CRONACA
Controlli nei locali della movida messinese: multe fino a 47.549 euro e violazioni riscontrate
Negli ultimi giorni, una mirata attività preventiva e, ove necessario, repressiva ha visto impegnati a Messina e nella sua provincia gli agenti della Polizia di Stato. Unitamente ai consueti servizi di controllo del territorio, sono state infatti espletate attività specifiche volte a garantire sicurezza e rispetto delle regole nei luoghi della movida estiva e nelle fasce orarie in cui maggiore è il numero di avventori.
Personale qualificato in seno alla Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Messina, congiuntamente ai poliziotti in servizio presso i centri sede di Commissariato, hanno effettuato approfonditi controlli amministrativi presso lidi, discoteche ed altri centri di aggregazione della riviera Nord in città e di Taormina, Letojanni, Giardini Naxos e Milazzo in provincia.
Dai controlli a Milazzo, in particolare presso due dei locali sottoposti a verifica, sono emerse violazioni della normativa riguardante le emissioni sonore a tutela della quiete pubblica. Accertato infatti che gli impianti acustici in uso non erano dotati della prescritta relazione tecnica e pertanto potenzialmente lesivi del rispetto delle soglie massime di emissioni sonore consentite. Ad entrambi gli esercizi è stata comminata una sanzione amministrativa pari nel massimo a euro 20.000,00.
Presso un esercizio commerciale di Giardini Naxos, i poliziotti hanno invece riscontrato violazioni della regolamentazione relativa ai documenti probanti la conservazione degli alimenti con sanzione comminata nel massimo di euro 6.000,00.
Infine, a Messina, in uno dei locali della zona nord, il controllo amministrativo ha evidenziato l’assenza di licenza per intrattenimento musicale e danzante e in questo caso la sanzione amministrativa applicata è pari nel massimo a euro 1.549,00.
Il totale delle sanzioni amministrative comminate ammonta nel massimo a euro 47.549, 00.
Già nella settimana in corso e nelle prossime saranno svolti ulteriori analoghi controlli, a tutela della sicurezza e della incolumità degli avventori, nonché dei diritti dei cittadini residenti.
CRONACA
Incidenti sul lavoro: feriti gravemente due operai, uno nel palermitano, l’altro nell’agrigentino
Due gravi episodi che riportano l’attenzione su una questione irrisolta e ancora tristemente attuale: gli incidenti sul lavoro infatti continuano a rappresentare un problema di rilievo su tutto il territorio nazionale.
Quest’oggi, mentre stava effettuando lavori di ristrutturazione in un edificio, un operaio di 52 anni è caduto dall’altezza di tre metri in un edificio a Bolognetta nel Palermitano.
L’uomo è stato soccorso e trasportato con un mezzo privato all’ospedale Bianchi di Corleone, dove è ricoverato con la prognosi riservata.
Intanto sono subito scattate le indagini da parte dei carabinieri e del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asp di Palermo per accertare se siano state rispettate o le norme sulla sicurezza nei cantieri.
Nell’agrigentino invece, lungo la strada provinciale 57, in territorio di Ribera, un operaio di sessant’anni, dipendente di una ditta edile locale, ha riportato un severo trauma cranico dopo essere stato colpito da un braccio meccanico.
Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio era impegnato nelle operazioni di rifacimento della sede stradale quando, per cause che restano ancora al vaglio degli inquirenti, ha sbattuto violentemente la testa contro il braccio meccanico di un camion utilizzato per la gettata del cemento.
A lanciare l’allarme sono stati i colleghi di lavoro che hanno chiamato un’ambulanza del 118, che ha provveduto a trasferire il sessantenne al pronto soccorso dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca.
Anche su questo incidente sono in corso le indagini dei carabinieri per individuare eventuali responsabilità.
Chiara Chines
CRONACA
Ragusa, 52enne ai domiciliari è stato trovato in possesso di droga: i Carabinieri lo hanno condotto in carcere
I Carabinieri di Ragusa hanno arrestato un 52enne ragusano, gravemente indiziato del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’uomo, che si trovava agli arresti domiciliari per precedenti in materia di stupefacenti, è stato oggetto di un ordinario controllo che, in presenza di alcune circostanze sospette, ha portato a una perquisizione domiciliare. L’intuizione dei militari era fondata, infatti, occultato all’interno di un’intercapedine creata in un bagno in ristrutturazione, è stato trovato un cospicuo quantitativo di cocaina, nascosto in un contenitore per creme.
L’approfondita perquisizione, estesa quindi agli altri ambienti domestici, ha permesso di riscontrare la presenza di materiale per confezionamento, oltre ad un grosso bilancino di precisione.
Considerate le circostanze, il 52enne è stato dunque arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio e tradotto presso la casa circondariale di Ragusa, a disposizione della magistratura.
CRONACA
Catania, minacciano un passante per rubargli il cellulare: due uomini sono stati arrestati
Intervento immediato degli agenti della Polizia per fermare una coppia di rapinatori che, nei giorni scorsi, ha minacciato un passante, in via Etnea, con l’obiettivo di rubargli lo smartphone.
I due uomini, un tunisino di 20 anni e un egiziano di 21, non hanno avuto il tempo di dileguarsi tra le vie del centro e di mescolarsi tra la folla perché sono stati subito bloccati dai poliziotti in servizio davanti alla Villa Bellini.
A chiedere aiuto ai poliziotti è stata la vittima della rapina che, pochi minuti prima, era stata fermata dai due rapinatori, mentre stava passeggiando nei pressi della Villa, con la scusa di avere informazioni sull’orario. L’uomo, per fornire l’ora esatta, ha tirato fuori dalla tasca il cellulare, ma subito uno dei due l’ha afferrato per i polsi, provando a strappargli lo smartphone dalle mani, mentre l’altro rapinatore ha estratto un coltello e glielo ha puntato contro per minacciarlo in modo da mettere fine ad ogni forma di resistenza.
Afferrato il dispositivo, i due hanno tentato la fuga, ma le urla dell’uomo hanno attirato l’attenzione dei poliziotti che sono intervenuti, bloccando entrambi immediatamente. Durante i controlli, i poliziotti hanno identificato e perquisito i due, trovando sia il coltello utilizzato per minacciare la vittima, sia il cellulare appena rubato.
Il 20enne e il 21enne sono stati dunque arrestati per rapina aggravata e sono stati condotti in carcere, in attesa del giudizio di convalida.
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