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Saldi in Sicilia dal 7 gennaio: firmato il decreto

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PALERMO – Partiranno ufficialmente il 7 gennaio i saldi invernali in Sicilia. È quanto prevede il decreto firmato dall’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana, Mimmo Turano.

Il governo Musumeci ha accolto la richiesta delle associazioni di categoria di spostare di qualche giorno l’avvio dei saldi (le vendite di fine stagione sarebbero dovute iniziare il 2 gennaio, come previsto dalla programmazione regionale). Spostamento reso necessario alla luce delle limitazioni e dei divieti all’esercizio di buona parte delle attività imprenditoriali e commerciali, e agli spostamenti individuali imposti per le festività di fine anno dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

“Abbiamo deciso di accogliere la richiesta delle associazioni – spiega l’assessore Turano e far iniziare i saldi il 7 gennaio dal momento che il 2 gennaio la Sicilia, come l’intero Paese, sarà ancora zona rossa e dunque interessata da forti limitazioni agli spostamenti. Inoltre in questo modo rimetteremo tutte le attività commerciali nelle stesse condizioni, considerato che il decreto legge del 18 dicembre nei primi giorni di gennaio dispone chiusure per alcuni esercizi commerciali e concede aperture per altri”.

Il decreto dell’assessore alle Attività produttive fissa la conclusione dei saldi invernali per il 15 marzo.

fonte: ANSA

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Caro carburanti, in Sicilia è emergenza: benzina e diesel sempre più pesanti per le famiglie

Il caro carburanti pesa con forza sempre maggiore sui bilanci delle famiglie e in Sicilia la situazione assume contorni particolarmente preoccupanti. Benzina e gasolio continuano a viaggiare su livelli elevatissimi, mentre ogni rifornimento si trasforma in una spesa sempre più difficile da sostenere.

Secondo i dati riportati nelle ultime ore, nell’Isola il prezzo medio in modalità self si aggira intorno ai 2,11 euro al litro per la benzina e tra 2,20 e 2,23 euro per il diesel, con punte che arrivano anche oltre i 2,25 euro al litro.

Numeri che, in una regione nella quale l’automobile rappresenta spesso una necessità e non una scelta, hanno un impatto ancora più pesante. Per molti siciliani significa spendere decine di euro in più ogni mese soltanto per raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli, affrontare gli spostamenti quotidiani o muoversi tra comuni spesso privi di collegamenti alternativi adeguati.

Il tema è tornato al centro dell’agenda del Governo. Dopo gli interventi sulle accise, l’esecutivo sta valutando nuove forme di sostegno rivolte alle famiglie e ai lavoratori. Tra le ipotesi allo studio ci sono un possibile bonus carburante per i lavoratori dipendenti e un contributo destinato alle famiglie con redditi più bassi. Si tratta, però, al momento di misure ancora allo studio e non definitive.

In Sicilia, però, il problema non può essere affrontato soltanto come una questione nazionale. Il prezzo della mobilità pesa su famiglie, lavoratori, imprese, artigiani, commercianti e trasportatori, con effetti che possono propagarsi anche sul costo dei beni e dei servizi.

La preoccupazione cresce soprattutto perché gli aumenti incidono quotidianamente sulle tasche dei cittadini. Il rischio è quello di trasformare il carburante in una nuova voce di spesa incomprimibile, proprio in una regione dove le distanze e la carenza di alternative al trasporto privato rendono difficile rinunciare all’auto.

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Processione in mare per la Madonna di Ognina a Catania

La città di Catania ha celebrato la cosiddetta “Madonna bambina” con la consueta processione in mare, come sempre svoltasi il primo sabato successivo all’8 settembre.

La festa della Madonna di Ognina è la seconda festa religiosa più sentita e partecipata nella città di Catania, che ogni anno si celebra con rinnovato interesse e devozione.

Sabato scorso, dopo la solenne celebrazione eucaristica, alla presenza delle Autorità Civili e Militari della città, il simulacro della Madonna è stato portata dal piccolo molo di Ognina verso il mare aperto su una barca, illuminata e addobbata a festa, seguita e accompagnata da numerose imbarcazioni, in una suggestiva processione che procede lungo il litorale catanese fino alle coste di Acitrezza e Aci Castello, per poi dirigersi verso San Giovanni li Cuti e piazza Europa.

Neanche la pioggia ha potuto fermare questo appuntamento tanto atteso, simbolo non solo di devozione ma anche di grande legame con il territorio, con la storia e la cultura del quartiere marinaro di Ognina.

Chiara Chines

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Etna: nuova emissione di cenere, stop ai voli in arrivo

L’Etna si risveglia e tornano i disagi per i viaggiatori.

Un comunicato della SAC di questa mattina avvisa che “in seguito alle attività vulcaniche di oggi, lunedì 14 settembre, è stata disposta la chiusura del settore C1, con conseguente sospensione degli arrivi fino alle ore 16:00, ora locale.
I passeggeri sono pregati di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto.”

Stando al bollettino dell’Ingv, nel vulcano sono in corso attività di “degassamento a regime variabile dai crateri sommitali, associata a quasi continue emissioni di cenere dal Cratere di Nord-Est, una debole attività stromboliana e sporadiche emissioni di cenere dal cratere Bocca Nuova”.

Secondo le prime stime, la nube generata dall’Etna avrebbe raggiunto un’altezza di circa quattro chilometri. Situazione ulteriormente aggravata dai venti, che spingono la nube di cenere verso sud, proprio in direzione dell’aeroporto di Catania.

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