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ATTUALITÀ

ITALIA DEL MERIDIONE, AD AGRIGENTO SUCCESSO PER “CONCORDIA MEDITERRANEA”: «DALLA SICILIA COSTRUIAMO UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO»

Castellano: «Una giornata di confronto vero. Il Sud non deve più raccontarsi soltanto attraverso ciò che gli manca, ma attraverso quello che può dare all’Italia e al Mediterraneo»

AGRIGENTO – Partecipazione, confronto e proposte per costruire dalla Sicilia un nuovo modello di sviluppo territoriale e mediterraneo. Si è conclusa ad Agrigento “Concordia Mediterranea – La Sicilia centro del Mediterraneo”, la convention nazionale promossa da Italia del Meridione, che ha riunito rappresentanti politici e istituzionali, dirigenti del movimento, professionisti, imprenditori, esponenti del mondo associativo e cittadini.

Al centro della giornata quattro grandi temi strategici: acqua, infrastrutture, sviluppo ed esportazione, affrontati non come questioni separate, ma come parti di una visione complessiva per il futuro della Sicilia.

Dal confronto è emersa la necessità di superare una lettura del Mezzogiorno fondata esclusivamente sui divari e sulle carenze, per costruire invece politiche capaci di partire dalle vocazioni dei territori, dalle imprese, dalle comunità e dalla posizione strategica della Sicilia nel Mediterraneo.

Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione e valorizzazione dell’acqua, al potenziamento delle infrastrutture e dei collegamenti, alla crescita delle imprese e dell’occupazione, all’innovazione e alla capacità delle eccellenze siciliane di raggiungere nuovi mercati internazionali. Nel corso dei diversi contributi è stata inoltre richiamata l’importanza delle microattività, delle aree interne e della creazione di condizioni concrete che consentano alle persone non soltanto di restare, ma anche di scegliere di tornare nei territori.

Particolarmente toccante l’intervento di Lillo Burgio, che ha raccontato la propria esperienza di vita all’estero, ringraziando con emozione la moglie per essere stata al suo fianco nel percorso. Poi l’appello più sentito: «Dobbiamo creare le condizioni perché i nostri giovani non siano costretti a partire. E per chi è già lontano dobbiamo costruire una terra nella quale possa scegliere di tornare. Perché quando parte un giovane non parte soltanto una persona: si allontana un pezzo del nostro futuro».

A tracciare la sintesi politica della convention è stato il Segretario federale di Italia del Meridione, Vincenzo Castellano, che ha rilanciato da Agrigento la costruzione di un vero e proprio “Modello Sicilia”.

«Non vogliamo produrre l’ennesimo elenco di ciò che non funziona – ha dichiarato Castellano –. I problemi esistono e vanno affrontati senza nasconderli, ma dobbiamo cambiare prospettiva. Per troppo tempo ci siamo domandati quanto manca al Sud per raggiungere gli altri. Oggi dobbiamo iniziare a domandarci che cosa il Sud può dare agli altri».

Castellano ha quindi sottolineato la necessità di costruire il modello attraverso un percorso partecipato: «Non può essere Italia del Meridione a scrivere da sola il Modello Sicilia. Dobbiamo costruirlo dal basso, mettendo insieme amministratori, imprese, professionisti, università, associazioni, giovani, comunità e territori. La politica deve tornare ad ascoltare e soprattutto deve riuscire a mettere intorno allo stesso tavolo energie che troppo spesso camminano separate».

Da qui anche il passaggio sul significato politico scelto per Concordia Mediterranea e sulla necessità di aprire una nuova stagione di confronto anche tra forze con storie e sensibilità differenti.

«Concordia significa riuscire a camminare con lo stesso cuore anche quando si parte da idee diverse e, qualche volta, molto lontane. È questa la responsabilità che vogliamo assumerci: Italia del Meridione deve saper parlare anche con chi non la pensa come noi. La politica non può continuare a vivere soltanto di alleanze costruite sulla convenienza del momento. Noi vogliamo lavorare sul modello delle federazioni, nel quale identità diverse collaborano senza annullarsi».

Castellano ha quindi richiamato l’esperienza del rapporto federativo con la Lega, che ha già prodotto un risultato politico con l’elezione di un consigliere regionale in Calabria, rilanciando da Agrigento una proposta rivolta al segretario federale leghista Matteo Salvini.

«L’esperienza con la Lega dimostra che si può stare insieme mantenendo ciascuno la propria identità. Per questo dico a Matteo Salvini: ragioniamo sulla possibilità di costruire una Federazione del Sud, mettendo insieme forze territoriali, civiche e autonomiste che vogliono assumersi la responsabilità di rappresentare il Mezzogiorno. Non un partito unico e non identità da cancellare, ma territori che mantengono la propria autonomia e scelgono di avere più forza insieme».

Nel corso dell’intervento conclusivo il Segretario federale ha richiamato anche la Politica del Tempo, la tutela delle microattività e il rilancio delle aree interne come elementi di un concetto più ampio di sviluppo: «In un piccolo comune una partita IVA non rappresenta soltanto un’attività economica. È una serranda alzata, una famiglia che può restare, un servizio che continua ad esistere, un pezzo di comunità. Lo sviluppo non può essere misurato soltanto attraverso la quantità di ricchezza prodotta: deve misurare anche la possibilità delle persone di vivere bene nei propri territori».

