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POLITICA

Sicilia: scattano i commissariamenti per i Comuni che non hanno effettuato la revisione biennale della pianta organica delle farmacie

Al via, i commissariamenti dei circa 200 Comuni siciliani che non hanno provveduto alla revisione biennale della pianta organica delle farmacie: la legge prevede infatti, che ciascun comune abbia un numero di farmacie adeguato al numero di cittadini rilevati annualmente mediante statistiche, avendo cura di garantire l’accessibilità anche ai residenti in aree scarsamente abitate. 

Il provvedimento, fa seguito alla richiesta dell’assessorato regionale alla Salute, che nel novembre scorso, aveva già dato, ai Comuni inadempienti, un termine di 60 giorni entro cui procedere.

«La nomina dei commissari, ha sottolineato l’assessore regionale delle Autonomie locali e della funzione pubblica Andrea Messina, è un intervento sostitutivo della Regione che serve a colmare l’inadempienza di quei comuni che hanno l’obbligo di aggiornare le piante organiche con delibera del Consiglio comunale. Si tratta di un provvedimento che garantisce anche ai cittadini residenti nelle aree scarsamente abitate di poter contare su una farmacia nel proprio territorio. Le nomine dei commissari partiranno nei prossimi giorni, ha concluso l’assessore, pertanto si invitano gli amministratori dei comuni che hanno già adottato i piani a darne tempestivamente comunicazione agli uffici del dipartimento delle Autonomie locali. 

ATTUALITÀ

Urso a Taormina: «L’Italia cresce, il Made in Italy è un’eccellenza»

Taormina – “Nella città del centauro, alla quarta tappa di “Bar Italia” ho avuto la possibilità di confrontarmi con i cittadini per illustrare i risultati di 4 anni di lavoro”. A dirlo, presso il Wunderbar, storico locale di piazza IX Aprile, cuore di Taormina, Adolfo Urso, dal 22 ottobre 2022 ministro delle imprese e del made in Italy nel governo Meloni. “Con questo esecutivo – ha detto ancora Urso – l’Italia cresce, nonostante lo scenario internazionale contraddistinto da guerre commerciali e conflitti armati. Le nostre esportazioni accelerano più di quelle di altri Paesi: siamo il quarto esportatore mondiale e Il Made in Italy non è più solo un luogo di produzione, ma un simbolo di qualità e eccellenza. E crescono anche gli investimenti esteri perché il mondo guarda alle nostre aziende come un’opportunità, lo dimostrano anche gli indici della Borsa Italiana che ha segnato il record di crescita in Europa. Siamo tornati grandi protagonisti nello spazio: con la prima legge nazionale d’Europa che regolamenta l’attività dei privati e con la tecnologia italiana presente nel modulo lunare e con il siciliano Luca Parmitano che sarà il primo europeo a partecipare a una missione lunare. Per sostenere la competitività del sistema Paese abbiamo candidato un consorzio italiano pubblico-privato per ospitare una delle prossime giga factory europee.

Sulle materie critiche le nostre imprese hanno partecipato con successo ai bandi europei, soprattutto sul riciclo dove l’Italia è leader europeo. A Bruxelles con l’introduzione del Made in Europe e il principio della neutralità tecnologica tuteliamo le nostre imprese e le filiere nella transizione digitale e green. Questo è il lavoro concreto per imprese, artigiani, commercianti, agricoltori, pescatori e loro lavoratori. Per far crescere l’Italia”. Un incontro seguitissimo. “È stata una splendida esperienza – ha detto Sakiko Chemi – rappresentante di spicco del locale circolo di Fratelli d’Italia – che fa percepire il lavoro del nostro partito che punta ad una crescita”. Come da programma il ministro è stato intervistato da Gino Zavalani e i deputati nazionali, Francesco Ciancitto, Luca Cannata e Fabrizio Comba.
“La destra d’estate non va in vacanza. Non serviamo chiacchiere, ma fatti”, si è letto sulla locandina dell’iniziativa. Il contesto è stato, appunto, il bar, luogo delle chiacchiere ma anche fucina di idee. Il focus è stato, dunque, lo sviluppo iitaliano.

Mauro Romano

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ATTUALITÀ

Etna, Fontanarossa. Adorno (M5S) “La vera emergenza non è l’Etna ma l’improvvisazione di SAC e della Regione Siciliana”

