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CRONACA

Adrano, bar senza autorizzazioni con laboratorio in pessime condizioni igienico-sanitarie: scatta la chiusura

ADRANO – Lo scorso 19 gennaio, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano e della locale ASP hanno sanzionato e chiuso un locale adibito a bar poiché sprovvisto delle autorizzazioni previste.

I poliziotti, a seguito di un controllo amministrativo presso il citato esercizio pubblico, sito in una via centrale di quella cittadina, hanno accertato che all’interno del suddetto esercizio veniva svolta un’attività di ristorazione pubblica e specificatamente bar senza laboratorio.

Tramite ispezione igienico-sanitaria e amministrativa, unitamente a personale dell’UOS Igiene Pubblica territoriale di Adrano, si accertava che il predetto bar era sprovvisto di registrazione sanitaria e/o notifica di avvenuta presentazione SCIA, senza la quale non può essere svolta alcuna attività di ristorazione.

Il predetto bar, inoltre, si avvaleva della presenza di un laboratorio dislocato in un’altra via del territorio adranita, ove a seguito di controllo venivano accertate le pessime condizioni igienico-sanitarie dovute alla fatiscenza dei luoghi e degli attrezzi utilizzati, ivi presenti.

Tramite lo Sportello Unico per le Attività Produttive, ci si avvedeva del fatto che sia il bar, sia il laboratorio, non erano presenti in archivio né tanto meno tra le istanze in corso di istruttoria. Per quanto sopra descritto, il predetto personale diffidava le attività alla loro prosecuzione e contestava l’omessa comunicazione all’Autorità competente ai fini dell’inizio attività.

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CRONACA

Aeroporto di Catania, sorpreso con oggetti vietati e pericolosi in valigia: denunciato un 42enne passeggero

Aeroporto di Catania

Prosegue senza sosta l’attività degli agenti della Polizia di Frontiera per prevenire e reprimere la commissione di reati nell’aeroporto di Catania, a tutela della sicurezza delle centinaia di passeggeri che, ogni giorno, transitano tra i terminal degli arrivi e delle partenze dello scalo aereo.

In particolare, nei giorni scorsi, durante i controlli di sicurezza, i poliziotti hanno sorpreso un passeggero di nazionalità austriaca di 42 anni, in partenza per Vienna, con tre oggetti vietati e pericolosi, nascosti all’interno del bagaglio che intendeva portare a bordo dell’aereo.

Le verifiche ai raggi X del contenuto della valigia hanno consentito di individuare un taglierino (cutter), un coltello a serramanico con manico in legno e una card sharp, abilmente nascosta in un’apposita custodia.

Gli oggetti trovati sono stati sequestrati dai poliziotti che hanno denunciato il passeggero austriaco all’Autorità giudiziaria per porto di armi od oggetti atti ad offendere.

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CRONACA

Enna: denunciata una donna responsabile di una truffa assicurativa perpetrata con la tecnica del vishing

Enna
In esito a una delicata attività di polizia giudiziaria, la Polizia di Stato ha identificato e deferito alla Procura della Repubblica di Enna una cittadina italiana ritenuta responsabile di una truffa assicurativa perpetrata con la tecnica del vishing.
La Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Enna, ricevuta la querela da parte della persona offesa, è riuscita a risalire – mediante l’analisi delle chat di un noto servizio di messaggistica istantanea – all’autrice della condotta criminosa che, presentandosi come intermediaria assicurativa, aveva indotto la vittima a stipulare una polizza per la propria autovettura, poi rivelatasi falsa.
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CRONACA

Trapani, continui furti all’interno di un supermercato: coppia di ladri finisce in manette

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha tratto in arresto un trentottenne trapanese e la sua compagna, appena trentenne, che avevano preso di mira un noto supermercato della città.
A decorrere dalla scorsa estate i due fidanzati, tossicodipendenti, si erano resi responsabili di numerosi furti all’interno dell’esercizio commerciale.
La coppia poneva in essere sempre lo stesso modus operandi: dopo aver fatto incetta di generi alimentari, di cosmetici e di piccoli elettrodomestici, li nascondevano all’interno di uno zainetto e, oltrepassate le casse, si dirigevano all’uscita del supermercato, dove guadagnavano la fuga.
In alcuni casi, pur di conseguire il loro piano non avevano avuto scrupoli a minacciare con un coltello l’addetto alla sicurezza, il direttore del punto vendita o le cassiere che avevano cercato di fermarli.
A seguito dei numerosi procedimenti penali instauratisi, la Procura della Repubblica di Trapani ha avanzato al Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Trapani richiesta di applicazione di misura cautelare.
Per la coppia si sono aperte le porte del carcere. L’uomo è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Trapani, la donna, da poco trasferitasi a Genova è stata arrestata nella città della lanterna.
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