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ECONOMIA

Frane in Sicilia: al via i lavori di consolidamento alla baia “Ngonia del Tono” di Milazzo

Sono stati aggiudicati i lavori di consolidamento del costone roccioso che sovrasta la baia di “Ngonia del Tono”, a Milazzo, nel Messinese. La Struttura per il contrasto al dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana ha, infatti, proceduto alla definizione della gara. Si tratta di un appalto integrato che comprende sia i servizi di ingegneria utili alla progettazione che l’esecuzione dell’opera.

In base alla graduatoria finale stilata dagli uffici palermitani di piazza Ignazio Florio, della stesura del progetto si occuperà il raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato dalla Strafer ingegneria. A eseguire i lavori sarà, invece, il consorzio stabile Itm di Forlì. L’importo complessivo dell’appalto è di 4,3 milioni di euro, con un ribasso  del 21,6 per cento. L’intervento consiste nella messa in sicurezza del costone roccioso che cinge il litorale di Ngonia del Tono, comprese le parti sottostanti di via Manica e di via delle Magnolie. I primi movimenti franosi in quest’area risalgono al dicembre del 2008 e sono ancora ben visibili i danni, tra cui una serie di cedimenti del margine stradale e dei muretti di delimitazione.

Le opere riguarderanno la regimentazione e lo smaltimento delle acque meteoriche di via Manica, della sottostante via delle Magnolie e della scalinata che conduce alla Ngonia del Tono con relativo ripristino della sede stradale interessata e della scalinata.

ECONOMIA

Taglio accise verso la proroga: in attesa di interventi mirati

Il taglio delle accise ha ormai le ore contate, ma in vista del controesodo di settembre, si va verso la proroga. A riguardo, ne hanno discusso all’interno di una riunione di maggioranza la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme a Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, e al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dedicata proprio alla spinosa questione del caro carburante.

In giornata è previsto un nuovo Consiglio dei ministri, che dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore, così da consentire al Governo di lavorare a un intervento più mirato e si spera definitivo.

L’obbiettivo intanto sarebbe quello di estendere il taglio di 17 cent sulle accise per circa dieci giorni, coprendo così il primo weekend di settembre, segnato dall’ultimo grande flusso di rientro dalle ferie, per non gravare ulteriormente sulle tasche delle famiglie italiane. La proroga, tuttavia, avrà carattere transitorio e si discute già di soluzioni a lungo termine, abbandonando la linea degli sconti generalizzati (costati finora oltre 2,6 miliardi di euro) cercando piuttosto di supportare le fasce di reddito e le categorie che hanno più bisogno.

Dubbi, critiche e scetticismo non mancano, sopratutto dalle opposizioni e dalle associazioni dei consumatori, con il Codacons che segnala prezzi record: sull’autostrada A22 il diesel servito ha superato i 3,15 euro al litro.

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ATTUALITÀ

Caro carburanti: taglio delle accise in scadenza, che succederà?

L’imminente scadenza del taglio sulle accise accende ancora una volta il dibattito sul caro carburante: i prezzi del gasolio e della benzina sono alle stelle e il destino degli automobilisti resta incerto.

Il governo ha avanzato l’ipotesi di sconti mirati, rivolti a singoli settori o categorie. Ma le tempistiche per l’eventuale realizzazione della cosiddetta accisa mobile non sono brevi e potrebbero richiedere almeno una decina di giorni.

Aperta anche a livello europeo la discussione sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, con la proposta di introdurre una tassa su base comunitaria sui maggiori guadagni realizzati dalle società del settore petrolifero.

Ma è ancora tutto da vedere: al momento lo sconto sulle accise, che è costato al governo quasi due miliardi e mezzo di euro, sta solo tamponando una situazione che resta grave: in assenza di nuovi interventi, il prezzo del diesel aumenterebbe da giovedì 27 agosto di 17 centesimi al litro, il che significherebbe 8 euro e mezzo in più per un pieno di carburante.

Ad oggi, il prezzo del gasolio in autostrada ha comunque raggiunto un nuovo record, con un prezzo medio pari a 2,204 euro al litro.

Chiara Chines

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ECONOMIA

Straccia Bollo, torna l’agevolazione in Sicilia: i dettagli e le scadenze

Torna in Sicilia lo “Straccia Bollo”, la misura che permette ai contribuenti di regolarizzare le posizioni relative al bollo auto e ad altre entrate regionali senza pagare sanzioni e interessi.  L’agevolazione riguarda i mancati o parziali pagamenti maturati entro il 31 dicembre 2025. Chi aderirà potrà mettersi in regola effettuando i versamenti e completando gli adempimenti necessari entro il 31 ottobre 2026.

La norma è stata pubblicata il 14 agosto scorso sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e recepisce la possibilità, prevista dalla legge di bilancio nazionale, per le Regioni di introdurre forme autonome di definizione agevolata delle proprie entrate.

La misura, però, non è ancora operativa. Per presentare le istanze bisognerà attendere il decreto attuativo dell’assessorato regionale dell’Economia, attualmente in fase di predisposizione. Saranno proprio le disposizioni del provvedimento a stabilire procedure e modalità per accedere all’agevolazione.

Lo “Straccia Bollo” non riguarderà soltanto il bollo auto, ma anche le tasse sulle concessioni governative e altre entrate patrimoniali della Regione. Il presidente Renato Schifani parla di un “fisco amico dei cittadini” e sottolinea come la misura sia stata riproposta dopo il buon esito dell’iniziativa precedente.

L’obiettivo è duplice: consentire a famiglie e imprese di regolarizzare la propria posizione senza il peso di sanzioni e interessi e, allo stesso tempo, aumentare la capacità di riscossione della Regione. Per le modalità operative, dunque, bisognerà attendere ancora alcune settimane.

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