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POLITICA

“Catania Comune”, Marco Forzese: «Riportiamo la politica nei quartieri»

Il vicecoordinatore di Sud Chiama Nord invita alla costituzione di comitati di cittadini per promuovere l’ascolto, elaborare proposte e avvicinare i catanesi alla politica attiva.

CATANIA – Costituire comitati di cittadini nei quartieri, raccogliere le esigenze del territorio e portarle all’attenzione delle istituzioni. È l’invito dell’onorevole Marco Forzese, vicecoordinatore di Sud Chiama Nord, che propone “Catania Comune – Quartieri, diritti, futuro”, un percorso aperto a chi vuole contribuire alla vita pubblica.Forzese metterà al servizio dell’iniziativa la propria esperienza politica, affiancando cittadini, associazioni, volontari e professionisti nella costruzione di una rete di confronto e proposta.

«La politica acquista significato quando le persone sentono di poter contribuire alle scelte che le riguardano – afferma Forzese –. Ogni cittadino conosce le difficoltà della strada in cui vive e le opportunità del proprio quartiere. I comitati possono mettere insieme queste conoscenze e dare forza a richieste che spesso rimangono isolate».

Manutenzione, illuminazione, pulizia, trasporti, accessibilità e servizi di prossimità saranno tra i temi da affrontare. Le priorità emergeranno dagli incontri e dai sopralluoghi; i gruppi potranno documentare i problemi, individuare gli enti competenti e seguirne le risposte, aggiornando chi ha presentato una segnalazione.

«Metterò a disposizione la mia esperienza per aiutare una proposta a prendere forma e favorire il dialogo con le istituzioni – continua Forzese –. Il nostro sarà un ruolo di stimolo: sollecitare attenzione, approfondire le questioni e dare continuità alle richieste. Dovremo essere chiari anche sulle difficoltà e sui passaggi necessari per affrontarle».

Il progetto punta a coinvolgere anche chi si è allontanato dalla politica o non ha mai partecipato direttamente. Agli incontri territoriali si affiancheranno momenti di approfondimento sulle competenze del Comune e dei Municipi e sugli strumenti a disposizione dei cittadini. «Conoscere come vengono prese le decisioni aiuta a formulare domande precise e a valutare le risposte – sottolinea Forzese –. Da un problema quotidiano può nascere un interesse più ampio per la città e la volontà di assumersi una responsabilità nella propria comunità».

L’iniziativa nasce dall’impegno di Forzese in Sud Chiama Nord, ma la partecipazione ai comitati non sarà subordinata all’adesione al movimento. «La mia appartenenza politica è chiara, così come la disponibilità ad ascoltare opinioni diverse – precisa –. Chi partecipa deve sentirsi libero di proporre e criticare. Il confronto serve a mettere alla prova le idee e a migliorarle». Il primo passo sarà raccogliere le disponibilità alla costituzione dei comitati e organizzare un ciclo di incontri nei quartieri, dai quali definire un’agenda condivisa di attività. «Ai catanesi chiedo di dedicare una parte del proprio tempo alla comunità – conclude Forzese –. Vorrei che “Catania Comune” fosse un’occasione per ritrovare la voglia di esserci e il valore dell’impegno politico sul territorio».

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POLITICA

Adrano a Bruxelles per energia e clima: focus su risparmio e fondi UE

Transizione ecologica, risparmio energetico e opportunità offerte dall’Unione Europea. Sono questi i temi al centro della EU Convention des Maires pour le Climat et l’Énergie 2026, che si è svolta giovedì 15 ottobre al Palais Charlemagne di Bruxelles. Per il Comune di Adrano hanno partecipato l’ingegnere Alfredo Scalisi e l’assessore Salvo Italia.

L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee e degli enti locali, con l’obiettivo di individuare strategie concrete per affrontare le sfide energetiche e rafforzare la coesione sociale.

Ad aprire i lavori è stata Teresa Ribera, vicepresidente della Commissione Europea, che ha sottolineato il ruolo decisivo delle amministrazioni comunali nelle politiche di risparmio energetico. Sulla stessa linea il commissario europeo all’Energia Dan Jørgensen, che ha evidenziato come la transizione energetica possa contribuire alla competitività e al contrasto della precarietà energetica.

Spazio anche alla testimonianza di Lviv, in Ucraina. Il vicesindaco Andriy Moskalenko, intervenuto in collegamento, ha raccontato le difficoltà affrontate dalla città a causa della guerra, illustrando gli sforzi per sviluppare comunità energetiche locali e ridurre il ricorso alle fonti fossili.

