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ATTUALITÀ

Ottobrata Zafferanese – Tutto pronto per l’inaugurazione

CATANIA – Presentata la 46ª Ottobrata Zafferanese, uno degli appuntamenti più importanti dell’autunno siciliano, che anche quest’anno rinnova la propria formula guardando al futuro senza rinunciare alla propria identità.

Quattro domeniche, 240 stand, le eccellenze dell’Etna, artigianato, gastronomia, cultura, musica e intrattenimento.

La 46ª edizione si presenta con una proposta ancora più articolata: 240 stand, un grande percorso dedicato ai prodotti tipici dell’Etna, una significativa presenza dell’artigianato locale, l’area enogastronomica, uno spazio dedicato al gluten free e nuove proposte rivolte ai giovani e alla sostenibilità, con una particolare attenzione al mondo green.

Un grande percorso che mette al centro le produzioni del territorio e trasforma il centro di Zafferana Etnea in una vera e propria vetrina delle eccellenze agricole, agroalimentari e artigianali dell’Etna.

Inserita dal 2019 dalla Regione Siciliana tra i più grandi eventi dell’Isola, l’Ottobrata rappresenta inoltre un importante appuntamento per la promozione del territorio e per la valorizzazione del tessuto economico locale, con ricadute che coinvolgono commercio, artigianato, ristorazione, ricettività, imprese e occupazione.

Quest’anno l’evento assume un significato ancora più speciale perché si inserisce nelle celebrazioni per i 200 anni di autonomia amministrativa di Zafferana Etnea. L’Ottobrata, parte integrante della storia della città, continua così a rappresentare uno dei principali strumenti di promozione dell’identità zafferanese e dell’immagine della cittadina etnea in Italia e all’estero.

Salvatore Russo – Sindaco di Zafferana Etnea: «Non è solo una rassegna enogastronomica, è il battito cardiaco della nostra comunità. Il fatto che l’inaugurazione di quest’anno si inserisca nelle celebrazioni per i 200 anni di autonomia amministrativa del nostro Comune non è una semplice coincidenza, ma il simbolo di chi siamo. L’Ottobrata è parte integrante della nostra storia e continua a essere uno dei nostri più importanti ambasciatori. In questi anni è cresciuta, si è trasformata, ha saputo rinnovarsi, ma non ha mai perso il legame con le nostre radici, con i nostri produttori e con la nostra comunità. Oggi siamo orgogliosi di aprire una nuova edizione che guarda al futuro e che vuole raccontare Zafferana attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni, le sue imprese e la sua capacità di accogliere».

Luca Sammartino Assessore regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo Rurale e alla Pesca Mediterranea: «Agricoltura, identità, tradizione e turismo si incontrano». L’Assessore regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo Rurale e alla Pesca Mediterranea Luca Sammartino ha voluto fortemente sostenere la storica manifestazione zafferanese, riconoscendone il valore come strumento di promozione delle produzioni agricole e agroalimentari dell’Etna e di valorizzazione del territorio.

«L’Ottobrata Zafferanese è una manifestazione che negli anni ha saputo trasformare le eccellenze agricole e agroalimentari dell’Etna in una straordinaria occasione di promozione del territorio. Per questo abbiamo voluto sostenere con convinzione il Comune di Zafferana Etnea e una manifestazione che rappresenta una vetrina importante per i nostri produttori, per le imprese e per l’intero sistema turistico siciliano. Qui agricoltura, identità, tradizione e turismo si incontrano e diventano un’unica esperienza di valorizzazione del territorio. È esattamente la direzione nella quale stiamo lavorando come Assessorato: sostenere le imprese, rafforzare la presenza dei nostri prodotti sui mercati e fare in modo che la qualità delle produzioni siciliane sia sempre più conosciuta e riconoscibile. Un’attenzione particolare la stiamo dedicando anche al comparto apistico e alla valorizzazione del miele, una delle eccellenze identitarie di Zafferana e dell’Etna. Il Governo regionale ha sostenuto concretamente gli apicoltori siciliani e continuerà a farlo, perché dietro ogni prodotto ci sono lavoro, competenze, imprese e comunità che meritano di essere accompagnate nella crescita.

