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CRONACA

Chiesa siciliana in lutta, scomparso il cardinale Paolo Romeo vescovo emerito di Palermo

È scomparso all’età di 88 anni, di Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo emerito di Palermo e figlio della Chiesa acese, avvenuta domenica 25 ottobre 2026 al presidio ospedaliero “San Marco” di Catania. La camera ardente sarà allestita martedì 27 ottobre alle ore 9.30 nella Basilica Cattedrale di Acireale, dove alle ore 20.00 si terrà una veglia di preghiera. Le esequie saranno celebrate mercoledì 28 ottobre, alle ore 11, nella Basilica Cattedrale di Acireale.

Nato ad Acireale il 20 febbraio 1938, viene ordinato sacerdote il 18 marzo del 1961. Intraprende presto il servizio diplomatico presso la Santa Sede, opera in diverse rappresentanze pontificie nel mondo e matura una visione ampia dal respiro internazionale della missione della Chiesa, che caratterizza tutto il suo operato. Dopo aver prestato servizio nelle rappresentanze pontificie nelle Filippine, in Belgio e Lussemburgo, presso le comunità europee, in Venezuela, in Rwanda e in Burundi, il 17 dicembre 1983 è stato nominato nunzio apostolico ad Haiti, ricevendo l’ordinazione episcopale da san Giovanni Paolo II il 6 gennaio 1984. Ha successivamente ricoperto l’incarico di nunzio apostolico in Colombia dal 1990, in Canada dal 1999 e in Italia e nella Repubblica di San Marino dal 2001.

Il 19 dicembre 2006 Benedetto XVI lo ha nominato arcivescovo metropolita di Palermo, incarico che ha ricoperto fino al 2015. Creato cardinale il 20 novembre 2010, è stato presidente della Conferenza episcopale siciliana e amministratore apostolico dell’Eparchia di Piana degli Albanesi. Nel 2013 è membro del conclave che elegge papa Francesco al soglio di Pietro.

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CRONACA

Controlli nel quartiere Bonagia a Palermo: salvati 14 cuccioli, due denunciati

Un’operazione di controllo straordinario del territorio è stata condotta dai Carabinieri di Palermo nel quartiere Bonagia.

Le verifiche effettuate all’interno di un complesso residenziale, hanno portato alla denuncia a piede libero di due persone, un palermitano di 51 anni, accusato di maltrattamento di animali e un 32enne ritenuto responsabile del reato di furto aggravato di energia elettrica.

Durante le ispezioni all’interno di un box nella disponibilità del 51enne, i Carabinieri e i colleghi del Centro Anticrimine Natura hanno scoperto 14 cuccioli di cane di varie razze tenuti in ambienti incompatibili con la loro natura e in precarie condizioni igienico-sanitarie. I cagnolini sono stati affidati al canile municipale del capoluogo.

Nel medesimo contesto operativo, con il supporto dei tecnici dell’Enel, è stato inoltre accertato un allaccio abusivo diretto alla rete pubblica, predisposto per alimentare indebitamente l’immobile in uso al 32enne.

Il bilancio complessivo dei controlli sul piano della sicurezza stradale e del decoro urbano ha permesso di identificare 141 persone, controllare 45 veicoli e contestare 11 contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada.

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CRONACA

Scarica illegalmente rifiuti e li incendia: denunciato un 68enne

Lotta ai reati ambientali: non solo per tutelare il pianeta ma anche e soprattutto la salute pubblica. In questo frangente i Carabinieri di Fiumefreddo di Sicilia hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un 68enne, ritenuto responsabile di gestione e combustione illecita dei rifiuti.

L’episodio è accaduto sul Lungomare Marina di Cottone che si estende tra i territori dei comuni di Fiumefreddo di Sicilia e Mascali, dove i militari hanno avvistato una colonna di fumo che proveniva da un terreno.

I Carabinieri hanno raggiunto il luogo da cui proveniva il fumo, dove hanno visto un mucchio di rifiuti, tra cui erano visibili, poco prima che fossero avvolti dalle fiamme, buste e contenitori per frutta in plastica.

Poco distante, i militari hanno scorto un uomo mentre era ancora intento ad armeggiare con altro materiale, così lo hanno identificato per un 68enne, pregiudicato di Giarre, titolare di un’azienda agricola. 

Spento l’incendio i Carabinieri hanno perlustrato l’intera area, scoprendo diverse zone interessate da precedenti incendi nonché dallo sversamento di rifiuti pneumatici e parti di autovetture, mobili in disuso, neon e materiali ferrosi.

Pertanto, i Carabinieri hanno denunciato il 68enne e sequestrato 5 appezzamenti di terreni, di proprietà di terzi, interessati dalla presenza dei rifiuti.

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CRONACA

Catania, irregolarità nella ristorazione: sanzioni per 33mila euro a panificio e bar

Sanzioni per oltre 33mila euro, a Catania, per un panificio di San Cristoforo e per un bar di via Gabriele D’Annunzio, nei quali la task force coordinata dalla Polizia di Stato ha accertato lavoratori in nero, prodotti non tracciati e un laboratorio di cucina non autorizzato. Insieme agli agenti, il personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana, dell’Asp di Catania e della Polizia Locale del capoluogo etneo.

Innumerevoli le irregolarità riscontrate nel panificio: tre lavoratori in nero (sanzioni complessive per 12mila euro); 30 chili di alimenti scaduti, tra cui una forma di formaggio da 20 chili, preparati di carne e wurstel (con multa da seimila euro); vendita non autorizzata di bevande alcoliche, bilance pesa alimenti non visibili al pubblico, pubblicità non autorizzata (altro verbale da 3.700 euro). Ed ancora infrazioni alla sicurezza sui luoghi di lavoro: ingombri nelle uscite di emergenza, carenza di manutenzione degli estintori e dell’impianto elettrico. Il titolare è stato denunciato.

Corrette, invece le procedure in materia di sicurezza alimentare e pulizia dei locali nel controllo al bar di via Gabriele D’Annunzio. Sul piano strutturale, invece, è stata riscontrata la realizzazione di un deposito in un sottotetto adibito abusivamente anche a cucina per la preparazione di alimenti freschi; il locale, privo di canna fumaria e di finestre, non consentiva la circolazione d’aria e la presenza di fuochi destinati alla cottura dei cibi, costituiva un pericolo per i piani superiori dell’edificio. Le sanzioni per le irregolarità ammontano a seimila euro. Il titolare è stato denunciato.

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