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ATTUALITÀ

Due secoli di Zafferana Etnea

ZAFFERANA ETNEA – Zafferana Etnea ha celebrato la conclusione del Bicentenario della nascita del Comune. Una grande festa istituzionale e popolare per due secoli di storia, tradizioni e appartenenza.

Zafferana Etnea si è raccolta in una grande festa partecipata per celebrare la conclusione del Bicentenario della nascita del Comune. Due secoli di storia, tradizioni, lavoro e comunità. Duecento anni nei quali generazioni di donne e uomini hanno costruito, giorno dopo giorno, l’identità di questa terra, custodendone i valori e tramandandone la memoria.

È stata una giornata solenne, nel cuore di Zafferana, che ha unito istituzioni, cittadini e ospiti, in un abbraccio ideale attorno alla storia del territorio. Dal Piazzale Giovanni Paolo II, ha preso avvio il grandioso corteo dei Sindaci e dei Gonfaloni che, sfilando lungo la storica Via Roma, ha raggiunto Piazza Cardinale Pappalardo.

Un momento di grande valore istituzionale e simbolico, che ha visto la partecipazione dei Comuni di Zafferana Etnea, Acireale, Belpasso, Caltagirone, Giarre, Gravina di Catania, Linguaglossa, Mascalucia, Militello Val di Catania, Milo, Misterbianco, Nicolosi, Pedara, Piedimonte Etneo, Riposto, Sant’Alfio, Sant’Agata Li Battiati, San Giovanni la Punta, San Gregorio di Catania, Santa Venerina, Trecastagni, Valverde e Viagrande.

A testimoniare il forte legame oltre lo Stretto, la presenza del Comune gemellato di Nadur, Repubblica di Malta.

In Piazza Cardinale Pappalardo ha, quindi, avuto inizio la Cerimonia Celebrativa ufficiale, magistralmente condotta da Ruggero Sardo. La solennità dell’evento si è aperta con l’esecuzione dell’Inno Nazionale, a cura della Schola Cantorum e del Corpo Bandistico Città di Zafferana Etnea, ed è proseguita con la presentazione del filmato celebrativo del Bicentenario, un viaggio emozionante attraverso le tappe fondamentali di questi due secoli.

Il palco istituzionale ha ospitato gli interventi di:

Avv. Salvatore Russo, Sindaco di Zafferana Etnea

On. Anthony Barbagallo, Deputato Nazionale

On. Andrea Messina, Deputato ARS

On. Giovanni Burtone, Deputato ARS

Edward Said, Sindaco di Nadur, Repubblica di Malta

La celebrazione è proseguita con le note delle marce sinfoniche eseguite dal Corpo Bandistico Città di Zafferana Etnea, per poi esplodere nella gioia condivisa dello spettacolo pirotecnico che ha illuminato il cielo dell’Etna, chiudendo degnamente una giornata di festa.

Un giorno importante per una comunità che celebra le proprie radici, la propria identità e il cammino compiuto in due secoli di storia. 200 anni non sono soltanto una ricorrenza. Sono memoria, appartenenza, orgoglio e futuro. Sono la testimonianza di una comunità che continua a crescere e a guardare avanti.

Perché la storia di un Comune non è fatta soltanto di date e documenti: è fatta delle persone che lo hanno abitato, amato e costruito.

E oggi, insieme, quella storia continua.

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ATTUALITÀ

Black friday in arrivo: tra i prodotti più acquistati i profumi equivalenti

Si avvicina il black friday, tra i prodotti più acquistati (e regalati) in questo periodo ci sono i profumi equivalenti, fragranze che si adattano ad ogni stagione.

I profumi equivalenti imitano perfettamente le fragranze dei marchi più famosi. Il vantaggio principale nell’acquisto di un profumo di equivalenza è senza dubbio il prezzo, il quale è decisamente più conveniente rispetto agli originali.

Il pubblico dei profumi equivalenti è composto da “esperti” della materia, veri appassionati delle note olfattive e consumatori meno informati ma molto attenti al prezzo, inutile, infatti, spendere cifre esorbitanti per una bottiglia particolare o una scatola appariscente: quello che conta è il contenuto, la fragranza, il profumo.

