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SPETTACOLO

Nuove repliche per ‘U Contra di Martoglio, spettacolo conclusivo della stagione del Teatro Stabile Mascalucia Mario Re

Rita Re, autrice anche dell’adattamento e direttore artistico della Compagnia, dirigerà la commedia ambientata nel popoloso e pittoresco quartiere della Civita del primo Novecento in scena sul palco dello Stabile Mascalucia Mario Re sabato 23 maggio, ore 17.30 e 21.00, e domenica 24 maggio, ore 17.30 con altre repliche speciali sabato 30 maggio, ore 18.00, e domenica 31 maggio, ore 21.00, a Nicolosi ospiti della stagione “Amici del teatro di Nicolosi”.

“Martoglio scrisse ’U contra nel 1918, per raccontare l’epidemia di colera che colpì Catania alla fine dell’800 – dichiara Rita Re -, la tentazione di attualizzare apertamente la commedia è stata forte ma a prevalere è stata però la volontà di rimanere fedeli all’ambientazione originaria, alla lingua, all’universo umano immaginato da Martoglio”.

Una volontà animata dal desiderio di lasciare che fosse il testo stesso a rivelare la sua impressionante attualità, senza forzature e senza bisogno di strizzare l’occhio al presente.

“A più di cento anni dalla sua scrittura U Contra racconta meccanismi sociali che mai come oggi sono riconoscibili, come il bisogno di trovare colpevoli, la diffusione della paura, la nascita di verità alternative figlie del sapere popolare e il modo in cui una comunità reagisce davanti a qualcosa che non riesce a controllare”.

Il tema dell’epidemia, della paura collettiva, della diffusione incontrollata di voci e convinzioni pseudo-scientifiche richiama inevitabilmente dinamiche sociali vissute in tempi recenti. I personaggi della Civita di Martoglio, rumorosa, viva, soffocante, ironica e tragica insieme sono interpretati dagli attori Santo Palmeri, Cettina Poma, Mario Rocca, Anna De Luca, Adriana Cesarotti, Christine Righi, Marco Cavallaro, Chiara Di Giovanni, Salvo Leonardi, Marzia Bisicchia, Emiliano Sgroi, Martina Garozzo, Gerardo Barbera Re, Daniela Bonaccorsi, Simona Cullurà, Germana Laino, Rosanna Scalia e Grazia Zappalà.

Un testo fortemente attuale nel quale i “curtigghi civitoti” di un tempo oggi sono diventati i salotti in tv e le piattaforme social perché il vero elemento contemporaneo di “’U Contra” non è l’epidemia ma l’uomo stesso. 

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ATTUALITÀ

FestivalFlorio ai posti di partenza, dal 28 giugno al 5 luglio

FAVIGNANA – Manca meno di un mese all’inizio del FestivalFlorio, il festival culturale delle Isole Egadi che dal 28 giugno al 5 luglio 2026 trasformerà Favignana, con appendici anche a Levanzo e Marettimo, in un grande palcoscenico diffuso dedicato alla musica, al teatro, alla letteratura, alla divulgazione e alle eccellenze del territorio. Nato nel 2012 e cresciuto negli anni come uno dei progetti culturali più significativi del Mediterraneo, FestivalFlorio continua a sviluppare la propria vocazione originaria: mettere in dialogo arti, paesaggio, identità locale e visione internazionale.

Diretto artisticamente dal Maestro Giuseppe Scorzelli, il festival si conferma come un laboratorio culturale aperto, capace di coinvolgere luoghi simbolo dell’arcipelago e di valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico delle Egadi attraverso un programma multidisciplinare che intreccia spettacolo, formazione e promozione territoriale. Un percorso che negli anni ha contribuito a rafforzare l’immagine delle isole come destinazione culturale oltre che turistica, promuovendo un modello di sviluppo fondato sulla qualità e sulla partecipazione della comunità locale.

Ad aprire il festival, il 28 giugno, sarà la consegna del Premio Favignana per il Teatro a Leo Gullotta, protagonista assoluto della scena italiana e interprete tra i più amati dal pubblico. Il Premio Favignana rappresenta da sempre il cuore simbolico della manifestazione, dedicato a personalità che attraverso l’arte, la cultura e l’impegno civile hanno saputo lasciare un segno significativo nella società.

