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CRONACA

Catania, irregolarità nella ristorazione: sanzioni per 33mila euro a panificio e bar

Sanzioni per oltre 33mila euro, a Catania, per un panificio di San Cristoforo e per un bar di via Gabriele D’Annunzio, nei quali la task force coordinata dalla Polizia di Stato ha accertato lavoratori in nero, prodotti non tracciati e un laboratorio di cucina non autorizzato. Insieme agli agenti, il personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana, dell’Asp di Catania e della Polizia Locale del capoluogo etneo.

Innumerevoli le irregolarità riscontrate nel panificio: tre lavoratori in nero (sanzioni complessive per 12mila euro); 30 chili di alimenti scaduti, tra cui una forma di formaggio da 20 chili, preparati di carne e wurstel (con multa da seimila euro); vendita non autorizzata di bevande alcoliche, bilance pesa alimenti non visibili al pubblico, pubblicità non autorizzata (altro verbale da 3.700 euro). Ed ancora infrazioni alla sicurezza sui luoghi di lavoro: ingombri nelle uscite di emergenza, carenza di manutenzione degli estintori e dell’impianto elettrico. Il titolare è stato denunciato.

Corrette, invece le procedure in materia di sicurezza alimentare e pulizia dei locali nel controllo al bar di via Gabriele D’Annunzio. Sul piano strutturale, invece, è stata riscontrata la realizzazione di un deposito in un sottotetto adibito abusivamente anche a cucina per la preparazione di alimenti freschi; il locale, privo di canna fumaria e di finestre, non consentiva la circolazione d’aria e la presenza di fuochi destinati alla cottura dei cibi, costituiva un pericolo per i piani superiori dell’edificio. Le sanzioni per le irregolarità ammontano a seimila euro. Il titolare è stato denunciato.

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CRONACA

Controlli nel quartiere Bonagia a Palermo: salvati 14 cuccioli, due denunciati

Un’operazione di controllo straordinario del territorio è stata condotta dai Carabinieri di Palermo nel quartiere Bonagia.

Le verifiche effettuate all’interno di un complesso residenziale, hanno portato alla denuncia a piede libero di due persone, un palermitano di 51 anni, accusato di maltrattamento di animali e un 32enne ritenuto responsabile del reato di furto aggravato di energia elettrica.

Durante le ispezioni all’interno di un box nella disponibilità del 51enne, i Carabinieri e i colleghi del Centro Anticrimine Natura hanno scoperto 14 cuccioli di cane di varie razze tenuti in ambienti incompatibili con la loro natura e in precarie condizioni igienico-sanitarie. I cagnolini sono stati affidati al canile municipale del capoluogo.

Nel medesimo contesto operativo, con il supporto dei tecnici dell’Enel, è stato inoltre accertato un allaccio abusivo diretto alla rete pubblica, predisposto per alimentare indebitamente l’immobile in uso al 32enne.

Il bilancio complessivo dei controlli sul piano della sicurezza stradale e del decoro urbano ha permesso di identificare 141 persone, controllare 45 veicoli e contestare 11 contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada.

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CRONACA

Scarica illegalmente rifiuti e li incendia: denunciato un 68enne

Lotta ai reati ambientali: non solo per tutelare il pianeta ma anche e soprattutto la salute pubblica. In questo frangente i Carabinieri di Fiumefreddo di Sicilia hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un 68enne, ritenuto responsabile di gestione e combustione illecita dei rifiuti.

L’episodio è accaduto sul Lungomare Marina di Cottone che si estende tra i territori dei comuni di Fiumefreddo di Sicilia e Mascali, dove i militari hanno avvistato una colonna di fumo che proveniva da un terreno.

I Carabinieri hanno raggiunto il luogo da cui proveniva il fumo, dove hanno visto un mucchio di rifiuti, tra cui erano visibili, poco prima che fossero avvolti dalle fiamme, buste e contenitori per frutta in plastica.

Poco distante, i militari hanno scorto un uomo mentre era ancora intento ad armeggiare con altro materiale, così lo hanno identificato per un 68enne, pregiudicato di Giarre, titolare di un’azienda agricola. 

Spento l’incendio i Carabinieri hanno perlustrato l’intera area, scoprendo diverse zone interessate da precedenti incendi nonché dallo sversamento di rifiuti pneumatici e parti di autovetture, mobili in disuso, neon e materiali ferrosi.

Pertanto, i Carabinieri hanno denunciato il 68enne e sequestrato 5 appezzamenti di terreni, di proprietà di terzi, interessati dalla presenza dei rifiuti.

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CRONACA

Catania, 22 chili di cocaina in auto arrestato 36enne serbo

Ventidue chili di cocaina che immessi sul mercato avrebbero prodotto, alle organizzazioni criminali, guadagni per circa un milione e 800 mila euro. L’ingente quantitativo di polvere bianca è stato individuato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Catania nascosta in un’auto fermata, per un normale controllo, al casello di San Gregorio dell’A18. Il conducente, un 36enne di nazionalità serba, diretto a Catania, è stato arrestato in flagranza di reato, per detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti, aggravato dall’ingente quantitativo.

All’alt dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, l’uomo, che guidava una vettura con targa tedesca, si è subito mostrato stranamente agitato, non fornendo spiegazioni sulla sua presenza in Italia. Insospettiti dal suo atteggiamento, le fiamme gialle hanno chiesto l’intervento dell’unità cinofila “Nanda”, che, fiutando l’auto, ha subito manifestato segnali positivi, segno che da qualche parte era stata occultata sostanza stupefacente.

La cocaina era stata abilmente nascosta in un vano creato ad hoc con modifiche strutturali al veicolo nella parte sottostante la consolle centrale di guida e del cambio. L’alloggiamento dove era stata nascosta la droga, poteva essere schiuso solo mediante un complesso meccanismo di leve di sbloccaggio che rendeva in pratica introvabile la droga a un normale controllo. Rinvenuti 20 panetti di cocaina per un peso complessivo di 22 chili, sostanza accertata dopo narcotest. Per il 36enne è scattato l’arresto e dopo la convalida, il trasferimento nel carcere catanese di piazza Lanza. La droga è stata sequestrata.

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