionamento idrico e scongiurare qualsiasi rallentamento. Quando sono in gioco 5 miliardi di investimenti, di cui 300 milioni messi dalla Regione Siciliana, e migliaia di posti di lavoro, l’immobilismo non è un’opzione».

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