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Caro carburanti, in Sicilia è emergenza: benzina e diesel sempre più pesanti per le famiglie

Il caro carburanti pesa con forza sempre maggiore sui bilanci delle famiglie e in Sicilia la situazione assume contorni particolarmente preoccupanti. Benzina e gasolio continuano a viaggiare su livelli elevatissimi, mentre ogni rifornimento si trasforma in una spesa sempre più difficile da sostenere.

Secondo i dati riportati nelle ultime ore, nell’Isola il prezzo medio in modalità self si aggira intorno ai 2,11 euro al litro per la benzina e tra 2,20 e 2,23 euro per il diesel, con punte che arrivano anche oltre i 2,25 euro al litro.

Numeri che, in una regione nella quale l’automobile rappresenta spesso una necessità e non una scelta, hanno un impatto ancora più pesante. Per molti siciliani significa spendere decine di euro in più ogni mese soltanto per raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli, affrontare gli spostamenti quotidiani o muoversi tra comuni spesso privi di collegamenti alternativi adeguati.

Il tema è tornato al centro dell’agenda del Governo. Dopo gli interventi sulle accise, l’esecutivo sta valutando nuove forme di sostegno rivolte alle famiglie e ai lavoratori. Tra le ipotesi allo studio ci sono un possibile bonus carburante per i lavoratori dipendenti e un contributo destinato alle famiglie con redditi più bassi. Si tratta, però, al momento di misure ancora allo studio e non definitive.

In Sicilia, però, il problema non può essere affrontato soltanto come una questione nazionale. Il prezzo della mobilità pesa su famiglie, lavoratori, imprese, artigiani, commercianti e trasportatori, con effetti che possono propagarsi anche sul costo dei beni e dei servizi.

La preoccupazione cresce soprattutto perché gli aumenti incidono quotidianamente sulle tasche dei cittadini. Il rischio è quello di trasformare il carburante in una nuova voce di spesa incomprimibile, proprio in una regione dove le distanze e la carenza di alternative al trasporto privato rendono difficile rinunciare all’auto.

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Catania, rimodulata sosta e pedonalizzazione al Castello Ursino

Resta la pedonalizzazione attorno al Castello Ursino, ma cambiano gli orari di accesso alle auto e aumentano gli stalli per la sosta. Con una nuova ordinanza della Polizia Locale, il Comune rimodula infatti la viabilità nell’area, con un assetto che resterà in vigore dal primo ottobre 2026 al 30 maggio 2027.

Nella carreggiata ovest di piazza Federico di Svevia, in via Castello Ursino e in via Alaimo, il transito dei veicoli sarà consentito dalle 19 all’una di notte. Dall’una alle 19, invece, l’area resterà pedonale.

Regole diverse nella carreggiata sud di piazza Federico di Svevia, in via Bufalo e in via Sant’Angelo Custode: dal lunedì al sabato le auto potranno transitare dalle 7 all’una di notte, mentre nei festivi l’accesso sarà consentito soltanto dalle 19 all’una.

Una rimodulazione che, secondo il sindaco Enrico Trantino, non mette in discussione la scelta della pedonalizzazione, ma punta a conciliarla con le esigenze di residenti e attività commerciali della zona.

Contestualmente saranno istituiti 63 nuovi stalli di sosta a pagamento: 10 in piazza Federico di Svevia, 14 in via Sant’Angelo Custode e 39 in via Plebiscito. Il nuovo assetto accompagnerà l’area fino alla prossima primavera, quando è prevista anche la riapertura del Castello Ursino dopo i lavori di restauro.

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Etna, nuova emissione di fumo e cenere: allerta rossa ma aeroporto operativo

Un visibile pennacchio di fumo affascina ma allo stesso tempo preoccupa: se lo spettacolo offerto stamane dall’Etna regala immagini suggestive del vulcano, di contro fa tremare i viaggiatori, che soprattutto dopo l’aggiornamento del VONA arrivato nella serata di ieri, che riporta l’allerta al massimo livello, rimangono col fiato sospeso, in attesa di ulteriori dettagli o eventuali cambiamenti.

L’allerta torna rossa, a causa dell’emissione di cenere in corso, ma per il momento non sono previste variazioni o limitazioni del traffico aereo, con l’aeroporto di Catania che risulta aperto e operativo.

L’attenzione resta alta, soprattutto nei confronti dei venti in quota, che attualmente soffiano verso sud, ma stando alle previsioni, tenderebbero a spostarsi verso Est. La direzione e l’estensione della nube di cenere però possono variare rapidamente, proprio in funzione dei venti, per questa ragione sarà importante seguire gli eventuali nuovi aggiornamenti dell’INGV nelle prossime ore.

Chiara Chines

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Sospensione bollo auto per il 2027: ma il costo del carburante continua a salire

Sospensione del bollo auto per il 2027 per auto e moto di piccola e media cilindrata, una magra consolazione considerando che il prezzo del carburante, il vero problema dei cittadini, continua a crescere senza sosta.

Le misure di agevolazione mirata promesse dal governo sono finite nell’oblio, invece dal Consiglio dei Ministri arriva una nuova manovra che di fatto non risolve il problema del caro carburante, che intanto, continua a logorare gli italiani e soprattutto le famiglie, sempre più in difficoltà.

La “patata bollente” è quindi passata alle regioni: il bollo auto infatti è una tassa regionale, anche se il Governo ha previsto un rimborso di 2,3 miliardi di euro alle amministrazioni locali che perderanno questa entrata.

Ma la sospensione del bollo auto per il 2027 per i veicoli con potenza inferiore agli 80kw è una soluzione che di fatto risulta insufficiente, considerando peraltro che riguarderà un solo mezzo intestato allo stesso proprietario tra autoveicoli e mezzi a due ruote e che l’esenzione spetta solo a quello con minore potenza o a quello che paga solitamente il bollo più basso.

Discutibile anche l’ennesima proroga del taglio delle accise, che stavolta prevede due fasi: dal 18 al 25 settembre lo sconto sulle accise del diesel scenderà a 12,2 centesimi a litro, mentre dal 25 settembre al 5 ottobre il taglio si ridurrà ancora fino a 6 cent/l. Una discesa che risulta pressoché impercettibile per i portafogli degli italiani, considerando che il prezzo del carburante ha raggiunto picchi di 2,30€ al litro.

Chiara Chines

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