POLITICA
Regione Siciliana: nominato il nuovo dirigente generale del dipartimento Acqua e rifiuti
La giunta regionale ha approvato oggi, su proposta dell’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Roberto Di Mauro, la nomina di Arturo Vallone a dirigente generale del dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti.
La scelta è avvenuta al termine di una selezione con avviso pubblico, alla quale hanno partecipato oltre quaranta candidati.
Vallone, originario di Francavilla di Sicilia nel Messinese, commercialista, ha 50 anni e dal 2017 ricopre l’incarico di dirigente a tempo indeterminato settore ambiente della Srr Area Metropolitana di Messina (Società di regolamentazione del servizio di gestione rifiuti). Precedentemente, dal 2003 al 2017, è stato direttore generale settore ambiente dell’Ato Me 4 spa. Tra il 2022 e il 2023, è stato anche componente del tavolo tecnico permanente del settore Ambiente-rifiuti del dipartimento regionale Acqua e rifiuti.
POLITICA
Il PD si mobilita per il “Referendum”
CATANIA – In vista del referendum costituzionale confermativo, del 22 e 23 marzo 2026, riguardante la riforma dell’ordinamento giudiziario (nota come “Riforma Nordio”), il Partito Democratico di Catania, Officina Democratica Catania Mediterraneo Europa, Giovani Democratici, Circolo Catania Centro Storico, promuovono un momento di approfondimento e confronto aperto alla cittadinanza.
L’evento, dal titolo “Referendum – Stato di diritto, ultima chiamata: le ragioni di un NO“, si terrà, giovedì 5 marzo 2026, alle ore 17:30, presso Palazzo “Ardizzone Gioeni”, via Etnea 595, Catania.
L’incontro nasce dalla convinzione che, la posta in gioco, vada ben oltre gli aspetti tecnici della riforma: è in discussione l’equilibrio dei poteri e l’indipendenza della magistratura, pilastri fondamentali della nostra democrazia costituzionale. A poche settimane dal voto, si vuole offrire agli elettori, gli strumenti per comprendere le implicazioni di un eventuale “SI” e motivare la scelta del “NO”, come tutela dello Stato di Diritto.
Durante il pomeriggio saranno presenti, per i saluti: Giuseppe Pappalardo (segr. Prov. Partito Democratico), Luigi Nicolosi (segr. Prov. Giovani Democratici), Giulia De Iorio (segr. PD Catania Centro).
Inoltre, interverranno giuristi ed esperti di diritto costituzionale, che analizzeranno i punti critici della riforma: Giancarlo Ferro (Prof. UniCt – Diritto Costituzionale e Pubblico), Magda Guarnaccia (Sostituto Procuratore della Repubblica), Nicola Martello (Avvocato).
Modera, Michela Bruno (Resp. Legalità e Giustizia Segr. Regionale GD).
“Non possiamo permettere che questa riforma passi in silenzio o per stanchezza” – dichiara Maurizio Caserta capogruppo PD al consiglio comunale di Catania – “il 22 e 23 marzo, i cittadini saranno chiamati a decidere sul futuro della giustizia in Italia. Questo incontro è un appello alla responsabilità: partecipare, informarsi e andare a votare è l’unico modo per difendere le garanzie di libertà che la Costituzione ci offre. Le ragioni del NO sono le ragioni della democrazia.” Il Partito Democratico, invita tutte le forze politiche, le associazioni, i sindacati, la stampa e l’intera cittadinanza, a partecipare all’incontro di giovedì 5 marzo. La presenza e il dibattito, sono considerati essenziali, per raggiungere il quorum e orientare il voto verso la tutela dell’indipendenza del potere giudiziario.