A chiudere gli interventi istituzionali è stato Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, che ha ribadito la centralità dei Comuni nella realizzazione degli obiettivi europei di sostenibilità.

Per la delegazione di Adrano, l’appuntamento proseguirà domani mattina con un incontro al Bureau de la transition énergétique, finalizzato ad approfondire le risorse disponibili e i bandi europei dedicati al risparmio energetico. Un’occasione per conoscere strumenti e opportunità che potrebbero tradursi in interventi concreti sul territorio.

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POLITICA

Schifani punta sulla trasparenza, Cateno De Luca vira a destra e si allea con Fratelli d’Italia

La trasparenza amministrativa come risposta alle ultime vicende giudiziarie, mentre sul fronte politico si ridisegnano gli equilibri in vista delle elezioni del 2027.

Sono due i te   mi che agitano la politica siciliana. Da una parte il presidente della Regione Renato Schifani, che rilancia l’azione del suo governo con un disegno di legge per rendere trasparenti i rapporti tra interessi privati e pubblica amministrazione. Dall’altra Cateno De Luca, che ufficializza l’accordo con Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia per le prossime elezioni politiche.

Il provvedimento approvato dalla giunta regionale, elaborato insieme all’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, prevede un Registro pubblico dei rappresentanti di interessi e un’Agenda degli incontri con esponenti politici e funzionari regionali.

Ogni interlocuzione su autorizzazioni, concessioni, contributi e finanziamenti dovrà essere tracciabile, compresi i contatti informali per accelerare pratiche o influenzare decisioni. Gli incontri dovranno essere registrati entro cinque giorni. Previste sanzioni per chi viola le disposizioni.

Un’iniziativa che Schifani rivendica come necessaria per il risanamento morale delle istituzioni e per recuperare la fiducia dei cittadini. Il testo dovrà adesso affrontare l’iter parlamentare all’Assemblea regionale siciliana.

Intanto, sul fronte delle alleanze, arriva la conferma dell’intesa tra Cateno De Luca e Fratelli d’Italia. Sud chiama Nord correrà alle Politiche del 2027 con il proprio simbolo e la propria identità, nell’ambito dell’accordo raggiunto con il partito della Presidente del Consiglio.

Ma De Luca mette subito un paletto: l’intesa nazionale non cambia la sua posizione in Sicilia, dove resterà all’opposizione del governo Schifani. I dettagli dell’accordo saranno illustrati martedì alla Camera, dove dovrebbe nascere il gruppo di Sud Chiama Nord con Manlio Messina pronto a rientrare in Fratelli d’Italia tramite il passaggio al gruppo di De Luca insieme a un altro collega meloniano in modo da creare una componente parlamentare con il deputato Francesco Gallo ed evitare di raccogliere 600mila firme per le elezioni nazionali come previsto dalla nuova legge elettorale, votata favorevolmente da Sud chiama Nord.

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POLITICA

Legge elettorale, via libera definitivo della Camera

Via libera definitivo della Camera alla nuova legge elettorale. Il testo, già approvato dal Senato, passa a scrutinio segreto con 227 voti favorevoli e 164 contrari. La riforma diventa così legge, al termine di un percorso parlamentare segnato da forti tensioni tra maggioranza e opposizioni.

Ma cosa cambia per gli elettori? Il nuovo sistema è proporzionale, con un premio di maggioranza di 105 seggi, 70 alla Camera e 35 al Senato, destinato alla coalizione o alla lista più votata, purché superi il 42 per cento dei consensi in entrambi i rami del Parlamento.

Tornano anche le preferenze, fino a tre con alternanza di genere, ma resta il capolista bloccato. Le coalizioni dovranno inoltre indicare il candidato alla presidenza del Consiglio, senza modificare le prerogative costituzionali del Capo dello Stato. Confermate le soglie di sbarramento del 3 per cento per le liste e del 10 per cento per le coalizioni. Novità anche per il voto dei fuorisede.

Intanto, a Montecitorio, clima incandescente durante le dichiarazioni di voto. L’intervento di Giovanni Donzelli, di Fratelli d’Italia, scatena le proteste delle opposizioni e gli applausi della maggioranza.

Durissimo l’attacco della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che accusa Giorgia Meloni di aver sacrificato la parità di genere e contesta le priorità del governo, mentre il Paese, sottolinea, affronta problemi ben più urgenti.

La riforma incassa dunque il sì definitivo del Parlamento, ma lo scontro politico resta apertissimo.

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