CRONACA
Catania: eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per un pregiudicato 44enne
Nei giorni scorsi, gli agenti delle Volanti della Questura di Catania si sono recati, nel quartiere San Cristoforo, presso l’abitazione di un pregiudicato catanese di 44 anni al fine di notificare l’ordinanza della Corte d’Appello di Catania con la quale è stata revocata la misura degli arresti domiciliari sostituita con la custodia cautelare in carcere.
Nello specifico, a seguito della denuncia per vari reati che sarebbero stati commessi mentre l’uomo si trovava in regime di arresti domiciliari, la Corte d’Appello, su conforme richiesta della Procura Generale, ha disposto l’aggravamento della misura e la custodia in carcere.
In particolare, nel mese di giugno l’uomo era stato sorpreso alla guida di uno scooter, nonostante si trovasse sottoposto ai domiciliari.
Dopo essere stato riconosciuto dai poliziotti, il pregiudicato si era dato alla fuga dando vita ad un rocambolesco inseguimento. Gli agenti, poco dopo, lo hanno rintracciato nella propria abitazione con le chiavi dello scooter, parcheggiato nelle immediate adiacenze, con il motore ancora caldo. In quell’occasione, la perquisizione domiciliare ha permesso ai poliziotti di ritrovare circa 65 grammi di marijuana, nascosta in una scatola delle scarpe.
A seguito dell’ordinanza della Corte d’Appello, i poliziotti lo hanno accompagnato negli Uffici della Questura e, dopo le formalità di rito, l’hanno condotto presso la Casa circondariale di Piazza Lanza.
CRONACA
Notte di paura a Motta Sant’Anastasia: tre auto distrutte dalle fiamme in via Pirandello
Il rogo è divampato intorno alle 3.30 all’interno dell’area di un condominio. Sul posto Vigili del Fuoco e Carabinieri. Nessun ferito, indagini in corso sulle cause.
Ancora una notte segnata dalla paura a Motta Sant’Anastasia. Intorno alle 3.30, un incendio ha interessato tre autovetture parcheggiate all’interno dell’area perimetrale di un condominio di via Pirandello.
Secondo una prima ricostruzione, il rogo sarebbe partito da una delle vetture per poi propagarsi rapidamente alle due automobili parcheggiate ai lati.
L’allarme è scattato nella notte, dopo che una residente avrebbe sentito un uomo anziano chiedere aiuto e, accortasi della presenza delle fiamme, avrebbe immediatamente contattato i Vigili del Fuoco.
Sul posto sono intervenuti i pompieri del distaccamento di Paternò, supportati da un’autobotte proveniente dalla sede centrale di Catania. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area sono andate avanti per circa un’ora e mezza, fino a poco prima delle 5 del mattino, evitando che l’incendio potesse estendersi ulteriormente alle abitazioni vicine.
Presenti anche i Carabinieri della Compagnia di Paternò, impegnati negli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Al momento non è stata individuata con certezza l’origine del rogo. Non è quindi possibile stabilire se l’incendio sia stato provocato da un evento accidentale oppure da un gesto volontario. Saranno gli accertamenti investigativi a chiarire ogni aspetto.
Fortunatamente non si registrano feriti né persone intossicate, ma tra i residenti sono stati vissuti momenti di forte apprensione, soprattutto per l’orario e per la rapidità con cui le fiamme hanno coinvolto le tre automobili.
L’episodio arriva in un momento particolarmente delicato per la comunità mottese. Nelle scorse ore, infatti, il paese è stato teatro di una sparatoria avvenuta nella serata del 23 agosto, quando alcuni uomini a bordo di due scooter avrebbero inseguito una Fiat Panda esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco. Anche in quel caso non si sono registrati feriti, mentre i Carabinieri hanno avviato le indagini.
Due episodi ravvicinati che alimentano inevitabilmente la preoccupazione tra i cittadini e rilanciano la richiesta di maggiore attenzione, controllo del territorio e sicurezza.
CRONACA
Adrano, due cani maltrattati e uccisi: richiesto TSO per un 46enne
Un grave caso di presunto maltrattamento e uccisione di animali scuote Adrano. Il Partito Animalista Italiano ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica dopo alcune segnalazioni dei cittadini e l’intervento delle forze dell’ordine.
Secondo quanto riferito, nei pressi dell’abitazione di un uomo sarebbero stati trovati, all’interno di sacchi per i rifiuti, i resti di due cani. Gli animali sarebbero stati sottoposti a violenze prima di morire e uno dei due sarebbe stato anche dato alle fiamme.
Le carcasse sono state sequestrate e saranno sottoposte ad accertamenti veterinari e autopsia per stabilire con esattezza le cause della morte.
Durante l’intervento è stato trovato anche un terzo cane, ancora vivo ma in precarie condizioni di salute. L’animale è stato messo in sicurezza e affidato alle cure dei veterinari. Il Partito Animalista Italiano ha così lanciato un appello per trovare una famiglia disponibile ad adottarlo.
Sulla vicenda è intervenuta anche l’ENPA di Adrano, che ha presentato un esposto alla Procura di Catania e annunciato un sit-in contro i maltrattamenti sugli animali.
Intanto il sindaco Fabio Mancuso ha disposto un Trattamento Sanitario Obbligatorio nei confronti del 46enne coinvolto nella vicenda, dopo la richiesta dei medici e il rifiuto dell’uomo di sottoporsi volontariamente alle cure.
Saranno adesso gli accertamenti degli investigatori e gli esami veterinari a chiarire responsabilità e dinamica dei fatti.
CRONACA
Palermo, spari allo Zen: ferito un 42enne, indagini in corso
Notte di paura nel quartiere Zen di Palermo, dove alcuni colpi di pistola sono stati esplosi contro l’abitazione di un uomo sottoposto agli arresti domiciliari.
L’episodio è avvenuto in via Rocky Marciano. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, che hanno avviato gli accertamenti e svolto i rilievi davanti all’ingresso dell’abitazione. Gli investigatori hanno inoltre ascoltato alcuni residenti della zona per cercare di chiarire la dinamica e individuare i responsabili.
Poco dopo, un uomo di 42 anni ha raggiunto il pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia con alcune ferite. Ai sanitari avrebbe raccontato di essere caduto accidentalmente su alcuni vetri. Una versione che, però, non sarebbe compatibile con i primi riscontri medici: le lesioni potrebbero infatti essere state provocate da colpi d’arma da fuoco.
La Squadra Mobile sta quindi verificando se il ferimento del quarantaduenne possa essere collegato direttamente alla sparatoria avvenuta poco prima allo Zen.
Un nuovo episodio che aumenta la tensione nel quartiere. Nella notte di Ferragosto, in via Costante Girardengo, poco distante, era stato ucciso il quarantacinquenne Vito Genovese, al termine di una violenta lite in strada.
Per quell’omicidio sono finiti in carcere tre indagati: un uomo di 34 anni e due minorenni.
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