CRONACA
Catania: arrestato 34enne accusato di tentato omicidio, detenzione e porto in luogo pubblico di arma comune da sparo
Il 17 settembre 2024, la Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, nell’ambito del coordinamento delle indagini relative al ferimento di una persona mediante colpi d’arma da fuoco avvenuto in questo Capoluogo il medesimo giorno, ha emesso decreto di fermo di indiziato nei confronti di
· PATTI Gianluca, nato a Catania, cl.1990,
in quanto gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio, detenzione e porto in luogo pubblico di un’arma comune da sparo.
Le indagini, coordinate da questo Ufficio ed eseguite dalla Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile, scaturite da una segnalazione dei sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale Garibaldi, hanno permesso di acquisire,allo stato degli atti, elementi che dimostrerebbero come l’indagato sarebbe stato l’autore del ferimento di una persona, sottoposta ad intervento chirurgico con conseguente estrazione di due ogive, e successivamente ricoverata presso il reparto di ortopedia con diagnosi di “ferite da arma da fuoco multiple” e prognosi di giorni 20.
A seguito dei tempestivi approfondimenti svolti dal personale della specializzata cellula operativa della Squadra Mobile, che tratta i reati contro la persona, in particolare grazie all’escussione di persone presenti ai fatti ed alla disamina di immagini del sistema di video sorveglianza di un negozio ubicato nei pressi del luogo di accadimento dei fatti, si è potuti risalire non solo ad individuare il luogo di commissione del reato , ricadente in via Gramignani, nel quartiere “San Cristoforo”, ma anche , in esito al sopralluogo, svolto da personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica-Sicilia Orientale, a comprendere, seppure in una fase processuale che non ha ancora consentito l’intervento della difesa, la dinamica e la genesi dei fatti, riconducibili a contrasti di natura familiare, repertando due bossoli, calibro 7,65, Browning , nonché le ogive dei tre proiettili che avevano attinto la vittima.
In relazione a tali fatti il PATTI è stato, quindi, sottoposto al fermo di indiziato di delitto emesso da questo Ufficio di Procura, venendo condotto prima presso gli Uffici della locale Squadra Mobile e, successivamente, ultimati gli atti di rito, associato presso la Casa Circondariale catanese di “Piazza Lanza”.
Pur non essendo stato convalidato il fermo, per profili riguardanti la qualificazione giuridica dei reati, è stato poi disposta nei suoi confronti, dal competente Giudice per le indagini preliminari, l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere per i reati di lesioni aggravate dall’uso di arma e per il porto illegale della stessa.
CRONACA
Catania, merce taroccata alla fiera dei morti tremila capi sequestrati
La merce contraffatta in vendita alla Fiera di morti di Catania nel mirino della Polizia di Stato e della Polizia Locale del capoluogo etneo. Il blitz è scattato dopo la comunicazione di prodotti taroccati alla tradizionale esposizione allestita in occasione delle festività d’inizio novembre, effettuata tramite l’app “YouPol”, della Polizia di Stato messa a disposizione di tutti i cittadini per segnalare illeciti anche con foto e video.
Il controllo congiunto ha consentito di sequestrare quasi tremila capi contraffatti, tra abbigliamento ed accessori di vario tipo, per trasportare i quali si è reso necessario l’utilizzo di tre furgoni. Degli 8 soggetti controllati, 6 sono stati denunciati per ricettazione e contraffazione. La merce è stata sequestrata insieme ad altri prodotti illeciti lasciati sui banchi dai venditori che, notati i poliziotti, sono riusciti a dileguarsi approfittando della folla di acquirenti presenti in fiera.
CRONACA
Militello in Val di Catania, oltre 250 gr di droga in casa: 36enne arrestato
Continuava a spacciare indisturbato mentre si trovava ai domiciliari.
I Carabinieri di Militello Val di Catania, nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri del capoluogo per il contrasto al traffico di droga, hanno arrestato in flagranza un 36enne del posto, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e della violazione degli obblighi connessi alla misura della detenzione domiciliare cui era sottoposto.
I Carabinieri, che nutrivano sospetti nei confronti dell’uomo, hanno organizzato uno specifico servizio, e sono entrati nell’appartamento del 36enne, dando il via ad una perquisizione.
Non appena entrati in casa, il cane antidroga Hams ha segnalato al suo conduttore la presenza di stupefacente in diversi punti dell’abitazione, indirizzando l’attenzione dei militari verso un vaso collocato sul terrazzo e all’interno di uno scrittoio. Le verifiche hanno consentito di scovare complessivamente oltre 250 grammi di droga tra hashish e marijuana.
La perquisizione ha, inoltre, permesso di recuperare 3 bilancini di precisione, un taglierino e una mini mannaia, ritenuti strumenti utilizzati per la pesatura e il taglio della sostanza stupefacente, oltre a una confezione di semi di marijuana e 360 euro in contanti.
