PALERMO – Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha eseguito una campagna di controllo su tutto il territorio nazionale al fine di verificare la regolarità delle strutture di ristorazione e di preparazione enogastronomica essenzialmente riconducibili a culture di Paesi extra europei, nonché alla relativa filiera di fornitura di materie prime alimentari etniche.

I controlli hanno inteso accertare il rispetto delle procedure di preparazione, conservazione e somministrazione degli alimenti, dello stato igienico e strutturale dei locali di ristorazione e degli esercizi di vendita e di stoccaggio degli alimenti.

A Palermo è stata deferita in stato di libertà la titolare di origine cinese di un ristorante etnico per aver detenuto all’interno del locale 95 kg di prodotti ittici e 165 kg di prodotti carnei insudiciati e in cattivo stato di conservazione, parte dei quali risultavano ancora non eviscerati e riportavano evidenti segni di recente illecita macellazione.

I citati alimenti, del valore complessivo di 6.000 euro, sono stati sequestrati e sono state contestate la mancanza di tracciabilità dei prodotti, l’assenza della registrazione sanitaria del locale “cucina”, risultato in carenti condizioni igieniche, e la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo.

Sono state elevate sanzioni amministrative per complessivi 7.500 euro.