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CRONACA

Catania: sospese due attività del centro per lavoro nero e carenze igieniche

Lavoratori in nero, prodotti non tracciati, gravi carenze igienico-sanitarie con blatte in giro nelle cucine. È quanto riscontrato in due ristoranti del centro storico di Catania in occasione dei controlli eseguiti, dalla Task force coordinata dalla Polizia di Stato.

Nello specifico, sono stati controllati un ristorante della zona di piazza Mazzini e una trattoria della zona di via Garibaldi, in cui sono state riscontrate gravi irregolarità che hanno determinato la contestazione di numerose sanzioni per oltre 80.000 euro.

Nel primo ristorante è emersa la presenza di 5 lavoratori in nero e ciò ha portato alla sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione delle posizioni lavorative. Gli ispettori hanno anche sanzionato il ristoratore per numerose inadempienze in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, come la mancata revisione degli estintori, l’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori e la mancata revisione dell’impianto elettrico. Inoltre, sono stati rinvenuti e sequestrati 80 chili di pesce privi del requisito della tracciabilità.

Nel secondo controllo sono subito emerse gravi carenze igienico-sanitarie con la presenza di blatte in cucina. Ciò ha portato alla sospensione dell’attività commerciale, inoltre, anche in questo caso, sono stati sequestrati 11 chili di alimenti, tra prodotti ittici e latticini, non tracciati e non idonei al consumo umano, oltre a 2 chili di alimenti scaduti, anch’essi sequestrati e distrutti.

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CRONACA

Catania, spiraglio per Pfizer: tre gruppi interessati all’acquisizione

Spiraglio per lo stabilimento Pfizer di Catania e per i 330 lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo. Tre gruppi internazionali avrebbero manifestato interesse per l’acquisizione dello stabilimento catanese.  Per Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, la priorità è ottenere la proroga dei tempi della procedura e consentire l’approfondimento delle prospettive di reindustrializzazione.

La novità è emersa ieri nell’incontro al ministero delle Imprese e del made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso, dei rappresentanti di Pfizer e delle organizzazioni sindacali. I tre gruppi avrebbero aperto alla possibilità di un percorso di reindustrializzazione in ambito farmaceutico

Prossimo step domani al ministero del Lavoro, dove i sindacati chiederanno di allungare i tempi della procedura di licenziamento collettivo. L’obiettivo è ottenere lo spazio necessario per verificare la consistenza dell’interesse manifestato dai potenziali investitori e costruire un percorso che possa garantire continuità produttiva e occupazionale.

In una nota, il sindaco di Catania, Enrico Trantino, accoglie con favore le nuove prospettive emerse al tavolo: “La scelta di Pfizer di mantenere operative le linee produttive anche oltre il 31 ottobre – dichiara – nelle more degli approfondimenti con i potenziali investitori, è un passaggio importante per consentire di valutare soluzioni credibili e garantire continuità produttiva e occupazionale”.

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CRONACA

Etna, sciame sismico con epicentro la Valle del Bove: la scossa più forte di magnitudo 3.8

Uno sciame sismico è in corso dalle 8:49 di oggi nel versante Orientale etneo. Cinque scosse di magnitudo compresa fra 3.8 (la prima, la più forte registrata alle 8:49) e 1.1 si sono verificati questa mattina alle 8:49, alle 8:51, alle 8:53, alle 9:00 e alle 9:01, con epicentro la Valle del Bove e la Pineta della Cubania, nel territorio della Città Metropolitana di Catania a una profondità compresa fra 4 e 5 chilometri. A registrarlo i sismografi della Sala Operativa INGV Osservatorio Etneo (Catania). Comuni più vicini all’epicentro Milo e Zafferana Etnea (fra 4 e 8 chilometri la distanza dagli abitati). Le scosse sismiche, soprattutto la più forte, sono state avvertite distintamente dalla popolazione del versante orientale etneo, soprattutto nei comuni di Milo e Zafferana.

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CRONACA

Giarre, Gdf arresta pusher. Deteneva 87 dosi di cocaina per un peso di 45 grammi

Quarantacinque grammi di cocaina già suddivisa in 87 dosi. È la quantità di polvere bianca individuata e sequestrata dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Catania, fiamme gialle della Compagnia Riposto, addosso e in casa di un pusher che aveva Giarre come sua area operativa. I finanzieri, notandolo in giro per la cittadina jonica e insospettiti dal suo fare, hanno deciso di sottoporlo a un controllo. E i sospetti si sono rivelati fondati in quanto l’uomo era in possesso di 19 grammi di cocaina, già suddivisi in 39 dosi pronte per lo spaccio.

Nella successiva perquisizione domiciliare sono state rinvenute altre 48 dosi del peso di 26 grammi. E come se non bastasse, nei controlli è emerso che l’uomo era in regime di detenzione domiciliare in esecuzione di una sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Appello di Catania sempre per spaccio di sostanze stupefacenti, comunque autorizzato all’uscita nella fascia oraria in cui è stato fermato. Le manette sono scattate in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo la convalida dell’arresto, è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

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