Da Agrigento è arrivato inoltre il richiamo alla centralità mediterranea della Sicilia. «Dobbiamo smettere di considerare la Sicilia semplicemente come una terra lontana dal centro d’Europa. Guardiamo la geografia: siamo nel cuore del Mediterraneo. La sfida è trasformare questa posizione geografica in una posizione economica, politica e culturale».

La convention si è conclusa con la chiamata sul palco dell’intero gruppo dirigente territoriale e delle persone che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento.

Castellano ha rivolto un ringraziamento particolare al coordinamento agrigentino di Italia del Meridione, alla commissaria e coordinatrice provinciale Laura Sammartino, all’instancabile Lillo Burgio, a Raimondo La Fenice, all’intero gruppo di lavoro, agli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa, ai relatori, agli ospiti e a quanti hanno scelto di partecipare alla convention nell’ultimo fine settimana di agosto.

«Il successo di questa giornata appartiene soprattutto a loro – ha concluso Castellano – e dimostra che quando si mettono insieme persone, competenze e territori si può costruire qualcosa che va oltre un singolo evento. Dopo Giardini Naxos siamo arrivati ad Agrigento e dopo Agrigento continueremo questo percorso. Italia del Meridione non vuole essere semplicemente un progetto per il Sud, ma un progetto che parte dal Sud e propone all’Italia una nuova idea di sviluppo. Non più rincorrere. Essere.»

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Caro carburanti, in Sicilia è emergenza: benzina e diesel sempre più pesanti per le famiglie

Il caro carburanti pesa con forza sempre maggiore sui bilanci delle famiglie e in Sicilia la situazione assume contorni particolarmente preoccupanti. Benzina e gasolio continuano a viaggiare su livelli elevatissimi, mentre ogni rifornimento si trasforma in una spesa sempre più difficile da sostenere.

Secondo i dati riportati nelle ultime ore, nell’Isola il prezzo medio in modalità self si aggira intorno ai 2,11 euro al litro per la benzina e tra 2,20 e 2,23 euro per il diesel, con punte che arrivano anche oltre i 2,25 euro al litro.

Numeri che, in una regione nella quale l’automobile rappresenta spesso una necessità e non una scelta, hanno un impatto ancora più pesante. Per molti siciliani significa spendere decine di euro in più ogni mese soltanto per raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli, affrontare gli spostamenti quotidiani o muoversi tra comuni spesso privi di collegamenti alternativi adeguati.

Il tema è tornato al centro dell’agenda del Governo. Dopo gli interventi sulle accise, l’esecutivo sta valutando nuove forme di sostegno rivolte alle famiglie e ai lavoratori. Tra le ipotesi allo studio ci sono un possibile bonus carburante per i lavoratori dipendenti e un contributo destinato alle famiglie con redditi più bassi. Si tratta, però, al momento di misure ancora allo studio e non definitive.

In Sicilia, però, il problema non può essere affrontato soltanto come una questione nazionale. Il prezzo della mobilità pesa su famiglie, lavoratori, imprese, artigiani, commercianti e trasportatori, con effetti che possono propagarsi anche sul costo dei beni e dei servizi.

La preoccupazione cresce soprattutto perché gli aumenti incidono quotidianamente sulle tasche dei cittadini. Il rischio è quello di trasformare il carburante in una nuova voce di spesa incomprimibile, proprio in una regione dove le distanze e la carenza di alternative al trasporto privato rendono difficile rinunciare all’auto.

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Processione in mare per la Madonna di Ognina a Catania

La città di Catania ha celebrato la cosiddetta “Madonna bambina” con la consueta processione in mare, come sempre svoltasi il primo sabato successivo all’8 settembre.

La festa della Madonna di Ognina è la seconda festa religiosa più sentita e partecipata nella città di Catania, che ogni anno si celebra con rinnovato interesse e devozione.

Sabato scorso, dopo la solenne celebrazione eucaristica, alla presenza delle Autorità Civili e Militari della città, il simulacro della Madonna è stato portata dal piccolo molo di Ognina verso il mare aperto su una barca, illuminata e addobbata a festa, seguita e accompagnata da numerose imbarcazioni, in una suggestiva processione che procede lungo il litorale catanese fino alle coste di Acitrezza e Aci Castello, per poi dirigersi verso San Giovanni li Cuti e piazza Europa.

Neanche la pioggia ha potuto fermare questo appuntamento tanto atteso, simbolo non solo di devozione ma anche di grande legame con il territorio, con la storia e la cultura del quartiere marinaro di Ognina.

Chiara Chines

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Etna: nuova emissione di cenere, stop ai voli in arrivo

L’Etna si risveglia e tornano i disagi per i viaggiatori.

Un comunicato della SAC di questa mattina avvisa che “in seguito alle attività vulcaniche di oggi, lunedì 14 settembre, è stata disposta la chiusura del settore C1, con conseguente sospensione degli arrivi fino alle ore 16:00, ora locale.
I passeggeri sono pregati di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto.”

Stando al bollettino dell’Ingv, nel vulcano sono in corso attività di “degassamento a regime variabile dai crateri sommitali, associata a quasi continue emissioni di cenere dal Cratere di Nord-Est, una debole attività stromboliana e sporadiche emissioni di cenere dal cratere Bocca Nuova”.

Secondo le prime stime, la nube generata dall’Etna avrebbe raggiunto un’altezza di circa quattro chilometri. Situazione ulteriormente aggravata dai venti, che spingono la nube di cenere verso sud, proprio in direzione dell’aeroporto di Catania.

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