Siamo quindi particolarmente lieti – conclude Sammartino – di ritrovare oggi un’Ottobrata Zafferanese in ottima salute, capace di rinnovarsi e, allo stesso tempo, di custodire la propria storia. È questo il valore delle manifestazioni che sanno parlare al territorio e, attraverso il territorio, alla Sicilia intera: mettere in luce ciò che produciamo, chi lo produce e la straordinaria ricchezza di una terra che ha ancora molto da raccontare e da far conoscere».

Salvatore Coco Vicesindaco Zafferana Etnea e Assessore al Turismo e allo Spettacolo: «Abbiamo scelto di guardare al futuro senza mai tradire le nostre radici. Volgere lo sguardo verso il mondo green e i giovani, realizzando anche un’area gluten free di queste dimensioni, significa dimostrare che la nostra tradizione sa evolversi, innovarsi e includere. L’Ottobrata è anche un importante motore economico per Zafferana: i visitatori vivono il territorio, scoprono le nostre produzioni, frequentano le attività commerciali, la ristorazione e le strutture ricettive. I profumi e i sapori dei nostri prodotti si confermano una parte fondamentale dell’esperienza dell’Ottobrata. Il mio invito è quindi a vivere tutte e quattro le domeniche di festa: Zafferana Etnea vi aspetta per celebrare insieme la nostra identità, il nostro gusto e la nostra storia».

Sergio Alampo Assessore all’Agricoltura Comune di Zafferana Etnea: «Ogni domenica raccontiamo un’eccellenza agricola dell’Etna. L’Ottobrata ha il grande merito di trasformare le nostre produzioni agricole in un racconto che arriva direttamente al pubblico. Ogni domenica mettiamo al centro un prodotto simbolo del territorio: l’uva, il miele, le mele dell’Etna, i funghi e le castagne. Sono produzioni che rappresentano una parte importante dell’identità agricola di Zafferana e che meritano di essere conosciute, valorizzate e sostenute. L’Ottobrata offre ai nostri produttori una straordinaria occasione per incontrare il pubblico, raccontare il proprio lavoro e far conoscere la qualità delle produzioni locali. È anche attraverso manifestazioni come questa che possiamo rafforzare il rapporto tra agricoltura, territorio, cultura e turismo».

Francesco Leonardi Assessore alle Attività Produttive Comune di Zafferana Etnea: «L’Ottobrata non si esaurisce nei giorni della manifestazione: il suo valore ricade sull’intero tessuto economico di Zafferana Etnea. Il coinvolgimento riguarda il commercio, l’artigianato, la ristorazione, la ricettività, le imprese locali e tutti i servizi collegati all’accoglienza dei visitatori. Un evento di queste dimensioni genera lavoro, movimento economico e opportunità per tante realtà del territorio. È una grande vetrina per le nostre attività e, allo stesso tempo, un’occasione per far conoscere Zafferana a chi arriva da tutta la Sicilia e da altre regioni. La sfida è fare in modo che l’energia dell’Ottobrata possa tradursi in una ricaduta positiva e duratura per l’intera comunità».

Gaetano Pappalardo Presidente del Comitato Organizzatore Ottobrata: «Dietro le quattro domeniche dell’Ottobrata c’è una macchina organizzativa complessa, che coinvolge istituzioni, operatori, imprese, associazioni, volontari e numerose professionalità. Quest’anno abbiamo oltre  240 stand, un circuito che attraversa il centro cittadino, cinque aree di parcheggio, un sistema di bus navetta, un’area camper e un programma articolato di attività culturali, gastronomiche e di intrattenimento. L’obiettivo è quello di garantire ai visitatori non soltanto una grande esperienza, ma anche un’accoglienza organizzata, funzionale e sicura. L’Ottobrata è cresciuta moltissimo dagli anni Ottanta, quando era una piccola mostra-mercato. Oggi è diventata un appuntamento di riferimento dell’autunno siciliano e questo risultato è il frutto del lavoro di una squadra che opera per mesi affinché ogni dettaglio sia pronto per le quattro domeniche».

