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Vela: il Club Lauria ha conquistato il 2° posto alla Palermo-Montecarlo

La 21ª edizione della Palermo-Montecarlo ha portato un grande risultato per il Club Canottieri Roggero di Lauria: la regata velica d’altomare del Circolo della Vela Sicilia, in collaborazione con Yacht Club de Monaco e Yacht Club Costa Smeralda, che si è conclusa domenica con la partecipazione di 39 imbarcazioni provenienti da 11 nazioni, ha visto l’imbarcazione South Kensington del Club Lauria conquistare il 2° posto assoluto nella Classe IRC e il 2° posto nella categoria ORC 2, riservata alle imbarcazioni sotto gli 11 metri.

L’equipaggio del Lauria era composto dall’armatore, Massimo Licata D’Andrea, dal comandante, Massimiliano Passariello, da Mimì Campo, dallo skipper Tommaso Bruni, da Marco Cipriano, Giovanni Sanfilippo, Armando Caronna e Stefano Pelizza, come navigatore da remoto.

“Un risultato di grande valore, ottenuto da un equipaggio probabilmente tra i più giovani dell’intera regata interamente composto da atleti del Club e con un progetto sviluppato completamente in house – ha commentato ilpresidente del Lauria, Andrea Vitale – nonostante le difficoltà, South Kensington Lauria ha saputo mantenere ritmo, concentrazione e competitività, accorciando il gap nella seconda parte del percorso e portando a casa un risultato prestigioso in una delle regate d’altura più importanti del Mediterraneo”.

Per il direttore sportivo del Lauria, Giuseppe Minà “è stata una regata particolarmente complessa influenzata dalle condizioni meteo che hanno costretto il comitato di regata a interrompere la competizione nella notte del 21 agosto, fatto mai avvenuto prima. Nonostante tutto ciò i ragazzi hanno portato il Lauria al traguardo ed alla piazza d’onore. È un risultato che premia il lavoro, la passione e il percorso tecnico costruito e che dimostra ancora una volta quanto si possa ottenere puntando sui nostri atleti, sulle nostre competenze e su un progetto interamente sviluppato all’interno del Club” ha concluso il direttore.

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SPORT

Il Comune parteciperà all’asta per il logo del Calcio Catania

Il Comune di Catania scende in campo per tutelare uno dei simboli più riconoscibili della storia rossazzurra. La Giunta guidata dal sindaco Enrico Trantino ha deciso di partecipare alla procedura competitiva per l’acquisizione dello storico logo del Calcio Catania 1946.

Una scelta che, secondo l’Amministrazione, va oltre il semplice valore commerciale del marchio. Il logo viene infatti considerato un patrimonio identitario, sociale e culturale della città, legato alla memoria di generazioni di tifosi e alla storia sportiva di Catania.

L’obiettivo è evitare che il simbolo possa finire al centro di operazioni speculative o essere utilizzato in modo scollegato dalla tradizione calcistica rossazzurra.

«È un simbolo che appartiene alla storia della nostra città e al sentimento di migliaia di tifosi», ha spiegato il sindaco Trantino, sottolineando che la partecipazione del Comune non vuole interferire con le dinamiche sportive o imprenditoriali, ma garantire tutela e valorizzazione del marchio nel rispetto delle norme federali.

Se il Comune riuscirà ad acquisirlo, il logo potrebbe essere custodito come bene della collettività e utilizzato anche all’interno di percorsi culturali e museali dedicati alla storia dello sport cittadino.

Un’iniziativa che punta quindi a preservare un pezzo della memoria contemporanea di Catania e a mantenere vivo, anche per le future generazioni, uno dei simboli più forti dell’identità rossazzurra.

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Il Catania cerca la svolta al Massimino: sabato arriva il Crotone

Credit: Catania FC

Il Catania è al lavoro in vista del match di sabato contro il Crotone, per cercare un successo per ritrovare il fattore casa. Negli ultimi anni il Massimino è stato uno dei principali punti di forza dei rossazzurri, capace di trascinare la squadra anche nei momenti più complicati, come nella scorsa stagione, ad esempio, con la gestione Toscano.

Di fronte ai rossazzurri però arriveranno i rossoblù di Leandro Greco, formazione calabrese allenata per ben due stagioni da Emilio Longo che ha azzerato la penalizzazione in classifica di 6 punti, dopo il bel successo contro la Salernitana per 2-1. Al “Massimino” nella scorsa stagione è terminata 2-0 per i rossazzurri con le reti di Corbari e Lunetta.

In questo avvio di campionato, però, il rendimento interno non è stato all’altezza. In quattro partite sono arrivati una vittoria, un pareggio e due sconfitte. Un bottino troppo magro per una squadra che vuole competere per il primato.

Paradossalmente, in trasferta il Catania ha mostrato maggiore continuità, vincendo su campi difficili come Picerno e Caserta. Adesso serve cambiare passo. Sabato contro il Crotone l’obiettivo è riportare il Massimino a essere un fortino e dare continuità alla serie positiva.

Intanto Longo valuta il possibile recupero di Emanuele Torrasi, tornato ad allenarsi con il gruppo. Sul fronte societario, invece, il club ha affidato a Vincenzo Grella pieni poteri per partecipare alla prossima asta per l’acquisizione dello storico marchio del Calcio Catania.

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Palermo al lavoro per recuperare gli infortunati Hernani e Perin

Credit: Palermo FC

È ripresa ieri pomeriggio, a Torretta, la preparazione del Palermo in vista della trasferta di Empoli.

La squadra di Filippo Inzaghi, dopo la consueta fase di riscaldamento, ha lavorato su un gioco di posizione dieci contro otto e successivamente su un’esercitazione nove contro nove dedicata al possesso palla. La seduta si è conclusa con una fase di lavoro aerobico.

Proprio sul piano tattico sono arrivate le principali indicazioni. Inzaghi ha infatti provato una soluzione interpretabile come un 4-3-3, alternativa al 4-2-3-1 utilizzato abitualmente dal Palermo.

Una prova che ha coinvolto anche il reparto offensivo: nella prima parte dell’esercitazione, il tridente era composto da Vavassori, Gabrielloni e Johnsen.

Non si tratta, comunque, di una vera e propria svolta tattica. In base ai movimenti e alle posizioni dei giocatori in campo, infatti, anche il 4-2-3-1 può trasformarsi in un 4-3-3. La soluzione testata a Torretta rappresenta però una variante sulla quale il tecnico rosanero sta lavorando.

Sul fronte degli indisponibili, Hernani è ancora ai box. Lo staff proverà a recuperare il centrocampista brasiliano per la sfida di Empoli, ma senza forzare i tempi.

Stessa linea di prudenza per Perin, mentre resta da monitorare anche Gyasi. L’esterno sabato aveva svolto parte della seduta con il gruppo, alternandola a lavoro differenziato, mentre ieri non ha partecipato all’esercitazione tecnico-tattica.

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