CATANIA – I primi avvistamenti nel capoluogo etneo e in altre città italiane. Poi, a macchia d’olio, su tutto lo Stivale. Il caso Samara è diventato in assoluto il tema caldo di quest’ultima parte d’estate.

Diverse le ragioni che possono spingere qualcuno ad aggirarsi per le strade nei panni del noto personaggio del film horror “The ring”. Ma, diverse, possono essere anche le reazioni. C’è chi denuncia le sue comparse, chi la aggredisce.

La #SamaraChallange è diventata un vero e proprio tormentone. Un gioco che, come scritto nel sito ufficiale della polizia di Stato, “può causare serie conseguenze, sia a chi partecipa attivamente alla sfida, travestendosi e scattando foto per poi condividerle sui social, sia alle persone che, colte di sorpresa, possono spaventarsi e avere reazioni imprevedibili”.

Tra le varie reazioni, c’è quella della ricerca spasmodica di informazioni su possibili apparizioni. Ma anche quella di sapere se da qualche parte sia stata rivelata l’identità o meno.

Un mix di paura e curiosità che ha fatto avere nelle ultime settimane un’impennata nelle ricerche Google. I valori di Google Trends fanno emergere una crescita costante di “Samara”. Ad avvertire maggiormente la necessità di trovare qualcosa è il Sud Italia, che, da quando è scoppiato il caso, vede le regioni meridionali con valori che parlano da sé.

In testa c’è la Sicilia, con una proporzione altissima tra numero di ricerche e “Samara”: un valore pari a 100. A seguire Calabria, Campania e Puglia.

Ma cosa fare per prevenire casi del genere o fermare il fenomeno? Certo, aspettare che gli artefici finiscano il loro gioco potrebbe essere una soluzione. Tuttavia i rischi sono sempre dietro l’angolo, sia per le “protagoniste”, sia per le vittime.

Alcuni consigli sono riportati nel sito della polizia di Stato e rivolti anche ai genitori:

  • cercate di dialogare di più sui temi della sicurezza in Rete e delle conseguenze che taluni comportamenti sui social possono avere nella vita reale;
  • dimostratevi interessati a ciò che è il mondo, sia reale che virtuale, dei vostri figli;
  • prestate attenzione a cambiamenti repentini del loro rendimento scolastico e del loro modo di socializzare;
  • se vostro figlio vi racconta che c’è un compagno che sta partecipando alla sfida #SamaraChallange, non esitate a comunicarlo ai genitori del ragazzo, se avete un rapporto confidenziale, o alla scuola, se non conoscete la famiglia;
  • nel caso in cui vi doveste trovare coinvolti, anche solo come testimoni, nella #SamaraChallenge non esitate a contattare il più vicino ufficio di Polizia o Polizia Postale o a inviare le vostre segnalazioni tramite il sito

Andrea Lo Giudice

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