Alla conferenza stampa erano presenti anche gli Assessori Ata Pappalardo, Ezio Pappalardo, la Presidente del Consiglio Arianna Santonocita, la Vicepresidente del Consiglio Rosaria Coco e molti membri del comitato organizzatore.

Quattro domeniche dedicate alle eccellenze dell’Etna

L’edizione 2026 propone quattro appuntamenti tematici, dalle 9.00 alle 23.00, dedicati alle principali produzioni del territorio:

4 ottobre – Sagra dell’Uva

11 ottobre – Sagra del Miele

18 ottobre – Sagra delle Mele dell’Etna

25 ottobre – Sagra dei Funghi e delle Castagne

Per tutte le domeniche sarà possibile partecipare a numerose attività:

  • Avventura in quad sulla colata del 1992
  • Visite guidate del centro storico e delle mostre del Palazzo di Città
  • Spettacoli musicali e circensi
  • Show-cooking di piatti tipici locali
  • Planetario e parete d’arrampicata

La manifestazione si snoda da Piazza della Regione Siciliana, lungo il centro cittadino e via Roma, fino a raggiungere Piazza Umberto, cuore dell’area dedicata ai sapori e alla gastronomia.

Le domeniche del sorriso

Anche quest’anno l’Ottobrata propone quattro appuntamenti dedicati al sorriso, in Piazza Cardinale Pappalardo alle ore 17.30:

  • 4 ottobre – Alessio Bernabei
  • 11 ottobre – Max Cavallari
  • 18 ottobre – Antonio Pandolfo
  • 25 ottobre – Chiara Anicito

ATTUALITÀ

Caro gasolio: il CTS “governo sordo e cieco”. Confindustria dice no allo stop

Il caro gasolio continua a mietere vittime, rischiando di colpire soprattutto l’economia dell’isola.

E se da una parte cresce la preoccupazione, manifestata in particolare dai primi cittadini dell’agrigentino, per lo stop degli autotrasportatori, che rischia seriamente di causare danni per milioni di euro all’intera agricoltura siciliana, dall’altra il Comitato Trasporto Siciliano, pur comprendendo le loro ragioni, ci tiene a chiarire che la responsabilità di questa situazione non è degli autotrasportatori, bensì di un Governo centrale che dopo due richieste formali di convocazione, non si è ancora degnato di fornire risposta.

Il coordinatore del Comitato, Salvatore Bella, precisa le modalità della protesta: «Non faremo blocchi stradali e non organizzeremo presidi. Lasceremo le strade completamente libere, garantendo il diritto di circolare e di lavorare a chiunque decida di farlo».

Ma, come spiega lo stesso Bella, la scelta di incrociare le braccia è una drammatica necessità finanziaria.

Intanto Confindustria Catania comunica la propria decisione di non aderire al fermo dell’autotrasporto previsto dal 16 al 22 ottobre, una scelta dettata dalla volontà di preferire il confronto nelle sedi istituzionali, per tutelare maggiormente gli interessi del comparto e delle aziende rappresentate, con l’auspicio che le istanze del settore trovino al più presto riscontro, nell’interesse del sistema produttivo e della continuità dei servizi di trasporto.

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ATTUALITÀ

Consorzio Autostrade Siciliane limite a 60 kmh su A18 e A20 è pericoloso

A18 autostrada

Il Consorzio Autostrade Siciliane si è espresso sul limite di velocità di 60 chilometri orari sulla A18 e sulla A20 chiesto dal ministero dei Trasporti, dichiarandolo troppo pericoloso.