Al termine delle operazioni, il 36enne è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Caltagirone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Polizia di stato: operazione “alto impatto” contro la criminalità giovanile
“Alto impatto”: una vasta operazione su tutto il territorio nazionale della Polizia, finalizzata al contrasto della criminalità e della devianza giovanile, con migliaia di operatori delle Questure italiane coinvolti.
L’attività dei poliziotti delle 106 Squadre mobili impegnate nell’operazione, ha portato all’arresto di 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti; 1695 giovani sono stati denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Nel corso delle perquisizioni, in tutta Italia, sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, sequestrate 28 armi da fuoco, 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere oltre a numerosi ordigni esplosivi, insieme a taglierini e strumenti atti allo scasso.
Sono stati sequestrati in totale quasi 70 kg di cocaina, oltre 320 g di eroina e più di 170 kg di cannabinoidi, nonché più modici quantitativi di altre sostanze stupefacenti tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine e benzodiazepine.
Sono numeri importanti, che riflettono una situazione diffusa in tutta Italia.
Anche in Sicilia l’attenzione è stata alta: attraverso il monitoraggio del web sono stati individuati quei giovani che, tramite siti e piattaforme social, incitavano i coetanei all’odio e alla violenza, anche ostentando l’utilizzo di armi da fuoco ed armi bianche.
A Catania, proprio tramite tale monitoraggio, la Polizia ha identificato un diciannovenne e un ventenne che, ciascuno sul proprio profilo di un noto social, si mostravano mentre impugnavano una pistola coperta con diverse emoji. Attraverso ulteriori indagini è stato possibile individuare le abitazioni dei due giovani, il primo nel quartiere San Cristoforo di Catania, il secondo a Paternò. Entrambi, in seguito a perquisizione domiciliari, sono stati trovati in possesso di armi: il 19enne di una pistola alterata, dotata di caricatore e munizioni, il 20enne di due tirapugni in acciaio, uno dei quali costruito artigianalmente, e una pistola da softair di dubbia alterazione. Inoltre, sono stati trovati nella sua disponibilità alcuni biglietti manoscritti nei quali il ventenne aveva annotato le fasi previste per lo svolgimento di una eventuale rapina, nonché indicazioni su come “fare soldi” e su come “accendere una macchina senza chiave”. Le armi sono state tutte sequestrate, ed entrambi i giovani sono stati arrestati e condotti presso il carcere catanese di Piazza Lanza.
Ad esito dell’operazione, a Catania, sono stati identificati in totale 146 soggetti, di cui 27 minorenni, rinvenuti diversi quantitativi di marijuana e hashish e contestate sanzioni amministrative.
A Palermo i controlli hanno interessato diverse zone della città, da quelle considerate più sensibli a quelle della movida, portando a quattro arresti per spaccio e uno per tentata rapina. Altri cinque maggiorenni sono stati inoltre denunciati per detenzione ai fini di spaccio, due per possesso di chiavi alterate, due per falsità materiale commessa da privato su certificati e uno per violazione della legge sulle armi.
Oltre alla droga, gli agenti hanno sequestrato un tagliabalsa, quattro bilancini di precisione, materiale utilizzato per il confezionamento degli stupefacenti, arnesi da scasso e 200 grammi di sostanza da taglio.
A Messina, sono stati intensificati i controlli nelle principali piazze del capoluogo e in quelle delle provincia, in particolare a Barcellona Pozzo di Gotto.
A seguito dei controlli amministrativi, specialmente negli esercizi commerciali, gli operatori hanno elevato numerose sanzioni, in particolare, oltre 3000 euro a carico di una sala da gioco abusivamente condotta.
-
ATTUALITÀ6 giorni faCambio al vertice del commissariato di Taormina: nuovo dirigente il vicequestore Caterina Bardetta
-
EVENTI7 ore faArte e solidarietà: a Taormina un grande successo per la mostra di quadri dell’associazione “Futuro 21”
-
ATTUALITÀ6 giorni faAutostrade siciliane: avvio cantieri e nuovi limiti di velocità su A18 e A20
-
AMBIENTE5 giorni faAcqua, la Regione affida a Edison Spa la gestione dell’invaso di Villarosa. Colianni: «Una best practice con ricadute positive sul territorio»
-
CRONACA5 giorni faControlli nel quartiere Bonagia a Palermo: salvati 14 cuccioli, due denunciati
-
CRONACA6 giorni faPaternò “Quale integrazione?”. Assemblea sui braccianti stranieri
-
CRONACA6 giorni faCatania trasportava una pedana su una vespa, verbale da 1500 euro
-
ECONOMIA5 giorni faRegione Sicilia, Corte dei conti parifica il Rendiconto 2024. Schifani: «Riconosciuto lo straordinario lavoro di risanamento»