POLITICA
Undici possibili candidati sindaci alla conquista di Palazzo dei naxioti
Grandi manovre politiche in vista delle prossime amministrative dove “fioccano” le candidature a sindaco in un panorama che, comunque, rischia di confondere l’elettorato. Al momento l’unica candidatura ufficiale resta quella di Agatino Bosco, che ha deciso da tempo un percorso autonomo. Una intenzione questa che è stata ribadita di recente anche dallo stesso Bosco. Grande attesa, inoltre, per venire a conoscenza del candidato ufficiale di “Sud chiama Nord”. In questo ambito sabato sera è previsto in piazza San Pancrazio, un incontro dove saranno anche resi noti i 36 candidati al Consiglio Comunale delle tre liste annunciate dal leader del movimento, Cateno De Luca. La prima lista avrà, con tutta probabilità, come aspirante al massimo incarico di Palazzo dei Naxioti il “manager geologo”, Salvo Puccio. Bisognerà vedere chi si troverà al vertice delle restanti due “liste civetta”. Si sta muovendo, inoltre, una grossa colazione che vede un’alleanza tra varie aree politiche. Si attende l’esito dell’ultima della serie delle estenuanti e non proficue riunioni di questo gruppo che dovrà scegliere quale candidato sindaco tra: Giuseppe Biondo, Alessia Barbagallo, Daniele Salimbeni e Giovanni Laganà e Seby Cavallaro. Era prevista, ieri sera, una sorta di “primaria” dalla quale far uscire dal cilindro il possibile candidato. Non hanno ancora ufficializzato la propria candidatura, infine, altri personaggi politici di spicco del panorama politico locale. Luigi La Spada, alfiere di “Forza Italia”, vista la fase di stallo degli altri gruppi, si è detto pronto a concretizzare, nei prossimi giorni, la sua discesa in campo quale candidato sindaco. Stessa cosa per l’ex sindaco, Antonio Veroux, che punta dritto all’ennesima scalata a Palazzo dei Naxioti. Stando ad un rapido calcolo sono almeno undici le possibili candidature in una situazione politica molto fluida e variegata.
POLITICA
“Ragusa-Catania”, lotto 3: mancati pagamenti ai lavoratori. Adorno (M5S) presenta interrogazione
Da novembre scorso oltre settanta lavoratori del consorzio “Achates”, che ha in appalto la costruzione del lotto 3 dell’autostrada “Ragusa-Catania”, non ricevono le loro spettanze e si ritrovano in una condizione drammatica, di assoluto disagio. Pare opportuno ricordare che questo lotto è stato inizialmente aggiudicato al raggruppamento temporaneo composto da “Rizzani de Eccher – Manelli Impresa”; successivamente, a seguito dell’uscita della “Rizzani de Eccher” dal consorzio, la “Manelli Impresa” è divenuta socio unico di “Achates”. In seguito, la Manelli ha avviato la procedura di composizione negoziata della crisi e, in tempi rapidissimi, affittato l’intero ramo d’azienda alla “CMC Ravenna”, operazione che avrebbe dovuto garantire continuità e tutele lavorative. La vicenda è stata seguita in prima persona dalla deputata Lidia Adorno, del Movimento 5 Stelle, la quale, dopo aver presentato un’interrogazione sullo stato dei lavori del lotto 3 dell’opera, ha presentato un’altra interrogazione parlamentare al presidente della Regione Siciliana nonché Commissario straordinario per importanti infrastrutture autostradali in Sicilia e all’assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità sui mancati pagamenti degli stipendi e dei versamenti contributivi dei lavoratori del medesimo lotto. “Siamo in presenza di gravissime violazioni nei confronti dei lavoratori – ha osservato la parlamentare pentastellata – ai quali sono stati negati diritti basilari come la remunerazione degli stipendi e il versamento dei contributi.
I lavoratori sono senza reddito dal mese di novembre dello scorso anno, le famiglie sono allo stremo e si rischia anche di pregiudicare un’opera viaria di enorme rilevanza economica e strategica. Non siamo più di fronte a una semplice crisi aziendale e pretendiamo risposte adeguate. E’ impensabile che il prezzo di operazioni societarie, crisi gestionali e passaggi di responsabilità vengano scaricati interamente sui lavoratori. Vogliamo comprendere quali iniziative intendano intraprendere il presidente Schifani ed il suo assessore al ramo, nell’immediato per agevolare tutti quegli adempimenti necessari affinché Anas formalizzi, nel più breve tempo possibile, la presa d’atto nei confronti della “CMC Ravenna”. in maniera da rendere più agevoli tutte quelle pratiche burocratiche per il passaggio dei lavoratori da un’azienda all’altra, in modo da garantire i pagamenti degli stipendi e delle contribuzioni alla Cassa Edile e permettere la stabilità e la salvaguardia dei posti di lavoro. Noi continueremo a vigilare e stare a fianco dei lavoratori affinché nessun posto di lavoro vada perduto”.
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