CRONACA
Renna contro il sindaco di Biancavilla, negata la Benedizione Papale
Termina in maniera imprevista la festa estiva a Biancavilla dedicata a Maria Santissima dell’Elemosina. Protagonisti l’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna, e il sindaco Antonio Bonanno, richiamato pubblicamente durante il tradizionale atto di affidamento alla Madonna.
Piazza Collegiata era gremita di fedeli per la celebrazione, alla quale partecipava anche l’eparca di Piana degli Albanesi, monsignor Raffaele De Angelis.
Al termine della funzione, l’arcivescovo invita il primo cittadino, con la fascia tricolore, ad avvicinarsi alla Sacra Icona per la consueta preghiera e l’omaggio floreale. Renna però precisa subito: «Si rivolga alla Madonna, perché è una preghiera. Solo la preghiera».
Il sindaco, però, legge un intervento più articolato, parlando delle radici di Biancavilla, delle persone fragili, del ruolo delle istituzioni e della comunità. Ricorda anche la donna di 72 anni morta per un malore mentre si stava recando alla celebrazione, per poi iniziare i ringraziamenti alle autorità religiose.
A quel punto arriva l’interruzione dell’arcivescovo: «Bene, solo la preghiera. È finito il discorso».
Renna richiama quindi il rispetto delle regole liturgiche, sottolineando che i saluti spettano a chi presiede l’Eucaristia. Subito dopo conclude bruscamente la celebrazione, senza impartire la prevista benedizione papale, e rientra in basilica.
Il sindaco lascia il sagrato mentre in piazza, tra fedeli e presenti, restano sorpresa e discussioni. Poco dopo prende il via la processione, questa volta senza l’arcivescovo. Sbigottiti i fedeli e devoti presenti venuti a celebrare la festa della Madonna dell’Elemosina.
CRONACA
Operazione “L’inferno dei pitbull”
GELA – Un’operazione congiunta di Polizia di Stato e Carabinieri ha portato alla luce un presunto giro legato ai combattimenti clandestini tra animali nel territorio di Gela, con accertamenti estesi anche all’Agrigentino.
Nel corso dell’attività investigativa sono stati sequestrati 13 animali, insieme a sostanze dopanti, attrezzature utilizzate per l’allenamento e pesi destinati a potenziare la muscolatura delle mascelle dei cani. Complessivamente sono sei le persone indagate.
I dettagli dell’operazione sono stati illustrati a margine di una conferenza stampa dal Procuratore della Repubblica di Gela, Salvatore Vella, che ha evidenziato la gravità degli elementi raccolti dagli investigatori nell’ambito dell’inchiesta.

L’attività avrebbe consentito di ricostruire un sistema nel quale gli animali venivano sottoposti a specifici allenamenti e, secondo l’ipotesi investigativa, preparati per essere impiegati nei combattimenti clandestini. Tra il materiale sequestrato figurano anche strumenti e attrezzature ritenuti funzionali al potenziamento fisico degli animali.
Particolarmente significativo il rinvenimento delle sostanze dopanti, che sarebbero state utilizzate nell’ambito della preparazione dei cani, e dei dispositivi impiegati per rafforzarne la potenza delle mascelle.
L’operazione ha interessato non soltanto Gela, ma anche altre aree del territorio agrigentino, nell’ambito di un’attività investigativa finalizzata a fare piena luce sulla rete e sulle modalità con cui sarebbero stati organizzati i combattimenti.
Gli animali sequestrati sono stati affidati alle strutture competenti per le verifiche e le procedure previste dalla legge. Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità e ricostruire l’eventuale articolazione del fenomeno.
Per le sei persone coinvolte, è bene ricordare, si tratta di indagati e le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
CRONACA
Maltempo in Sicilia, temporale e allagamenti a Palermo
Dopo settimane segnate da caldo intenso e temperature elevate, il maltempo torna sulla Sicilia. Questa mattina un forte temporale ha interessato Palermo, con pioggia battente e raffiche di vento. In alcune zone della città sono stati segnalati anche cali di tensione e brevi interruzioni dell’energia elettrica.
Le condizioni erano state anticipate dalla Protezione civile regionale, che per oggi, 12 settembre, ha diramato un’allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico legato ai temporali. L’avviso riguarda Palermo, Catania, Messina, Trapani e Agrigento, mentre nelle altre province sono previsti fenomeni meno intensi.
A Palermo, però, con le prime piogge sono tornate anche le polemiche per gli allagamenti registrati in diverse aree della città.
A intervenire è Concetta Amella, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, che punta il dito contro la carenza di prevenzione e manutenzione.
«Bastano dieci minuti di pioggia per mettere in ginocchio la città», afferma Amella, che cita le criticità segnalate dallo Zen a Mondello.
Secondo l’esponente pentastellata, gli interventi dovrebbero essere programmati prima delle emergenze, con una manutenzione costante dei tombini e delle infrastrutture.
Un appello rivolto anche al sindaco Roberto Lagalla: «La prevenzione non è propaganda e non è un optional. È un dovere di chi amministra».
CRONACA
Catania, giornalista aggredita a San Berillo in pieno giorno
Momenti di paura ieri mattina nel centro di Catania, dove una giornalista è stata vittima di un’aggressione improvvisa mentre si trovava all’interno della propria auto.
L’episodio è avvenuto intorno alle 12.30 in via Luigi Rizzo, a pochi passi da Corso Sicilia. La donna era ferma in sosta, in attesa del figlio, quando un giovane, indicato come di nazionalità straniera, si sarebbe avvicinato alla vettura iniziando a colpirla con calci e pugni.
«Senza motivo, né un perché, si è avvicinato aggredendo la mia auto», ha raccontato la giornalista, rimasta chiusa nell’abitacolo per la paura.
A interrompere l’azione è stato l’arrivo del figlio della donna. Il ragazzo, accortosi di quanto stava accadendo, ha tentato di inseguire l’uomo, che si è dato alla fuga. La madre lo ha però subito fermato, temendo che la situazione potesse degenerare.
Prima che l’aggressore si allontanasse, la giornalista è riuscita a fotografarlo. L’immagine potrebbe adesso essere utile alle forze dell’ordine per identificarlo.
Resta lo sfogo della donna sul tema della sicurezza in città: «Pago le tasse e non ho sicurezza in pieno giorno». E ancora: «Catania ha bisogno di più controlli. Mi sono spaventata». Un altro episodio che si registra a San Berillo dove da anni i cittadini segnalano episodi di insicurezza e degrado.
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