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CRONACA

Aci Catena: eseguita la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 22enne accusato di “rapina aggravata”

Su delega della Procura della Repubblica di Catania, i Carabinieri della Stazione di Aci Catena hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari, nei confronti di un 22enne di Aci Catena, per il reato di “rapina aggravata”.

I fatti, in uno stato del procedimento nel quale non è ancora intervenuto il contraddittorio con l’indagato e che hanno dato origine all’emissione misura, si sarebbero verificati nel pomeriggio del 15 marzo scorso all’interno del parco pubblico di via Gannelli di Aci Catena. Nella circostanza, la vittima, era stata avvicinata da un giovane a lui sconosciuto che, improvvisamente, dopo essersi avvicinato a piedi, provava a prendergli il telefono cellulare che aveva nella tasca anteriore dei pantaloni.

Subito però il ragazzo, vittima vulnerabile, aveva trovato la forza di reagire opponendo resistenza all’aggressore che fermo però nel suo intento, dopo averlo colpito con violenza sulla schiena, si impossessava comunque del telefono del malcapitato allontanandosi a bordo di un’auto.

In tale frangente, tuttavia, la vittima era riuscita ad ascoltare chiaramente il nome dell’aggressore, pronunciato dall’autista del veicolo, probabilmente suo complice, che lo aveva chiamato per attirare la sua attenzione e farlo salire velocemente a bordo.

Tale ultimo elemento, unitamente ad una dettagliata descrizione fisica del rapinatore hanno permesso agli investigatori di articolare una serie di accertamenti e riscontri che hanno portato a restringere, in poco tempo, il cerchio intorno all’aggressore.

Le serrate indagini, finalizzate a risalire all’identità del rapinatore, hanno ottenuto determinanti riscontri sia dall’analisi delle acquisizioni informative che, successivamente, dal suo profilo social.

CRONACA

Il volo Catania – New York della Delta Air Lines anche in inverno

Da Catania alla Grande Mela anche nei mesi invernali. Il collegamento diretto tra l’aeroporto di Fontanarossa e il John Fitzgerald Kennedy di New York, operato da Delta Air Lines, si estende oltre la stagione estiva, con una breve sospensione da gennaio a fine febbraio e la ripresa dei voli già a marzo 2027. La rotta, inaugurata nel maggio del 2025 come collegamento stagionale, ha registrato risultati positivi anche nell’estate del 2026, con un tasso di riempimento degli aerei intorno all’85 per cento. Il volo rappresenta attualmente l’unico collegamento diretto tra la Sicilia orientale e gli Stati Uniti.

Il servizio sarà operato con un Boeing 767-300 e offrirà oltre tremila posti a settimana. Da New York, inoltre, i passeggeri potranno proseguire il viaggio verso più di venti destinazioni del Nord America, grazie alle coincidenze attraverso l’hub Delta del JFK e alla rete dei partner Air France, KLM e Virgin Atlantic. Per la compagnia americana, l’estensione del collegamento è il risultato della risposta positiva del mercato. «Abbiamo scommesso su Catania, sul suo territorio e sulla Sicilia», ha dichiarato Cristina Casati, Sales Manager di Delta per l’Italia e la Grecia, sottolineando le nuove opportunità offerte sia ai turisti statunitensi diretti nell’Isola sia ai viaggiatori siciliani.

Soddisfazione anche da parte di SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. L’amministratore delegato Nico Torrisi e la presidente Anna Quattrone evidenziano l’importanza di garantire maggiore continuità ai collegamenti internazionali, rafforzando l’attrattività della Sicilia anche al di fuori dei mesi estivi. L’annuncio arriva nell’anno in cui Delta celebra 35 anni di attività in Italia. Oggi la compagnia collega sei aeroporti italiani a sei hub negli Stati Uniti, consolidando i collegamenti tra i due Paesi e ampliando le opportunità per il turismo e gli scambi economici.

