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ATTUALITÀ

UIL FP diffida il Consorzio Fognario: “Subito il tavolo sindacale e la contrattazione”

La UIL Funzione Pubblica di Messina ha formalmente diffidato il Consorzio per la Gestione della Rete Fognante dei Comuni di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola, reiterando la richiesta di convocazione urgente del tavolo sindacale e dell’immediato avvio della Contrattazione Collettiva Integrativa Decentrata.
A distanza di settimane dalla precedente richiesta e dall’assemblea dei lavoratori, l’Amministrazione continua a non fornire alcun riscontro alle numerose problematiche rappresentate dalla UIL FP, mantenendo un silenzio che rischia di compromettere il corretto sistema delle relazioni sindacali e di incidere direttamente sui diritti del personale.
«La contrattazione integrativa non è una facoltà dell’Amministrazione ma un preciso obbligo previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro – dichiara Livio Andronico, Segretario Generale della UIL Funzione Pubblica Messina –. Ignorare il confronto con le Organizzazioni Sindacali significa impedire ai lavoratori di beneficiare di importanti istituti contrattuali e lasciare prive di regolamentazione materie fondamentali che incidono ogni giorno sulla vita lavorativa del personale.»
La UIL FP evidenzia come l’assenza della contrattazione decentrata impedisca, tra l’altro, di disciplinare e definire numerosi aspetti essenziali del rapporto di lavoro, tra cui la distribuzione delle risorse del salario accessorio, l’individuazione delle indennità spettanti al personale, le progressioni economiche, i criteri per l’attribuzione degli incarichi, la regolamentazione della pronta disponibilità, la disciplina dell’orario di lavoro, dei turni, dei permessi e delle ferie, oltre alla corretta applicazione di ulteriori istituti previsti dal CCNL.
A ciò si aggiungono le criticità segnalate dai lavoratori in merito alla corretta elaborazione delle buste paga, al riconoscimento dei buoni pasto, alla gestione dei congedi parentali, nonché alle condizioni dei luoghi di lavoro, aspetti che meritano risposte puntuali e un confronto costruttivo con le rappresentanze sindacali.
«Non chiediamo privilegi – prosegue Andronico – ma semplicemente il rispetto del contratto e delle regole. Non è accettabile che, mentre in tutti gli Enti Locali si svolgono regolarmente le relazioni sindacali e la contrattazione integrativa, il

personale del Consorzio continui a rimanere privo di strumenti fondamentali per la valorizzazione professionale ed economica. I lavoratori hanno diritto a conoscere come vengono applicate le norme contrattuali, quali siano i criteri adottati dall’Ente e quali siano le prospettive per il riconoscimento delle proprie legittime aspettative.»
Per tali ragioni la UIL Funzione Pubblica ha diffidato formalmente il Consorzio a convocare entro dieci giorni il tavolo sindacale e ad avviare la Contrattazione Collettiva Integrativa Decentrata, chiedendo contestualmente di conoscere le ragioni della mancata costituzione della Delegazione Trattante di Parte Pubblica e i tempi entro i quali l’Amministrazione intenda dare piena attuazione al vigente CCNL Funzioni Locali.
La nota è stata trasmessa, per opportuna conoscenza, al Presidente della Regione Siciliana, all’Assessore Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Messina, affinché possano valutare, nell’ambito delle rispettive competenze, le iniziative ritenute opportune.
«La UIL Funzione Pubblica continuerà a difendere con determinazione i diritti dei lavoratori e la dignità del confronto sindacale – conclude Andronico –. Se anche questa diffida dovesse rimanere senza risposta, attiveremo tutte le iniziative previste dall’ordinamento, comprese le segnalazioni agli organi di vigilanza e controllo competenti e ogni ulteriore azione amministrativa e giudiziaria necessaria. Il rispetto del contratto collettivo, della trasparenza amministrativa e delle corrette relazioni sindacali rappresenta un presupposto imprescindibile per garantire un’Amministrazione efficiente, moderna e capace di valorizzare il proprio personale. Il silenzio non può sostituire il confronto e non può diventare il metodo con cui si amministrano i rapporti con i lavoratori.»

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Caro carburanti, in Sicilia il pieno diventa un lusso: Ferragosto a rischio per molte famiglie

Il Ferragosto si avvicina, le strade siciliane si preparano all’esodo estivo, ma per molti automobilisti la partenza quest’anno ha un costo sempre più difficile da sostenere. A pesare è soprattutto il prezzo dei carburanti, che nell’Isola continua a viaggiare su livelli particolarmente elevati.