Il programma proseguirà il 29 giugno con il concerto del duo formato da Carola Cilluffo e Claudio Terzo nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Marettimo e, in contemporanea a Favignana, con Carlotta Proietti, protagonista dell’incontro-spettacolo Gigi Proietti – Insegnamenti e Chiacchiere, dedicato all’eredità artistica e umana del grande attore romano.

Il 30 giugno sarà la volta di Sergio Baietta con Chopin Reloaded, originale progetto che reinterpreta dal vivo in maniera eclettica il repertorio di Fryderyk Chopin.

Il 1° luglio il festival affiancherà alla musica l’esperienza enogastronomica con la Degustazione delle Cantine Florio presso Camparia, un percorso tra vini, sapori e racconti del Mediterraneo, mentre in serata l’Ex Stabilimento Florio ospiterà il concerto della celebre violoncellista tedesca Raphaela Gromes, accompagnata al pianoforte da Julian Riem, tra le interpreti più apprezzate della scena classica internazionale.

Il 2 luglio spazio alla letteratura e alla memoria teatrale con Se ti parlo, mi parlo, incontro dedicato alla raccolta delle lettere tra Eduardo e Luca De Filippo curato dalla Dott.ssa Maria Procino, seguito dall’appuntamento serale Ennio Morricone. Il genio, l’uomo, il padre, nel quale Marco Morricone racconterà il lato più intimo del grande compositore italiano.

Il 3 luglio il festival raggiungerà Levanzo con il concerto del duo violinistico formato da Manuel e Gianni Burriesci, mentre all’Ex Stabilimento Florio sarà protagonista il fisarmonicista Pietro Adragna, in un concerto realizzato in collaborazione con il Conservatorio Antonio Scontrino di Trapani.

La giornata del 4 luglio si aprirà con l’incontro San Francesco e il papato nell’Italia del Duecento, nel quadro delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, con Michele Santoriello in dialogo con lo storico della Chiesa Mario Prignano. In serata spazio alla divulgazione scientifica e al teatro con Cacciatori di Comete. L’epopea della Missione Spaziale Rosetta, reading interpretato da Paolo Ferri e Amedeo Feniello, accompagnati dal commento musicale del Maestro Lorenzo Pampaloni Mascilli.

A chiudere il festival, il 5 luglio nella suggestiva cornice della Marina di Favignana, sarà Giovanni Allevi con Armonie Invisibili, un evento speciale che unirà racconto, musica e paesaggio in una delle serate più attese dell’intera manifestazione.

Accanto alla programmazione serale, il festival offrirà momenti di approfondimento culturale, incontri letterari, appuntamenti dedicati alla storia e alla divulgazione, oltre a esperienze enogastronomiche che valorizzano le tradizioni dell’isola. Tra queste la degustazione realizzata in collaborazione con le Cantine Florio e il percorso dedicato alla cucina trapanese curato dall’Associazione Cucina Siciliana.

Particolarmente significativa sarà la presenza di Giovanni Allevi che il 5 luglio chiuderà la manifestazione con “Armonie Invisibili”, un evento speciale sul mare che unirà musica, parole e paesaggio in una delle location più suggestive dell’arcipelago.

Accanto agli eventi principali, FestivalFlorio 2026 rafforza la propria vocazione formativa con un programma di masterclass ed esperienze dedicate alla valorizzazione dei talenti e delle tradizioni del territorio. Tra queste la masterclass di violoncello tenuta da Raphaela Gromes, rivolta a giovani musicisti e studenti di conservatorio, e il ciclo di incontri organizzato dall’Associazione Cucina Siciliana, dal 1° al 3 liglio a Camparia, dedicato a tre simboli della gastronomia trapanese – Pizzi fritti, Busiati cù l’agghia e Sardi a linghuati – per un’immersione autentica nei sapori e nei saperi della tradizione isolana.

Molti degli eventi si svolgeranno all’interno dell’antico Ex Stabilimento Florio, simbolo della memoria industriale e marinara di Favignana, oggi tra i luoghi culturali più rappresentativi del Mediterraneo. Un contesto unico dove storia, architettura e paesaggio diventano parte integrante dell’esperienza artistica.