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CRONACA

Sei cuccioli trovati senza vita, un altro disperso e una comunità che non può più permettersi di voltarsi dall’altra parte. È l’ennesimo, drammatico episodio di violenza contro gli animali che si sarebbe consumato in una campagna di via Salvo D’Acquisto, a Trecastagni, alle pendici dell’Etna. Una vicenda agghiacciante, denunciata dalle volontarie che hanno scoperto i corpi degli animali, e che riaccende i riflettori su una sequenza di morti sospette che da anni colpisce cani e gatti nella zona.

Questa triste vicenda ci riporta alla mente un’altra strage di qualche anno fa sempre in un terreno a Trecastagni. Quella volta a trovare la morte furono Bianchino e i suoi due fratelli, ritrovati morti anche in quel caso per avvelenamento. Nomi che raccontano storie di animali indifesi, diventati vittime di una crudeltà che lascia sgomenti.

E domenica dalle 11 alle 13 si terrà a Trecastagni in piazza Marconi una manifestazione delle associazioni animaliste per chiedere giustizia.

Il Partito Animalista Italiano ha già depositato una denuncia contro ignoti, chiedendo che venga fatta piena luce sulla vicenda e che siano individuati gli eventuali responsabili.

«Vi è molta amarezza e preoccupazione per queste tristi vicende – dichiara Patrick Battipaglia, coordinatore regionale del Partito Animalista Italiano –. Siamo stanchi di commentare questi fatti di sangue ai danni di poveri animali indifesi. Non si può rimanere inermi davanti a tanta crudeltà. Non possiamo accettare che, ancora una volta, si debba assistere alla morte di creature innocenti senza avere risposte. Ogni animale ucciso in queste circostanze rappresenta una sconfitta per la nostra società e per chi ha il dovere di proteggere i più deboli».

Battipaglia punta il dito contro una situazione che, a suo giudizio, richiede un deciso cambio di passo: «Facciamo un appello alle forze dell’ordine affinché venga fatto tutto il possibile per individuare e assicurare alla giustizia chi si è reso responsabile di queste atrocità. Chiediamo che ogni elemento utile venga approfondito, che gli episodi precedenti siano valutati con attenzione e che non si lasci nulla di intentato. Se esiste un collegamento tra queste morti, bisogna accertarlo. Se ci sono responsabili diversi, bisogna individuarli. Quello che non possiamo più tollerare è che tutto finisca nel silenzio».

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CRONACA

Tir, accordo in Prefettura a Catania: protesta sospesa. Ma c’è chi prosegue

La fumata bianca è arrivata ieri sera alle 23: sottoscritto, in Prefettura a Catania, l’accordo che sancisce la fine del blocco dei Tir e apre alla consegna delle merci con il ritorno alla normalità.

L’intesa non è stata semplice, al tavolo tecnico convocato dalla Prefettura e presieduto dal Prefetto Pietro Signoriello, c’erano tutti gli attori della partita fra i quali Giuseppe Richichi che rappresentava gli autotrasportatori Aias e Luigi Nicosia per il Comitato trasportatori siciliani (che aveva già interrotto la protesta dopo l’incontro con Salvini), organizzazioni che nelle ore convulse si erano scambiate battute al vetriolo anche con le accuse di danneggiamenti; e poi rappresentanti istituzioni e di Federdistribuzione, Confindustria, Confcommercio, Assoesercenti, Cna, Cia, Coldiretti e Confagricoltura.

Tuttavia lo stato di agitazione della categoria rimane e i nodi verranno al pettine nelle riunioni del tavolo permanente. Insomma, una fiducia condizionata al mantenimento degli impegni assunti. Le parti attendono per oggi una nuova convocazione in Prefettura per esaminare il documento che verrà trasmesso al governo. Ma non tutti gli autotrasportatori hanno sospeso l’agitazione. Sono in corso presidi in diversi punti della Sicilia. Il governo promette il pugno di ferro.

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