TAORMINA – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è sbarcato a Taormina in elicottero alla pista del G7 di contrada Bongiovanni. Ad accoglierlo il prefetto di Messina, Cosima di Stani. Poi si è recato a Palazzo dei Giurati. Anche il presidente non ha potuto esimersi dalla tradizionale passeggiata sul corso Umberto, accompagnato dal sindaco, Mario Bolognari, dal presidente della Regione, Nello Musumeci, dal presidente dell’assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, e dal neo sindaco di Messina, Federico Basile. Ha raggiunto, infine, la piazza IX Aprile accolto dall’inno di Mameli cantato dal piccolo coro di Taormina. Qui ha assistito ad un momento del Taobuk.

“Amato Presidente – queste le parole del sindaco di Taormina, Bolognari – le porgo il saluto della Città di Taormina. Un saluto deferente e affettuoso per la stima e i sentimenti di gratitudine che tutti noi nutriamo per Lei. Gli ultimi due anni di sofferenza hanno accresciuto il legame tra Lei e i cittadini in ragione della fiducia, della serenità e della ferma volontà di resistere che Lei ha saputo interpretare con impegno costante e dedizione totale. Taormina Le è grata per l’onore che ci dona con la sua visita e si affida alla Sua guida sicura e alla Sua serietà. Il turismo ha bisogno di ripresa e questa ripresa non può che essere fondata su programmi definiti e chiari, su progetti credibili e realizzabili. Stiamo lavorando, signor Presidente, per dare attuazione anche qui a quel vasto Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che ci vede impegnati come Comunità nazionale. Lasciando questa terra, oggi così felice e sorridente, porti nel cuore il ricordo di una città che da ventiquattro secoli si rigenera e cresce sempre sulla stessa collina, allargando i propri confini nella pianura sul fiume Alcantara, trasmettendo al mondo segnali di pace, di prosperità e di onesto culto del lavoro”.