Dopo il successo del percorso di rilancio avviato negli ultimi anni e il ritorno alla programmazione estiva, FestivalFlorio si presenta oggi come una delle manifestazioni più identitarie della Sicilia contemporanea, capace di raccontare il Mediterraneo attraverso la cultura e di trasformare le Egadi in un luogo di incontro tra artisti, cittadini e visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero.

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CULTURA

“Apriamo le porte alla bellezza” il nuovo progetto socio-culturale dell’Istituto Mary Poppins di Librino

Nel quartiere catanese di Librino continua l’operazione socio-culturale di Anna Pennisi, presidente dell’Istituto Educativo Assistenziale Mary Poppins – centro per minori, che venerdì 3 luglio, alle ore 18.00, negli spazi di Piazza Resurrezione del Signore, darà vita all’evento “Apriamo le porte alla bellezza“.

“Dopo il successo dello spettacolo dell’Opera dei Pupi dei Fratelli Napoli, condiviso ed offerto gratuitamente non soltanto ai bambini e alle famiglie dell’Istituto, ma all’intero territorio catanese – dichiara Anna Pennisi – continuiamo a promuovere i valori e gli ideali di lealtà, legalità e rispetto delle Istituzioni con il preciso obiettivo di valorizzare attraverso le periferie e i suoi giovani quella necessaria inclusione sociale e culturale che manca per poter costruire un futuro degno di questo nome”.

Manifestazione, patrocinata dal Comune di Catania, con la finalità costante di valorizzare e rigenerare il territorio realizzando una parete artistica ispirata alla “Porta della Bellezza” ideata da Antonio Presti, come simbolo concreto di riscatto, partecipazione attiva e diffusione della cultura.

Apriamo le porte alla bellezza – continua Anna Pennisi attiva nel territorio di Librino da oltre vent’anni – s’inserisce in un percorso ben preciso dedito a rafforzare il senso di appartenenza e identità dei minori, la promozione di modelli educativi positivi attraverso l’arte e un contributo concreto al presidio sociale e culturale del territorio contrastando fenomeni di marginalità e deliquenza, offrendo agli studenti e alla comunità catanese un’importante esperienza formativa, civica e artistica”.

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AMBIENTE

Musica e Montagna: la festa del CAI

Si è conclusa a Palermo con uno straordinario successo di pubblico ed emozioni la nona edizione di “M come Montagna…M come Musica”, la manifestazione canora, musicale ed escursionistica itinerante che dal 2015 viene organizzata dalla Sottosezione di Taormina del Club Alpino Italiano, con il sostegno del CAI Gruppo Regionale Sicilia e la collaborazione della Sezione ospitante. La manifestazione è iniziata in Piazza Giuseppe Verdi davanti al Teatro Massimo, simbolo della musica palermitana, con l’accoglienza del Presidente della Sezione del Cai di Palermo Nicola Restuccia agli oltre cento partecipanti provenienti da diverse città dell’isola. Da lì è partito un suggestivo trekking urbano diretto a Piazza Politeama, scandito dalle esibizioni dei Cori del CAI Taormina, Acireale e Palermo.

Tra le autorità presenti hanno preso parte all’evento: il Vice Presidente Vincenzo Nuccio dell’Associazione Nazionale del Fante , l’ispettrice dei Comitati delle Patronesse di tutto il Centro Sud Mimma Di Giovanni , il Past President del CAI Sicilia Giuseppe Oliveri sostenitore della manifestazione fin dalla prima edizione di Messina nel 2015, Filippa Spitale, consigliere del Gruppo Regionale con la delega alla Coralità e Jose’ Gugliuzza Presidente della Sezione di Cefalù.

La serata si è conclusa nei giardini dell’antico monastero con una cena conviviale e il taglio della torta celebrativa. La giornata di domenica si è aperta con la celebrazione della Santa Messa nel Santuario di Santa Rosalia a Monte Pellegrino presieduta da Mons. Giovanni Lombardo con animazione del Coro CAI Taormina. A seguire i soci della Sezione di Palermo hanno guidato il Coral trekking lungo il sentiero 105 denominato “Costa Finocchiaro” all’interno della Riserva Naturale. Raggiunto lo spiazzo panoramico che si affaccia sul Golfo di Mondello e sull’Addatura, i coristi hanno regalato una suggestiva esibizione all’aperto.

Anche questa nona edizione del week-end dedicato alla Musica e alla Montagna si è rivelato un emozionante successo lasciando un bel ricordo indelebile.

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