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CRONACA

SP Comiso-Chiaramonte: uomo muore schiacciato da un autoarticolato in un’azienda vinicola

Bronte Palermo agrigento

Stamane, un operaio è morto all’interno di un’azienda vinicola lungo la strada provinciale Comiso-Chiaramonte, nel Ragusano.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe rimasto schiacciato da un autoarticolato durante una manovra nel piazzale di pertinenza dell’azienda Avide.

Sono intervenute l’ambulanza del 118 ed è stato attivato l’elisoccorso. Ma l’operaio, un uomo di circa 60 anni, è morto sul luogo dell’incidente. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Comiso e i Vigili urbani.

CRONACA

Vittoria, 15enne minaccia con un coltello il padre pretendendo la consegna di denaro: arrestato

Gli agenti della Polizia di Stato, appartenenti al Commissariato P.S. di Vittoria, hanno tratto in arresto un minore di 15 anni, ritenuto responsabile di maltrattamenti reiterati, tentata estorsione e minacce gravi nei confronti dei genitori.

L’equipaggio di una volante è intervenuto presso un’abitazione del centro cittadino, a seguito della chiamata di un donna al 112 la quale aveva segnalato che il proprio figlio minore aveva messo a soqquadro l’abitazione, come era avvenuto in altre circostanze, e aveva minacciato con un coltello a scatto il padre, il quale aveva opposto un rifiuto alla sua richiesta della somma di 1600 euro per l’acquisto di un ciclomotore, nonostante fosse sprovvisto di patente di guida.

Anche in presenza degli agenti intervenuti, il minore ha continuato a mantenere un atteggiamento aggressivo e violento, e a rivolgere minacce di morte ai genitori.

Il 15enne è stato tratto in arresto e associato presso il Centro di Prima Accoglienza di Catania, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni della città etnea.

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CRONACA

San Giovanni La Punta, fugge alla vista dei Carabinieri: preso con 100 grammi di marijuana e arrestato

Nel corso di un servizio perlustrativo di controllo del territorio, i Carabinieri della stazione di San Giovanni La Punta (CT) hanno arrestato un 21enne del posto perché, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale,si è reso responsabile dei reati di “resistenza a pubblico ufficiale” e “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, nella mattinata intorno alle 11:00, i militari dell’Arma nel percorrere la via Fisichelli nel centro abitato del comune di San Giovanni La Punta, hanno notato, alla guida di un’utilitaria, un giovane di 21 anni a loro già noto per pregresse vicende giudiziarie relative allo spaccio di stupefacenti.

Hanno deciso quindi di sottoporlo ad un controllo e così lo hanno invitato ad accostare il veicolo in prossimità di uno slargo dove, effettivamente, l’automobilista ha effettuato la sosta del veicolo.

Non appena uno dei militari si è accostato a piedi all’auto, il giovane è ripartito improvvisamente a gran velocità in direzione di Trecastagni.

Nel corso dell’inseguimento, in sinergia con la Centrale Operativa, i Carabinieri hanno azionato i dispositivi luminosi ed acustici per esortare il 21enne a fermarsi ma anche per allertare eventuali pedoni o automobilisti del pericolo.

Il 21enne, proseguendo per alcuni chilometri la sua fuga e percorrendo diverse strade in pieno centro abitato, arrivato ad alta velocità in via Caboto ha perso il controllo del mezzo andando a collidere autonomamente contro il cancello di un parco commerciale.

Il giovane, uscito incolume dal veicolo, è stato identificato e poi perquisito in sicurezza dai Carabinieri che poi hanno trovato, all’interno dell’autovettura, una borsa di computer con dentro un astuccio portacolori contenente 79 dosi di marijuana già confezionate e dal peso complessivo di 98 grammi, sottoposte a sequestro.

L’arresto operato dai Carabinieri, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva, è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria che ha disposto per lui la sottoposizione agli arresti domiciliari.

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CRONACA

Catania, minaccia due vicini di casa con una pistola: 74enne arrestato dai Carabinieri

I militari del Nucleo Radiomobile di Catania, costantemente impegnati nelle attività di prevenzione e repressione dei reati, nonché nel garantire un rapido intervento a tutela della sicurezza pubblica, hanno arrestato un 74enne catanese per “porto abusivo di arma da fuoco” e “minaccia aggravata”.

L’intervento, in particolare, è scattato nella mattinata, quando in stretta sinergia con la Centrale Operativa i militari della gazzella sono intervenuti in via Locatelli dove è stato segnalato un uomo che, pistola alla mano, stava minacciando di morte altre persone.

I Carabinieri, sopraggiunti nel luogo indicato nei momenti ancora concitati della vicenda, hanno trovato delle persone che inveivano contro un uomo e, nel frangente, uno dei presenti, militare dell’Esercito Italiano, ha consegnato agli operanti un’arma da fuoco che era appena riuscito a farsi consegnare dall’uomo che la impugnava, di sua conoscenza in quanto vicino di casa.

Dalla ricostruzione dell’accaduto è emerso che poco prima l’uomo che aveva la pistola, identificato per un 74enne catanese, poco prima aveva minacciato di usarla nei confronti di due coniugi abitanti nel suo stesso palazzo. Questi ultimi hanno raccontato ai militari dell’Arma che l’aggressore, senza un valido motivo, con atteggiamento di ilarità sarcastica presumibilmente riconducibile a dissapori legati all’acquisto di beni immobili, aveva iniziato a puntargli l’arma.

Supportati da un’altra gazzella, nel frattempo intervenuta, i Carabinieri hanno riportato tutti i presenti alla calma ed hanno poi acquisito tutti gli elementi informativi utili alla descrizione completa dei momenti dell’aggressione.

Il revolver calibro 38, seppur posseduto regolarmente, è stato sottoposto a sequestro come pure le sei cartucce trovate nel tamburo. Ritirati cautelarmente anche un fucile da caccia, 91 cartucce calibro 12 e 94 cartucce calibro 38, che il 74enne deteneva regolarmente in casa.

I Carabinieri, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, hanno messo il 74enne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva, ha convalidato l’arresto.

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