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CRONACA

Crollo Pistunina: stop alle ricerche, le indagini continuano

Stop alle ricerche tra le macerie della palazzina a Pistunina, mentre le indagini sul crollo dello stabile continuano. Un lavoro che dovrà chiarire come e perché l’edificio di via Giorgio La Pira è collassato il 30 luglio, provocando quattro vittime e due dispersi.

Dopo quasi due settimane si fermano le operazioni dei Vigili del Fuoco, quando all’appello mancano ancora Santino Magazzù e il cingalese Lairu Warnakulasuriya, che non sono stati più ritrovati sotto le macerie di via Giorgio La Pira. Sono quattro invece le vittime accertate, Carmelo, Sara e Rosa Leone e Alessandra Frazzica.

Fissato per il 24 agosto l’inizio degli accertamenti tecnici sui telefoni sequestrati ai tre indagati: Pasquale D’Alì il titolare dell’impresa a cui sarebbero stati affidati i lavori di ristrutturazione, Alessandro Panarello l’imprenditore alla guida della società che aveva preso in affitto l’intero pianterreno (ex supermercato) per realizzare una macelleria, e Pietro Leone l’ingegnere che sarebbe stato chiamato a coordinare i lavori.

Le ipotesi di reato a loro carico sono omicidio colposo plurimo, rimozione e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e delitti colposi di danno.

Gli esperti sono chiamati a stabilire se il cedimento sia riconducibile all’imperizia degli indagati, ad errori progettuali, a interventi eseguiti in modo sbagliato, oppure a fattori esterni.

Tra le parti offese non solo i familiari delle vittime e dei dispersi, ma anche Yang Fenfen, conosciuta come Viola, titolare dell’emporio cinese al primo piano dello stabile di cui era proprietario Carmelo Leone.

Intanto, dagli ultimi resti ritrovati nel luogo del disastro, che non apparterrebbero a nessuna delle quattro vittime accertate, si evincerebbe esserci sicuramente una quinta vittima del crollo. Le risposte a riguardo, sullo stato dei due dispersi, potrebbero giungere dagli esami di laboratorio condotti dai medici legali con il supporto dei carabinieri del Ris, eseguendo comparazioni del DNA estratto dai reperti organici trovati sul posto, con i dati sia del patrimonio genetico dei parenti sia con quello dei quattro corpi già identificati.

E mentre le operazioni di scavo a Pistunina sono in fase di smobilitazione, i negozi vicini al palazzo crollato riaprono, così come l’arteria stradale. Il lavoro delle autorità competenti continuerà nell’area del parcheggio rosso dello stadio “Franco Scoglio”.

Chiara Chines

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CRONACA

Maltempo in Sicilia, temporale e allagamenti a Palermo

Dopo settimane segnate da caldo intenso e temperature elevate, il maltempo torna sulla Sicilia. Questa mattina un forte temporale ha interessato Palermo, con pioggia battente e raffiche di vento. In alcune zone della città sono stati segnalati anche cali di tensione e brevi interruzioni dell’energia elettrica.

Le condizioni erano state anticipate dalla Protezione civile regionale, che per oggi, 12 settembre, ha diramato un’allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico legato ai temporali. L’avviso riguarda Palermo, Catania, Messina, Trapani e Agrigento, mentre nelle altre province sono previsti fenomeni meno intensi.

A Palermo, però, con le prime piogge sono tornate anche le polemiche per gli allagamenti registrati in diverse aree della città.

A intervenire è Concetta Amella, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, che punta il dito contro la carenza di prevenzione e manutenzione.

«Bastano dieci minuti di pioggia per mettere in ginocchio la città», afferma Amella, che cita le criticità segnalate dallo Zen a Mondello.

Secondo l’esponente pentastellata, gli interventi dovrebbero essere programmati prima delle emergenze, con una manutenzione costante dei tombini e delle infrastrutture.

Un appello rivolto anche al sindaco Roberto Lagalla: «La prevenzione non è propaganda e non è un optional. È un dovere di chi amministra».

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CRONACA

Catania, giornalista aggredita a San Berillo in pieno giorno

Momenti di paura ieri mattina nel centro di Catania, dove una giornalista è stata vittima di un’aggressione improvvisa mentre si trovava all’interno della propria auto.

L’episodio è avvenuto intorno alle 12.30 in via Luigi Rizzo, a pochi passi da Corso Sicilia. La donna era ferma in sosta, in attesa del figlio, quando un giovane, indicato come di nazionalità straniera, si sarebbe avvicinato alla vettura iniziando a colpirla con calci e pugni.

«Senza motivo, né un perché, si è avvicinato aggredendo la mia auto», ha raccontato la giornalista, rimasta chiusa nell’abitacolo per la paura.

A interrompere l’azione è stato l’arrivo del figlio della donna. Il ragazzo, accortosi di quanto stava accadendo, ha tentato di inseguire l’uomo, che si è dato alla fuga. La madre lo ha però subito fermato, temendo che la situazione potesse degenerare.

Prima che l’aggressore si allontanasse, la giornalista è riuscita a fotografarlo. L’immagine potrebbe adesso essere utile alle forze dell’ordine per identificarlo.

Resta lo sfogo della donna sul tema della sicurezza in città: «Pago le tasse e non ho sicurezza in pieno giorno». E ancora: «Catania ha bisogno di più controlli. Mi sono spaventata». Un altro episodio che si registra a San Berillo dove da anni i cittadini segnalano episodi di insicurezza e degrado.

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CRONACA

Addio a Emma Bonino, è stata consigliera anche a Catania. Il ricordo di Bianco e Micciché

Diritti civili, battaglie e soprattutto tanta politica. Emma Bonino è scomparsa questa mattina all’età di 78 anni a Roma dopo una lunga malattia. Una vita dedita alla cosa pubblica e una figura di riferimento per il radicalismo liberale, insieme a volti storici del Partito Radicale come Marco Pannella.

Nella Seconda Repubblica ha ricoperto incarichi prestigiosi come il ruolo di Commissaria europea per la politica dei consumatori, la pesca e gli aiuti umanitari, Ministro per le politiche europee e del commercio internazionale con il governo Prodi e degli Affari Esteri con il governo Letta.

Inoltre, ha contribuito a fondare +Europa, partito con i valori del liberalismo ed europeismo. Una figura che ha portato al centro della vita politica conquiste importanti come l’aborto e il divorzio.

Emma Bonino nell’arco della sua carriera politica ha anche un legame con la Sicilia e con Catania, in quanto eletta in Consiglio Comunale nel 1987 nelle fila dei Radicali.

Lo ricorda commosso Enzo Bianco “donna straordinaria, un’amica carissima, una protagonista della vita politica italiana ed europea alla quale il nostro Paese deve molto. La mia mente torna inevitabilmente agli anni di Catania, a quel Consiglio comunale, preludio della mia prima sindacatura, nel quale ci trovammo insieme, giovani e animati dalla passione per la politica e per le libertà”.

Anche Gianfranco Micciché ricorda Bonino “Abbiamo avuto appartenenze politiche diverse, ma ho condiviso con lei molte battaglie, soprattutto quelle sui diritti e sulle libertà individuali. Temi sui quali ho sempre creduto che la politica dovesse avere il coraggio di andare oltre gli schieramenti e le appartenenze.”

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