CRONACA
Catania: GEMA e IACP insieme per una strategia mirata alla raccolta differenziata virtuosa nelle case popolari
Partirà dal prossimo mese di giugno il “progetto pilota” di Gema SpA e Iacp Catania per gestire in maniera sempre più virtuosa la raccolta differenziata dei rifiuti negli alloggi popolari gestiti da Iacp: è la direzione in cui va l’accordo stretto in questi giorni dai vertici Gema, il presidente Pasquale D’Errico e il direttore generale Alfonso Zito, insieme con il presidente Iacp Catania Angelo Sicali e il direttore Patrizia Giambarveri.
“Gema SpA, nel rispetto dell’ente appaltante, promuove e incentiva di continuo le collaborazioni sul territorio – hanno rilevato D’Errico e Zito – per diffondere sempre più la “cultura della sostenibilità” tra i residenti. Il percorso della raccolta “porta a porta” avviato in città ormai da quasi tre anni può e deve fare il salto di qualità atteso solo con la collaborazione dei cittadini. Da parte nostra si conferma l’impegno a garantire un servizio puntuale”.
“Non ho esitato un attimo a coinvolgere Iacp – ha detto Sicali – il nostro ente sta sostenendo una nuova visione degli alloggi popolari che siano all’avanguardia, con tutti i servizi e garantiscano davvero la dignità dell’abitare, a patto che il rispetto delle regole e la fiducia siano reciproci”. “A nessuno piace vivere nel degrado – ha aggiunto Giambarveri – ma ognuno deve fare la propria parte, ed è fondamentale il coinvolgimento delle giovani generazioni”.
Il primo esempio in città sarà costituito dal complesso popolare di via Santo Cantone, una scelta non casuale in quanto la struttura è già al centro di una profonda riqualificazione avviata da Iacp giunta quasi alla fase finale e che, tra gli interventi messi in atto, prevede anche una nuova attenzione agli spazi esterni dedicati all’esposizione dei rifiuti differenziati. Nel grande complesso, costituito da 700 alloggi a Nesima inferiore, si inizierà gradualmente. La data è stata già fissata, il pomeriggio del 18 giugno, quando si terrà il primo evento/incontro conle 151 famiglie assegnatarie degli alloggi già oggetto di efficientamento energetico (la prima comunità energetica realizzata nel suo genere) e sismico. Risulterà fondamentale il supporto di Iacp per contattare e coinvolgere nell’evento gli assegnatari degli alloggi e le loro famiglie, rinnovando così quella vicinanza tra enti e fornitori di servizi non sempre percepita.
La modalità è quella già utilizzata da Gema SpA nel corso dei tanti eventi informativi, di interazione e sensibilizzazione alla cultura della sostenibilità che organizza e a cui continua a partecipare in città:
- Installazione di un gazebo e momenti informativi e ludici sul calendario del porta a porta e le corrette modalità di separazione ed esposizione dei rifiuti
- La distribuzione ad ogni famiglia del kit di mastelli dedicati ad ogni frazione di rifiuto differenziato e la dotazione ai condomini di carrellati/cassonetti idonei
- La diffusione dei numeri utili (Whatsapp 328 0065690) e dell’app “DifferenziAmo Catania” per contattare Gema SpA
- L’informazione sull’importanza dell’utilizzo consapevole dei Centri comunali di Raccolta e dei comportamenti eco sostenibili per salvaguardare non solo l’ambiente in cui si vive, ma anche il decoro e alzare così il livello della propria qualità di vita, di cui ognuno di noi è il primo responsabile
- L’affissione di cartelli “Divieto di abbandono rifiuti” nei punti sensibili in cui si formano cumuli indiscriminati di spazzatura, che tra l’altro ledono l’immagine delle zone in cui si verificano.
CRONACA
Droga nascosta nel pollaio: arrestato un 72enne nel palermitano
Un mattone in terracotta, un barattolo di vetro e un pollaio: quello che sembrava un nascondiglio inviolabile a un 72enne in realtà non è bastato per sfuggire ai Carabinieri di Villabate, che lo hanno arrestato in flagranza di reato.
Il servizio, mirato al contrasto del traffico di stupefacenti, ha portato i militari alla perquisizione domiciliare a casa dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine, all’interno della quale sono state trovate 8 dosi di cocaina già confezionate, e altre 48 nascoste in un barattolo, occultato in un mattone nel pollaio adiacente. In tutto sono stati sequestrati quasi 40 grammi di cocaina, pronti per essere venduti.
L’arresto dell’uomo, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio, è stato convalidato dal GIP del Tribunale di Palermo che ha applicato nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
CRONACA
Siracusa, blitz anticorruzione sugli appalti pubblici: eseguite 7 misure cautelari
Sette misure cautelari nell’ambito dell’operazione anticorruzione denominata “Nexus”, condotta dalla Digos della Polizia di Stato di Siracusa e coordinata dalla Procura Europea, Ufficio di Palermo. Al centro dell’inchiesta, un presunto sistema illecito legato all’affidamento e alla gestione degli appalti pubblici nel territorio siracusano, che coinvolgerebbe, secondo l’ipotesi investigativa, figure politico-istituzionali, un carabiniere e imprenditori locali.
Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa, dispone la custodia cautelare in carcere per una persona, due arresti domiciliari e, per quattro operatori economici, il divieto per dodici mesi di esercitare attività imprenditoriali che consentano di presentare istanze per contributi comunitari o statali.
Le indagini avrebbero ricostruito un’associazione per delinquere finalizzata, a vario titolo, alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, tra cui corruzione, traffico di influenze illecite, corruzione elettorale, favoreggiamento personale e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio.
Gli accertamenti sono partiti dai lavori per la realizzazione e l’ampliamento dell’ostello per lavoratori migranti di Cassibile, finanziato con fondi europei per circa un milione e seicentosettantamila euro nellambito del progetto di contrasto al caporalato e all’emergenza abitativa.
Secondo la ricostruzione investigativa, gli affidamenti pubblici sarebbero stati utilizzati anche per compensare il sostegno politico, distribuire vantaggi economici e consolidare rapporti tra amministratori, intermediari e imprenditori.
Particolare rilievo assume la posizione di un carabiniere, indicato dal Gip come figura apicale del presunto sodalizio e punto di collegamento tra la componente politico-amministrativa e quella imprenditoriale. Avrebbe sfruttato le proprie relazioni anche per acquisire e divulgare informazioni investigative riservate. Per lui è stata disposta la custodia cautelare in carcere.
Tra gli elementi raccolti, anche un elenco di imprese considerate “amiche”, conversazioni intercettate e presunte dazioni di denaro collegate agli affidamenti.
L’inchiesta è nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni sono provvisorie e tutte le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva.
CRONACA
Mascalucia, raid al Centro anziani: denunciati quattro minorenni
Sviluppi nelle indagini relative agli atti vandalici perpetrati in data 6 Ottobre ai danni del Centro d’incontro per anziani di Mascalucia. A seguito degli accertamenti condotti, sono stati individuati quattro minorenni ritenuti responsabili dei danneggiamenti alla struttura, la cui posizione è stata deferita all’Autorità giudiziaria competente presso il Tribunale per i minorenni.
L’episodio aveva suscitato forte indignazione nella comunità cittadina. Ignoti si erano introdotti all’interno dei locali, mettendo a soqquadro gli ambienti, danneggiando arredi e sottraendo alcuni oggetti di uso quotidiano, tra cui persino dei mazzi di carte utilizzati dagli anziani durante le attività ricreative.
Un gesto particolarmente grave, non soltanto per i danni materiali arrecati a un bene pubblico, ma anche per il valore sociale della struttura, che rappresenta un importante punto di riferimento per la popolazione anziana del territorio, offrendo occasioni di incontro, aggregazione e condivisione. Sin dalle prime ore successive alla scoperta dell’accaduto, erano stati interessati la Polizia Locale e i Carabinieri, con l’obiettivo di ricostruire la dinamica dei fatti e risalire ai responsabili.
Sull’esito degli accertamenti è intervenuto il sindaco di Mascalucia, Vincenzo Magra:
«Avevamo assicurato che quanto accaduto non sarebbe passato sotto silenzio e che sarebbe stato fatto tutto il possibile per individuare i responsabili. L’identificazione dei quattro soggetti rappresenta un importante sviluppo nella ricostruzione di un episodio che ha profondamente colpito la nostra comunità. Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Comando della Polizia Locale, nella persona del comandante Giovanni Oliva e degli agente intervenuto, e alla Tenenza dei Carabinieri nella persona del Comandante Roberto Fiorentino per l’attenzione, la professionalità e l’impegno profusi nelle attività di accertamento.
Danneggiare un luogo destinato ai nostri anziani significa colpire uno spazio che custodisce relazioni, abitudini e momenti di socialità, particolarmente preziosi per tante persone. Il fatto che i soggetti individuati siano minorenni impone, inoltre, una riflessione più ampia sul rispetto delle regole, sull’educazione civica e sulla responsabilità individuale. È necessario che famiglie, istituzioni e comunità educante continuino a lavorare insieme affinché i più giovani comprendano il valore dei beni comuni e le conseguenze delle proprie azioni”.
-
SANITÀ6 giorni faOspedale di Taormina, riapre la degenza di Oncologia
-
SPETTACOLO6 giorni faTutto pronto per la II stagione di Teatro Amore Mio Produzioni
-
SPETTACOLO6 giorni fa“Tesoro non è come credi inaugura la terza rassegna “Le Mille e una farsa” della LuMi Production di Luca Micci
-
ATTUALITÀ7 giorni faFiera dei morti 2026 a Catania cambia sede: si farà a Librino
-
CRONACA7 giorni faSan Pietro Clarenza, aggredisce una donna al cimitero: denunciato 60enne
-
CRONACA6 giorni faViabilità lumaca in Sicilia: il Ministero pronto a ridurre a 60 kmh su A18 e A20
-
POLITICA7 giorni faLegge elettorale, via libera definitivo della Camera
-
CRONACA5 giorni faSicilia ancora nella morsa del maltempo: dopo Marsala, Lipari
