ATTUALITÀ
“Natale… in comune”, l’iniziativa dell’Amministrazione di Letojanni per il periodo natalizio
LETOJANNI – “Natale… in comune” è il tema dell’iniziativa lanciata dall’Amministrazione comunale di Letojanni, guidata dal sindaco Alessandro Costa, per il periodo natalizio.
A partire da oggi, venerdì 18 dicembre, e per i giorni che precedono la festa del Santo Natale, è stato predisposto un calendario di piccoli gesti di solidarietà e vicinanza rivolti a tutta la popolazione attraverso eventi che rappresentino un legame tra la politica e le varie fasce sociali per superare al meglio questo difficile momento funestato dalla pandemia. In questo contesto, l’Amministrazione intende realizzare delle azioni significative soprattutto nei confronti delle fasce più deboli. L’idea è stata concretizzata in un datario immaginario che scandisce i giorni antecedenti il Natale, all’interno del quale ogni casella è riservata alle varie categorie che costituiscono la collettività letojannese: anziani, indigenti, defunti, forze dell’ordine e volontari, studenti, dipendenti comunali e bambini. A loro sarà rivolta una piccola attenzione con un piccolo ma significativo gesto che attesti la presenza ed il sostegno per affrontare queste festività inedite e particolari durante il quale molte famiglie resteranno lontane o separate e non si potrà festeggiare come è solito fare.
Si inizierà venerdì 18 con la consegna dei panettoni agli anziani; sabato 19 comincerà la distribuzione delle buste-spesa a favore degli indigenti; domenica 20 una corona di fiori sarà deposta davanti al cimitero di Letojanni per tutti coloro i quali non potranno fare visita ai defunti; lunedì 21 consegna di un attestato ai volontari che si sono particolarmente contraddistinti durante il periodo dell’emergenza; martedì 22 consegna dei panettoni agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale; mercoledì 23 auguri ai dipendenti comunali che fanno parte della macchina amministrativa e a tutti i letojannesi.
Infine, giovedì 24 ci sarà una sorpresa per tutti i bambini che stanno già inviando le loro letterine a Babbo Natale grazie all’App del Comune di Letojanni ma che non potranno consegnarle personalmente a causa del Covid. Per loro che sono stati costretti a dover fare numerose rinunce sarà rivolta un’attenzione particolare affinché non venga loro negato il sogno di poter confidare a Babbo Natale i loro desideri e mantenere viva la gioia dell’attesa di ricevere i doni richiesti.
ATTUALITÀ
Anas: ripristinato il traffico sull’A19 nella galleria “San Nicola”, in provincia di Enna
Ripristinato il tratto di tratto di strada lungo l’A19 “Palermo-Catania”, in corrispondenza della galleria “San Nicola”, in provincia di Enna, rimasto bloccato per diverse ore nella giornata di ieri a causa di un mezzo pesante che, durante il transito, ha urtato e danneggiato gli impianti di illuminazione della galleria.
Sul posto hanno lavorato senza sosta le squadre dell’Anas e dei Vigili del Fuoco per le necessarie operazioni di messa in sicurezza e per il ripristino delle condizioni di transitabilità, soprattutto per la riparazione dell’impianto elettrico della galleria.
Nonostante gli ingenti danni causati dal sinistro, che ha interessato gli impianti di illuminazione e alcuni elementi strutturali della galleria,l’impegno delle squadre ha consentito di completare gli interventi necessari e ripristinare la circolazione.
ATTUALITÀ
L’aeroporto di Catania resta chiuso fino alle 22
Continuano i disagi per i viaggiatori e le criticità nello scalo aeroportuale catanese. Dalla giornata di ieri, infatti, l’attività dell’Etna ha portato alla chiusura dei settori dell’aeroporto limitando sia arrivi che partenze, con continui rinvii alla riapertura che interessano anche la giornata odierna.
In particolare, in considerazione del VONA con allerta rossa e delle proiezioni dei venti, l’aeroporto di Catania resterà chiuso fino alle 22 di stasera, con diversi voli cancellati e altrettanti dirottati sugli scali di Comiso e Palermo, ma anche a Trapani e Bari.
In particolare, in considerazione del VONA con allerta rossa e delle proiezioni dei venti, l’aeroporto di Catania resterà ancora chiuso, in attesa di nuovi aggiornamenti, con diversi voli cancellati e altrettanti dirottati sugli scali di Comiso e Palermo, ma anche a Trapani e Bari.
Non si tratta di una nuova eruzione vulcanica, ma di un’emissione di cenere, normalissima per l’Etna, che, a causa dei venti in quota, fa scattare i livelli di allerta che hanno causato la prosecuzione della chiusura di settori B3 e C1 dello scalo catanese.
La Sac, pertanto, prima di recarsi in aeroporto, invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.
ATTUALITÀ
Caro carburanti, in Sicilia è emergenza: benzina e diesel sempre più pesanti per le famiglie
Il caro carburanti pesa con forza sempre maggiore sui bilanci delle famiglie e in Sicilia la situazione assume contorni particolarmente preoccupanti. Benzina e gasolio continuano a viaggiare su livelli elevatissimi, mentre ogni rifornimento si trasforma in una spesa sempre più difficile da sostenere.
Secondo i dati riportati nelle ultime ore, nell’Isola il prezzo medio in modalità self si aggira intorno ai 2,11 euro al litro per la benzina e tra 2,20 e 2,23 euro per il diesel, con punte che arrivano anche oltre i 2,25 euro al litro.
Numeri che, in una regione nella quale l’automobile rappresenta spesso una necessità e non una scelta, hanno un impatto ancora più pesante. Per molti siciliani significa spendere decine di euro in più ogni mese soltanto per raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli, affrontare gli spostamenti quotidiani o muoversi tra comuni spesso privi di collegamenti alternativi adeguati.
Il tema è tornato al centro dell’agenda del Governo. Dopo gli interventi sulle accise, l’esecutivo sta valutando nuove forme di sostegno rivolte alle famiglie e ai lavoratori. Tra le ipotesi allo studio ci sono un possibile bonus carburante per i lavoratori dipendenti e un contributo destinato alle famiglie con redditi più bassi. Si tratta, però, al momento di misure ancora allo studio e non definitive.
In Sicilia, però, il problema non può essere affrontato soltanto come una questione nazionale. Il prezzo della mobilità pesa su famiglie, lavoratori, imprese, artigiani, commercianti e trasportatori, con effetti che possono propagarsi anche sul costo dei beni e dei servizi.
La preoccupazione cresce soprattutto perché gli aumenti incidono quotidianamente sulle tasche dei cittadini. Il rischio è quello di trasformare il carburante in una nuova voce di spesa incomprimibile, proprio in una regione dove le distanze e la carenza di alternative al trasporto privato rendono difficile rinunciare all’auto.
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