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Caro gasolio: il CTS “governo sordo e cieco”. Confindustria dice no allo stop

Il caro gasolio continua a mietere vittime, rischiando di colpire soprattutto l’economia dell’isola.

E se da una parte cresce la preoccupazione, manifestata in particolare dai primi cittadini dell’agrigentino, per lo stop degli autotrasportatori, che rischia seriamente di causare danni per milioni di euro all’intera agricoltura siciliana, dall’altra il Comitato Trasporto Siciliano, pur comprendendo le loro ragioni, ci tiene a chiarire che la responsabilità di questa situazione non è degli autotrasportatori, bensì di un Governo centrale che dopo due richieste formali di convocazione, non si è ancora degnato di fornire risposta.

Il coordinatore del Comitato, Salvatore Bella, precisa le modalità della protesta: «Non faremo blocchi stradali e non organizzeremo presidi. Lasceremo le strade completamente libere, garantendo il diritto di circolare e di lavorare a chiunque decida di farlo».

Ma, come spiega lo stesso Bella, la scelta di incrociare le braccia è una drammatica necessità finanziaria.

Intanto Confindustria Catania comunica la propria decisione di non aderire al fermo dell’autotrasporto previsto dal 16 al 22 ottobre, una scelta dettata dalla volontà di preferire il confronto nelle sedi istituzionali, per tutelare maggiormente gli interessi del comparto e delle aziende rappresentate, con l’auspicio che le istanze del settore trovino al più presto riscontro, nell’interesse del sistema produttivo e della continuità dei servizi di trasporto.

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ATTUALITÀ

Consorzio Autostrade Siciliane limite a 60 kmh su A18 e A20 è pericoloso

A18 autostrada

Il Consorzio Autostrade Siciliane si è espresso sul limite di velocità di 60 chilometri orari sulla A18 e sulla A20 chiesto dal ministero dei Trasporti, dichiarandolo troppo pericoloso.

È quanto emerso dalla nota che il Cas ha inviato al ministero, sottolineando che servirebbero del tempo e ulteriori approfondimenti per individuare quali sarebbero le limitazioni più idonee per non creare danni o rischi agli automobilisti.

Le autostrade siciliane Messina Palermo e Messina Catania presentano indubbiamente delle criticità, come indicato a chiare lettere nell’ultima relazione dell’ispettore ministeriale Placido Migliorino, inviato nuovamente i primi di ottobre sull’isola per verificare le condizioni di sicurezza sulle autostrade: le A18 e A20, allo stato attuale, non possono ritenersi percorribili con adeguati standard di sicurezza».

Gli unici interventi già avviati per procedere all’adeguamento delle tratte sono su 12 gallerie, ma per il momento, nessun altro cantiere è stato avviato, e la sola programmazione non basta, ha ribadito Migliorino. Pertanto, l’unica resta ridurre la velocità a 60 chilometri orari per evitare la chiusura, in quanto, fatta eccezione per alcuni tratti, le A 18 e A 19 non rispondono affatto agli standard di legge, soprattutto in materia di installazione e impiego di barriere di sicurezza conformi, essendo presenti ancora quelli installate quando le autostrade furono realizzate.

Il Cas ha risposto elencando tutti gli interventi programmati e le risorse stanziate dalla Regione: 13,3 milioni di euro di fondi Poc, e affermando che per il momento non intende applicare il limite di 60 chilometri orari, ritenuto controproducente e potenzialmente pericoloso, perché specialmente in alcuni tratti, si creerebbero condizioni di sovrasaturazione, con code e rallentamenti improvvisi.

Un problema di grande rilievo in quanto le due autostrade rappresentano un collegamento fondamentale non solo per i pendolari, per gli approvvigionamenti e le attività commerciali, ma anche per gli interventi di soccorso, le emergenze e per assicurare i servizi essenziali alla popolazione, nonché per le attività portuali e aeroportuali ed il settore turistico.

In definitiva, la partecipata regionale intende completare con urgenza l’istruttoria tecnica prima dell’adozione di misure restrittive di carattere generalizzato, al fine di assicurare una reale riduzione del rischio senza creare ulteriori condizioni di pericolo.

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