«L’Etna non è una sorpresa. È un vulcano attivo, monitorato ogni giorno, e le sue eruzioni con emissione di cenere rappresentano un fenomeno che la Sicilia conosce da sempre. Quello che invece continua a sembrare imprevedibile è la capacità di chi governa e gestisce il sistema aeroportuale di farsi trovare preparato».
Lo dichiara la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Lidia Adorno, intervenendo sulla nuova emergenza che sta mettendo in ginocchio l’aeroporto di Catania Fontanarossa, con la sospensione dei voli determinata dalla presenza di cenere vulcanica e pesantissime ripercussioni su passeggeri, lavoratori, imprese e turismo.
Le attività di volo sono state nuovamente sospese nelle ultime ore a causa della nube di cenere dell’Etna, con disagi che coinvolgono oltre centomila viaggiatori.
«È evidente – prosegue Adorno – che la sicurezza viene prima di tutto e nessuno può pretendere che un aereo decolli in condizioni di rischio. Ma proprio perché la cenere vulcanica è un rischio noto e ricorrente, la domanda politica è un’altra: perché ogni volta ci troviamo a gestire un’emergenza anziché applicare un piano strutturale di prevenzione e continuità dei collegamenti?».
«Il rischio che l’attività vulcanica interferisca con l’operatività di Fontanarossa è assolutamente prevedibile”.
«Quello che manca – denuncia la deputata – è una vera strategia del sistema aeroportuale siciliano. Non basta chiudere, riaprire, dirottare voli e comunicare ai passeggeri di verificare lo stato del proprio volo. Serve un piano preventivo, condiviso e verificabile, che stabilisca cosa accade quando Fontanarossa entra in difficoltà: come si redistribuiscono rapidamente i voli sugli altri scali siciliani, come si garantiscono i collegamenti terrestri, come si assistono i passeggeri, quali risorse vengono attivate e chi deve assumersi la responsabilità del coordinamento».
«E soprattutto – continua Adorno – bisogna chiedersi se SAC, Regione Siciliana e Stato abbiano fatto tutto ciò che era possibile fare negli anni per ridurre l’impatto di un fenomeno che si ripropone ciclicamente. Non è accettabile che ogni estate, nel momento di massimo afflusso turistico, la Sicilia rischi di trasformarsi in un’isola quasi irraggiungibile per migliaia di persone».
«La Regione Siciliana – aggiunge – non può limitarsi a commentare i disagi quando si verificano. Deve pretendere da SAC e dagli organismi competenti un piano serio di emergenza e continuità dei trasporti. Il Governo regionale deve fare la sua parte, perché Fontanarossa non è un aeroporto qualsiasi: è un’infrastruttura strategica per la mobilità della Sicilia e per l’economia dell’intero Mezzogiorno».
«Tra l’altro – sottolinea Adorno – proprio nel gennaio di quest’anno ENAC e SAC hanno sottoscritto il nuovo Contratto di Programma 2024-2027, che riguarda anche la pianificazione degli investimenti infrastrutturali e i livelli di sicurezza e di efficienza dello scalo. È quindi legittimo chiedere quali investimenti e quali misure concrete siano stati programmati per rispondere al rischio vulcanico, ormai strutturale?”
«Ai cittadini siciliani che stanno perdendo voli, appuntamenti, giornate di lavoro e denaro e ai turisti che rischiano di associare la Sicilia al caos dei trasporti diciamo una cosa semplice: non è l’Etna il problema, ma la classe dirigente che amministra la nostra regione e gestisce il nostro aeroporto”.
“Il problema è quando – continua la deputata pentastellata – un rischio conosciuto diventa ogni volta un’emergenza senza una risposta adeguata. La Sicilia non può permettersi di essere ostaggio di improvvisazione!”

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ATTUALITÀ

Botte da orbi davanti un noto locale di Giardini Naxos: il sindaco tutelerà l’immagine della cittadina

Giardini Naxos – “Episodi come quello avvenuto nelle scorse ore fanno male a tutta la città. Giardini Naxos non può permettersi di vedere la sicurezza della propria comunità messa a rischio da atti di violenza compiuti sotto gli occhi di cittadini e visitatori”.
È quanto dichiara il sindaco di Giardini Naxos, Agatino Salvatore Bosco, a margine della rissa avvenuta nella notte davanti a un noto locale della città e ripresa in un video diventato rapidamente virale sui social. “Si tratta di un episodio grave e preoccupante – sottolinea il Sindaco – e tuteleremo l’immagine di Giardini Naxos in tutte le sedi. In stretta collaborazione con le forze dell’ordine cercheremo di risalire agli autori e di fare piena luce su quanto accaduto”. Il Sindaco evidenzia come il problema della sicurezza nelle aree della movida non possa essere ricondotto esclusivamente al singolo episodio.
“Credo che la situazione sia diventata allarmante, a prescindere dal gravissimo fatto di ieri. Ogni giorno ricevo richieste di maggiore attenzione e tutela da parte di cittadini legittimamente preoccupati. Alcune zone della movida giardinese sono diventate di difficile gestione e serve un cambio di passo immediato”.
“Il fatto che episodi di questo genere si verifichino anche in realtà più grandi della nostra – aggiunge Bosco – non può rappresentare una giustificazione. Le misure di sicurezza adottate finora evidentemente non sono sufficienti e occorre rafforzare il presidio del territorio”.
Particolare attenzione, secondo il Sindaco, dovrà essere rivolta anche all’individuazione dei responsabili.
“È importante capire chi sono i protagonisti di questi episodi e ricostruire con precisione quanto accaduto, affinché possano essere adottate tutte le misure previste dalla legge. Pretendo il rispetto della nostra città, dei suoi valori e dei suoi cittadini”.
Il Sindaco richiama infine alla necessità di una collaborazione costante tra tutte le istituzioni e le forze impegnate sul territorio.
“Il Comune non può dare risposte da solo. C’è bisogno del coinvolgimento di tutte le forze dell’ordine per garantire un presidio costante e coordinato del territorio. La nostra Amministrazione sta lavorando a stretto contatto con la Polizia Locale per monitorare la situazione e prevenire ulteriori episodi di violenza”.
“Il nostro obiettivo – conclude il Sindaco Bosco – è mantenere Giardini Naxos una città sicura e accogliente per i residenti, per gli operatori economici e per i tanti turisti che ogni anno scelgono il nostro territorio. Chiedo anche ai cittadini di collaborare, segnalando tempestivamente situazioni di pericolo o comportamenti sospetti, affinché sia possibile intervenire rapidamente. La sicurezza è una responsabilità condivisa e la nostra Amministrazione continuerà a fare la propria parte per tutelare la comunità e l’immagine della nostra città”.

Mauro Romano

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