È quanto emerso dalla nota che il Cas ha inviato al ministero, sottolineando che servirebbero del tempo e ulteriori approfondimenti per individuare quali sarebbero le limitazioni più idonee per non creare danni o rischi agli automobilisti.

Le autostrade siciliane Messina Palermo e Messina Catania presentano indubbiamente delle criticità, come indicato a chiare lettere nell’ultima relazione dell’ispettore ministeriale Placido Migliorino, inviato nuovamente i primi di ottobre sull’isola per verificare le condizioni di sicurezza sulle autostrade: le A18 e A20, allo stato attuale, non possono ritenersi percorribili con adeguati standard di sicurezza».

Gli unici interventi già avviati per procedere all’adeguamento delle tratte sono su 12 gallerie, ma per il momento, nessun altro cantiere è stato avviato, e la sola programmazione non basta, ha ribadito Migliorino. Pertanto, l’unica resta ridurre la velocità a 60 chilometri orari per evitare la chiusura, in quanto, fatta eccezione per alcuni tratti, le A 18 e A 19 non rispondono affatto agli standard di legge, soprattutto in materia di installazione e impiego di barriere di sicurezza conformi, essendo presenti ancora quelli installate quando le autostrade furono realizzate.

Il Cas ha risposto elencando tutti gli interventi programmati e le risorse stanziate dalla Regione: 13,3 milioni di euro di fondi Poc, e affermando che per il momento non intende applicare il limite di 60 chilometri orari, ritenuto controproducente e potenzialmente pericoloso, perché specialmente in alcuni tratti, si creerebbero condizioni di sovrasaturazione, con code e rallentamenti improvvisi.

Un problema di grande rilievo in quanto le due autostrade rappresentano un collegamento fondamentale non solo per i pendolari, per gli approvvigionamenti e le attività commerciali, ma anche per gli interventi di soccorso, le emergenze e per assicurare i servizi essenziali alla popolazione, nonché per le attività portuali e aeroportuali ed il settore turistico.

In definitiva, la partecipata regionale intende completare con urgenza l’istruttoria tecnica prima dell’adozione di misure restrittive di carattere generalizzato, al fine di assicurare una reale riduzione del rischio senza creare ulteriori condizioni di pericolo.

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Protesta Uiltucs dei lavoratori del Policlinico di Catania: interviene la prefettura

La prefettura ha deciso di scendere in campo in difesa dei 475 lavoratori dei servizi di supporto e ausiliarato del policlinico di Catania, riuniti in un sit-in ieri mattina in piazza Università a Catania.

Durante la protesta, una delegazione del sindacato Uiltucs è stata ricevuta in prefettura ed ha ricevuto le prime rassicurazioni del caso. Una nota del sindacato, infatti, riferisce che “la prefettura di Catania ha assunto l’impegno di avviare un’interlocuzione con i vertici del Policlinico, coinvolgendo anche l’assessorato regionale della Salute, con l’obiettivo di favorire l’apertura di un tavolo tecnico nel quale affrontare le criticità e individuare possibili soluzioni a salvaguardia dell’occupazione”.

“È un primo passo importante, ma la vertenza non può considerarsi risolta” ha fatto sapere il sindacato, che rimane in attesa di interventi rapidi e concreti, affinché nessun lavoratore possa rimanere sospeso nell’incertezza e soprattutto non vi siano perdite occupazionali, riduzione delle ore o arretramento salariale.

Come ha spiegato uno dei lavoratori ai nostri microfoni, durante la protesta, la vertenza nasce a causa dall’assunzione diretta di 45 operatori sociosanitari da parte dell’azienda ospedaliera, che comporterebbe un rischio di tagli e riduzione delle ore di lavoro dei dipendenti OSS attualmente assunti da un’azienda privata, con inevitabili ripercussioni sulle condizioni economiche e familiari dei lavoratori.

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