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in Sicilia il gasolio self service costa in media 2,108 euro al litro, mentre la benzina raggiunge quota 2,003 euro. Numeri che rendono il rifornimento una voce tutt’altro che marginale nel bilancio di una famiglia che decide di mettersi in viaggio.

Il dato arriva proprio alla vigilia dei giorni più intensi dell’estate. L’esodo di Ferragosto porterà milioni di italiani sulle strade, ma il costo degli spostamenti rischia di condizionare le scelte di chi deve fare i conti con un budget limitato. Non si tratta soltanto del viaggio verso una località di vacanza: anche una semplice giornata al mare, una visita ai parenti o una gita fuori provincia possono trasformarsi in una spesa da valutare attentamente.

Il governo ha prorogato fino al 25 agosto il taglio di 17 centesimi al litro sulle accise del gasolio. Una misura che, tuttavia, non ha impedito al prezzo medio del diesel di restare sopra la soglia dei due euro. E mentre sulla rete stradale nazionale la benzina si avvicina alla soglia dei due euro e il gasolio resta oltre quota 2,08 euro, in Sicilia i valori risultano ancora più pesanti.

Il rischio, dunque, è che il caro carburanti finisca per modificare anche le abitudini dell’estate. Il pieno diventa una voce da mettere in conto prima ancora di preparare le valigie e, per alcune famiglie, potrebbe essere proprio il costo dell’auto a far saltare una partenza o a ridimensionare le giornate fuori casa.

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Riposto, incremento orario per 64 dipendenti comunali

Firma precari

A Riposto è stato formalizzato l’incremento dell’orario di lavoro per 64 dipendenti comunali, con la sottoscrizione dei nuovi contratti alla presenza del sindaco Davide Vasta, del segretario comunale Concetta Puglisi e del dirigente dell’Area del Personale Orazio Giovanni Vecchio.

Nel dettaglio, 51 dipendenti passano da 24 a 26 ore settimanali, mentre altri 13 aumentano l’orario da 30 a 32 ore. La misura, prevista da una delibera della Giunta comunale approvata nei mesi scorsi, decorre dal 1° gennaio 2026.

La novità riguarda soprattutto la durata dell’incremento, che inizialmente era stata ipotizzata come temporanea e che invece è stata resa a tempo indeterminato. Il contributo della Regione Siciliana coprirà circa il 60% della spesa complessiva per i prossimi tre anni, per un importo di 64.173,96 euro. Il restante 40%, pari a 46.529,81 euro, sarà sostenuto direttamente dal bilancio comunale.

L’intervento rientra nel percorso di rafforzamento della struttura organizzativa dell’ente e punta a consolidare la dotazione oraria del personale, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza degli uffici e la qualità dei servizi offerti ai cittadini. La scelta di rendere stabile l’incremento consentirà inoltre di mantenere il beneficio anche oltre la durata del finanziamento regionale.

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Eruzione Etna, voli dirottati e cancellati all’Aeroporto Fontanarossa

etna

Continua l’eruzione dal cratere Voragine dell’Etna che, a causa delle condizioni del vento, sta creando disagi all’aeroporto di Catania Fontanarossa, come accaduto qualche settimana fa. Diversi già i voli dirottati a Palermo provenienti da Bologna, Trieste ma anche Amsterdam e New York, dirottato a Roma. Una situazione costantemente monitorata dallo scalo etneo che ha disposto alcune limitazioni per la presenza di cenere vulcanica. Per tutta la mattinata quasi tutti i voli in arrivo a Catania sono stati dirottati e cancellati. A risentirne anche le partenze: migliaia di passeggeri che questa mattina si sono recati in aeroporto hanno dovuto fare i conti con decine di voli cancellati.

Per venire incontro ai disagi dei passeggeri dirottati, Trenitalia ha disposto dei collegamenti straordinari per agevolare gli spostamenti. Tutti i passeggeri, fa sapere la nota, sono stati infatti invitati a recarsi alla stazione di Palermo Aeroporto da dove potranno prendere un treno, diretto e senza fermate, verso Palermo Centrale. Dalla stazione poi è stato messo a disposizione un treno con 500 posti disponibili. L’aeroporto inoltre fa sapere che tutti i passeggeri potranno controllare lo stato del proprio volo online tramite la compagnia aerea di riferimento prima di recarsi in aeroporto. La situazione resta in costante aggiornamento e non è escluso che nelle prossime ore possano esserci ulteriori sviluppi.

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