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CRONACA

Milazzo, incidente sul lavoro: 72enne muore cadendo dall’impalcatura di un palazzo

Ennesimo incidente mortale sul lavoro, questa volta a Milazzo, nel Messinese, dove un 72enne originario di Fondachelli Fantina, ha perso la vita cadendo da un’altezza di dieci metri mentre eseguiva dei lavori di ristrutturazione in un palazzo.

In base ad una prima ricostruzione, fatta dai Carabinieri della locale compagnia, l’uomo stava lavorando insieme al figlio quando, probabilmente per un malore, sarebbe precipitato da un’impalcatura.

Tempestivo l’intervento dei sanitari del 118 chiamata dal figlio, che al loro arrivo però hanno soltanto potuto constatarne il decesso.

Sul posto sono intervenuti i Militari dell’Arma che hanno avviato le indagini del caso.
   

CRONACA

Catania, tossicodipendente minaccia i genitori e aggredisce la madre: arrestato e condotto in carcere

Avrebbe minacciato di morte i genitori più volte qualora non avessero assecondato le sue richieste di denaro per comprare la droga. L’uomo, un pluripregiudicato catanese tossicodipendente di 28 anni, è stato arrestato dalla Polizia di Stato al culmine di un’aggressione perpetrata nei confronti della madre. Il 28enne sarebbe passato dalle parole ai fatti, aggredendo fisicamente la madre, colpendola ripetutamente alle spalle, per non avergli dato abbastanza soldi. Nonostante l’iniziale contrarietà, la donna non avrebbe potuto far altro che cercare di soddisfare la richiesta del figlio, temendo per la propria incolumità.

Dopo averla minacciata, il 28enne avrebbe costretto la madre ad uscire di casa in fretta e furia e a recarsi nel più vicino sportello postale in modo da poter riscuotere in tempo celere i soldi pretesi, una somma non inferiore a mille euro.

Effettivamente, la vittima avrebbe cercato di fare il prelievo del denaro, ma, durante le operazioni, si sarebbe resa conto di non avere nel conto una disponibilità economica tale da placare l’ira del figlio. Tornata a casa, l’uomo sarebbe andato su tutte le furie ed avrebbe aggredito la madre, colpendola ripetutamente alla schiena al punto da provocarle un forte dolore alle spalle.

Stanca dei soprusi e preoccupata per i comportamenti non più gestibili del figlio, la vittima ha chiesto aiuto alla Polizia, fornendo una ricostruzione dei fatti agli agenti della Sala operativa della Questura che, in pochi istanti, hanno inviato una volante presso la sua abitazione, nel quartiere di San Giovanni Galermo.

La donna in lacrime si è confidata con i poliziotti che, per prima cosa, l’hanno soccorsa e rassicurata, appurando che l’uomo era tornato nella casa dei genitori da circa un mese, cioè da quando era uscito dal carcere. Secondo quanto riferito, l’uomo sarebbe diventato sempre più scontroso e violento, sfogando la sua rabbia contro i genitori. In alcuni casi, il 28enne sarebbe tornato a casa in un evidente stato di alterazione psicofisica causato dal consumo sfrenato di sostanze stupefacenti e, senza alcun motivo, si sarebbe contro di lei, colpendola con calci e pugni.

I poliziotti lo hanno trovato sdraiato sul divano, addormentato, con una mazza in legno accanto. Non appena si è reso conto della presenza dei poliziotti in casa il 28enne ha cominciato ad urlare e ad inveire contro i genitori, affermando che, presto, li avrebbe fatti bruciare vivi.

Grazie alla denuncia della donna e alla ricostruzione delle condotte subìte nel tempo, i poliziotti della squadra volanti hanno arrestato il pluripregiudicato per tentata estorsione e per maltrattamenti in famiglia, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Catania, l’uomo è stato condotto in carcere, in attesa del giudizio di convalida davanti al giudice.

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CRONACA

Catania, intervento della Guardia di Finanza nel rione Monte Po: sequestrate tre pistole e diverse munizioni

Militari del primo gruppo della guardia di finanza del comando provinciale di Catania hanno sequestrato armi e munizioni che erano nascoste in un casolare abbandonato all’interno del parco del rione Monte Po.

Durante un’ispezione nella zona, avviata dopo avere notato la presenza di persone che alla vista dei Finanzieri si allontanavano velocemente dai ruderi, sono state trovate una pistola Bruni modello 92, calibro 9mm modificata e con canna disostruita e sei proiettili, una pistola canna lunga J. Gaucher e una pistola Berretta P4 con matricola abrasa. Rinvenuti anche 39 proiettili calibro 9, 123 cartucce da caccia, 500 grammi di pallini, tre martelli rompi vetro, bulloni, chiodi e 19,5 grammi di marijuana già divisa in dosi. Su armi e munizioni saranno avviati accertamenti balistici e dattiloscopici.

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CRONACA

Randazzo, controlli dei Carabinieri del NAS: sanzionato un commerciante

Nel corso di un servizio straordinario finalizzato alla tutela della sicurezza alimentare, il personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità NAS dei Carabinieri di Catania, supportato dalla Stazione Carabinieri di Randazzo, ha eseguito un controllo presso un bar del centro cittadino, gestito da un uomo del posto di 68 anni.

L’ispezione ha permesso di accertare diverse irregolarità riconducibili alla violazione delle disposizioni del Regolamento CE 852/2004e delD.Lgs. 193/2007, ovvero è stata rilevata la conservazione promiscua degli alimenti, in contrasto con i requisiti strutturali e organizzativi previsti dal Regolamento europeo, che impone la separazione e la corretta gestione dei prodotti per prevenire contaminazioni. È stata inoltre riscontrata la scarsa pulizia dei piani di lavoro che, invece, devono essere sempre mantenuti in condizioni igieniche adeguate. I Carabinieri hanno anche constatato la presenza di umidità nei locali, non conforme agli obblighi di mantenere gli ambienti in buono stato di conservazione per evitare condizioni favorevoli alla proliferazione batterica. Infine, il proprietario non aveva il manuale di autocontrollo HACCP, documento indispensabile per garantire la tracciabilità delle procedure di sicurezza alimentare.

Al termine delle verifiche è stata elevata una sanzione amministrativa di 2.000 euro, e sono state impartite prescrizioni per il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie previste dalla normativa vigente.

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