CRONACA
Caro carburanti, settimana cruciale per le proteste in Sicilia
È una settimana cruciale, quella che si è appena aperta in Sicilia, sul fronte proteste contro il caro carburanti. La fase è quella dell’attesa: da Roma si aspettano segnali per la smobilitazione o, al contrario, per l’inasprimento delle manifestazioni sui tre fronti aperti: autotrasporto, agricoltura, pesca. Il fine settimana appena trascorso ha visto lo svuotamento degli scaffali dei supermercati, preso di mira soprattutto il prodotto fresco, fra Tir fermi e psicosi del consumatore che, nel clima di incertezza, ha preferito fare scorte di beni alimentari, riproponendo lo scenario già visto in tempi di Covid.
I Tir hanno allentato il blocco consentendo la consegna del fresco, soprattutto l’ortofrutta, per evitarne il deterioramento. Il Comitato Trasportatori Siciliani, al quale aderiscono gran parte dei camionisti che protestano contro il caro carburanti, precisa che il fermo avviene solo nei porti siciliani e che non vi è nessun blocco stradale per l’ortofrutta in transito sullo Stretto. La categoria attende l’incontro con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini fissato per martedì 20 ottobre a Milano.
L’Università di Catania, per il blocco dei trasporti, fino a domani ha attivato la didattica a distanza. Sul fronte pesca, le Federazioni Armatori Siciliani e Armatori Calabria, valutano il rinvio, per motivi meteorologici, della manifestazione indetta per il 22 ottobre 2026 nello Stretto di Messina dalle 5 alle 17, per protestare contro il caro gasolio che sta rendendo antieconomica l’attività delle imprese del settore pesca. Le due federazioni e i comitati delle marinerie aderenti stanno valutando nuove forme di mobilitazione fra le quali la proclamazione di una mobilitazione fiscale straordinaria del comparto per ottenere dal Governo la sospensione o il differimento dei versamenti tributari e contributivi.
L’agricoltura è divisa fra chi, come Confagricoltura, pur condividendo le motivazioni, si dice contraria ai blocchi, e le proteste dei trattori. Ieri, a Caltagirone, si sono riuniti i protagonisti dei presidi nati in diverse aree della Sicilia. Ribadito, nel corso dell’incontro, il fatto che i presidi non rappresentano solo l’agricoltura, ma tutti i settori produttivi. Sottolineato che i presidi avranno natura permanente e non saranno smobilitati se non verranno avviate soluzioni strutturali ai problemi evidenziati dal comparto agricolo. È stata indetta una manifestazione unitaria per mercoledì 21 ottobre a Catania con partenza da Sferro e arrivo in piazza Stesicoro, con consegna al Prefetto di un documento. In preparazione una piattaforma di rivendicazioni da sottoporre al governo regionale.
CRONACA
Catania, spiraglio per Pfizer: tre gruppi interessati all’acquisizione
Spiraglio per lo stabilimento Pfizer di Catania e per i 330 lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo. Tre gruppi internazionali avrebbero manifestato interesse per l’acquisizione dello stabilimento catanese. Per Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, la priorità è ottenere la proroga dei tempi della procedura e consentire l’approfondimento delle prospettive di reindustrializzazione.
La novità è emersa ieri nell’incontro al ministero delle Imprese e del made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso, dei rappresentanti di Pfizer e delle organizzazioni sindacali. I tre gruppi avrebbero aperto alla possibilità di un percorso di reindustrializzazione in ambito farmaceutico
Prossimo step domani al ministero del Lavoro, dove i sindacati chiederanno di allungare i tempi della procedura di licenziamento collettivo. L’obiettivo è ottenere lo spazio necessario per verificare la consistenza dell’interesse manifestato dai potenziali investitori e costruire un percorso che possa garantire continuità produttiva e occupazionale.
In una nota, il sindaco di Catania, Enrico Trantino, accoglie con favore le nuove prospettive emerse al tavolo: “La scelta di Pfizer di mantenere operative le linee produttive anche oltre il 31 ottobre – dichiara – nelle more degli approfondimenti con i potenziali investitori, è un passaggio importante per consentire di valutare soluzioni credibili e garantire continuità produttiva e occupazionale”.
CRONACA
Etna, sciame sismico con epicentro la Valle del Bove: la scossa più forte di magnitudo 3.8
Uno sciame sismico è in corso dalle 8:49 di oggi nel versante Orientale etneo. Cinque scosse di magnitudo compresa fra 3.8 (la prima, la più forte registrata alle 8:49) e 1.1 si sono verificati questa mattina alle 8:49, alle 8:51, alle 8:53, alle 9:00 e alle 9:01, con epicentro la Valle del Bove e la Pineta della Cubania, nel territorio della Città Metropolitana di Catania a una profondità compresa fra 4 e 5 chilometri. A registrarlo i sismografi della Sala Operativa INGV Osservatorio Etneo (Catania). Comuni più vicini all’epicentro Milo e Zafferana Etnea (fra 4 e 8 chilometri la distanza dagli abitati). Le scosse sismiche, soprattutto la più forte, sono state avvertite distintamente dalla popolazione del versante orientale etneo, soprattutto nei comuni di Milo e Zafferana.
CRONACA
Giarre, Gdf arresta pusher. Deteneva 87 dosi di cocaina per un peso di 45 grammi
Quarantacinque grammi di cocaina già suddivisa in 87 dosi. È la quantità di polvere bianca individuata e sequestrata dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Catania, fiamme gialle della Compagnia Riposto, addosso e in casa di un pusher che aveva Giarre come sua area operativa. I finanzieri, notandolo in giro per la cittadina jonica e insospettiti dal suo fare, hanno deciso di sottoporlo a un controllo. E i sospetti si sono rivelati fondati in quanto l’uomo era in possesso di 19 grammi di cocaina, già suddivisi in 39 dosi pronte per lo spaccio.
Nella successiva perquisizione domiciliare sono state rinvenute altre 48 dosi del peso di 26 grammi. E come se non bastasse, nei controlli è emerso che l’uomo era in regime di detenzione domiciliare in esecuzione di una sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Appello di Catania sempre per spaccio di sostanze stupefacenti, comunque autorizzato all’uscita nella fascia oraria in cui è stato fermato. Le manette sono scattate in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo la convalida dell’arresto, è stata disposta la custodia cautelare in carcere.
-
ATTUALITÀ6 giorni faBlack friday in arrivo: tra i prodotti più acquistati i profumi equivalenti
-
CRONACA6 giorni faMascalucia IIS “Marchesi” senza palestra, protesta studentesca
-
CRONACA5 giorni faVicari, 28enne arrestato per droga
-
CRONACA6 giorni faPartinico, tre giovani arrestati per rapina a un’anziana e al figlio
-
CRONACA5 giorni faCaro carburanti. Continuano le proteste di agricoltori, Tir, pesca
-
POLITICA6 giorni faAdrano a Bruxelles per energia e clima: focus su risparmio e fondi UE
-
ATTUALITÀ5 giorni faTraffico aereo: possibili disagi per guasto Enav
-
CRONACA5 giorni faMorti su strada, Sicilia maglia nera + 33 decessi dal 2019
