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CRONACA

Addio a Emma Bonino, è stata consigliera anche a Catania. Il ricordo di Bianco e Micciché

Diritti civili, battaglie e soprattutto tanta politica. Emma Bonino è scomparsa questa mattina all’età di 78 anni a Roma dopo una lunga malattia. Una vita dedita alla cosa pubblica e una figura di riferimento per il radicalismo liberale, insieme a volti storici del Partito Radicale come Marco Pannella.

Nella Seconda Repubblica ha ricoperto incarichi prestigiosi come il ruolo di Commissaria europea per la politica dei consumatori, la pesca e gli aiuti umanitari, Ministro per le politiche europee e del commercio internazionale con il governo Prodi e degli Affari Esteri con il governo Letta.

Inoltre, ha contribuito a fondare +Europa, partito con i valori del liberalismo ed europeismo. Una figura che ha portato al centro della vita politica conquiste importanti come l’aborto e il divorzio.

Emma Bonino nell’arco della sua carriera politica ha anche un legame con la Sicilia e con Catania, in quanto eletta in Consiglio Comunale nel 1987 nelle fila dei Radicali.

Lo ricorda commosso Enzo Bianco “donna straordinaria, un’amica carissima, una protagonista della vita politica italiana ed europea alla quale il nostro Paese deve molto. La mia mente torna inevitabilmente agli anni di Catania, a quel Consiglio comunale, preludio della mia prima sindacatura, nel quale ci trovammo insieme, giovani e animati dalla passione per la politica e per le libertà”.

Anche Gianfranco Micciché ricorda Bonino “Abbiamo avuto appartenenze politiche diverse, ma ho condiviso con lei molte battaglie, soprattutto quelle sui diritti e sulle libertà individuali. Temi sui quali ho sempre creduto che la politica dovesse avere il coraggio di andare oltre gli schieramenti e le appartenenze.”

CRONACA

Mascalucia IIS “Marchesi” senza palestra, protesta studentesca

Ad un mese dall’inizio del nuovo anno scolastico, all’Istituto superiore “Concetto Marchesi” di Mascalucia gli studenti sono scesi in piazza oggi per protestare contro il mancato avvio delle lezioni di Scienze motorie e sportive (un tempo educazione fisica) per l’indisponibilità del Palazzetto dello Sport comunale, utilizzato sino ad oggi poiché la scuola non ha una propria palestra.

Il Comune di Mascalucia ha sempre concesso il proprio impianto, anche se non ha diretta competenza sulla gestione delle scuole secondarie di secondo grado, e ha intenzione di continuare a concederlo, ma ciò avverrà solo dopo l’espletamento di alcuni adempimenti burocratici. Proprio per il protrarsi di questi, non è ancora stato possibile iniziare le lezioni di motoria, con la conseguente manifestazione studentesca di oggi.

L’ente di via Nuovaluce ha previsto per l’istituto la realizzazione di un secondo plesso, ma non ancora della palestra. Il Comune, che ha affidato il palazzetto a un gestore privato, sta eseguendo adempimenti amministrativi e tecnici per adeguare la struttura alle norme vigenti.

Abbiamo contattato il sindaco di Mascalucia Enzo Magra che sottolinea come il Comune abbia sempre concesso il proprio palazzetto al “Marchesi”, e “tornerà a farlo al termine della procedura burocratica in corso che si potrebbe concludere la prossima settimana”. “Il Comune – chiude il primo cittadino – sta sopperendo a una carenza che avrebbe dovuto trovare soluzione nell’ambito della programmazione della Città Metropolitana e non si può attribuire al Comune la responsabilità di una situazione che nasce dall’assenza di uno spazio sportivo direttamente a disposizione dell’istituto”

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CRONACA

Armato di coltello rapinava le farmacie catanesi: bloccato un 44enne

La Polizia ha individuato e bloccato l’uomo che è ritenuto responsabile di una serie di rapine messe a segno, negli ultimi mesi, ai danni di alcune farmacie della zona nord di Catania.

Le indagini sono state condotte dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Borgo Ognina”, che hanno ricostruito il modus operandi utilizzato dal presunto autore, un 44 enne catanese, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.

Secondo gli elementi acquisiti, il rapinatore faceva ingresso nelle farmacie camuffandosi, indossando un cappello bianco con visiera, per poi passare dietro il bancone e minacciare i farmacisti brandendo un coltello, con l’obiettivo di farsi consegnare il denaro presente in cassa. Con questo meccanismo, avrebbe messo a segno, in sei mesi, quattro rapine che avrebbero fruttato oltre 3.000 euro.

L’uomo è stato immortalato in azione dalle registrazioni delle videocamere di sicurezza, grazie alle quali gli agenti sono riusciti ad individuarlo, rintracciandolo a bordo di un’auto e trovandolo in possesso di un coltello, ritenuto compatibile con quello utilizzato per minacciare i farmacisti.

Al termine di tutti gli accertamenti, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Controlli a Riposto: sanzionate 2 attività e multati guidatori per 37.500 euro

Gli enti istituzionali che costituiscono la task force coordinata dalla Polizia di Stato sono scesi in campo a Riposto, nel catanese.

In una prima fase, i controlli hanno riguardato una gastronomia del centro e un chiosco-bar della zona del lungomare, in cui sono state riscontrate molteplici irregolarità, che hanno determinato la contestazione ai titolari di sanzioni per complessivi 30.000 euro.

Nella gastronomia, i medici veterinari e il Corpo Forestale hanno sequestrato 40 chili di prodotti privi del requisito della tracciabilità ed è stato disposto il ripristino del bagno e la sistemazione dell’area di stoccaggio rifiuti.

Inoltre, sono state riscontrate la mancata esposizione della tipologia dei prodotti e dei prezzi, ed è stata contestata una difformità rispetto alla normativa sulla sicurezza per quanto riguarda la mancata segnalazione delle vie d’emergenza.

Anche nella seconda attività controllata, il chiosco-bar, sono state riscontrate alcune criticità di carattere igienico-sanitario per sporco pregresso ed elevate sanzioni per la presenza di 136 chili di prodotti e preparati alimentari non tracciati, l’omessa informazione ai consumatori, la mancata esposizione della tipologia dei prodotti, per la mancata esposizione dei prezzi e per la mancata autorizzazione per la vendita degli alcolici.

Nel corso degli accertamenti sulle autorizzazioni amministrative, sono emerse alcune difformità planimetriche, la mancanza di relazione fonometrica, la mancata relazione tecnica inerente la Scia e l’irregolarità nello smaltimento dell’olio.

La seconda fase dell’intervento coordinato dai poliziotti, invece, è stata interamente dedicata alle verifiche per accertare il rispetto del Codice della Strada, che hanno permesso di identificare 61 persone, di cui 17 già note alle forze di Polizia, e di controllare 23 veicoli, tra auto e scooter, elevando multe per 7.500 euro.

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