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ECONOMIA

Acireale, emergenza incendi 2023, in arrivo i ristori. Barbagallo: “I cittadini si facciano trovare pronti per presentare la richiesta”

Buone notizie in arrivo per i cittadini che hanno subito gravi danni a causa degli incendi della scorsa estate.

“L’assessorato regionale dell’Economia ha pubblicato il decreto attraverso il quale tutti i cittadini che hanno subito gravi danni a causa degli incendi della scorsa terribile estate potranno presentare richiesta di risarcimento. Il presidente Schifani ha reso noto che il sostegno potrà arrivare fino a 50 mila euro nel caso di danni alla prima casa e che anche le eventuali abitazioni diverse dalla prima casa potranno comunque beneficiare di ristori. Abbiamo anche appreso che la Protezione civile nazionale ha dato mandato alla Protezione civile regionale di redigere ed emanare una circolare per la ricognizione puntuale e dettagliata dei danni ai privati, a cui tutti coloro che hanno subito danni dovranno rispondere entro un tempo ben preciso. Sembra che a giorni arriverà la richiesta per tutti i Comuni che fanno parte dell’elenco approvato dal Ministero. E’ un grande sollievo sapere che i nostri cittadini che hanno visto andare in fumo la propria casa saranno risarciti e sembra che alla fine si potrà scegliere il contributo utile a colmare il danno subito, – dichiara il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, che si appella ai cittadini-. Da primo cittadino consiglio a tutti gli interessati di farsi trovare pronti, preparando con il supporto di un tecnico, una relazione con i dettagli sui danneggiamenti e un computo metrico sui costi per il ripristino, allegando le foto che documentino ed evidenzino il nesso di causalità. Non ci sarà tanto tempo per rispondere”.

ECONOMIA

Sicilia, risorse idriche: il bando per l’assegnazione di oltre 11 milioni per rifare le reti del comprensorio Jato

Oltre 11,3 milioni di euro per l’ammodernamento delle reti di distribuzione di acqua del comprensorio irriguo Jato. Il Consorzio di bonifica 1 di Trapani della Regione Siciliana ha pubblicato, infatti, un bando per appaltare i lavori per il miglioramento dell’infrastruttura dell’area occidentale della provincia di Palermo che perde fino al 70% delle risorse idriche. Un’opera importante che sarà al servizio dell’agricoltura del comprensorio tra Partinico e la costa tra Trappeto e Balestrate.

L’intervento, finanziato dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, è stato progettato dal Consorzio di bonifica 2 di Palermo (gestore degli impianti) con il coordinamento del dipartimento regionale dell’Agricoltura. I lavori riguarderanno il “primo lotto sollevato” che ha una una superficie di circa 1.880 ettari (all’interno dei quali ricade il centro abitato di Partinico) ed è servito da un impianto realizzato dall’Esa negli anni Sessanta. La rete è obsoleta e in precario stato di conservazione, con pericolose tubazioni in cemento – amianto che hanno largamente superato i limiti di vita per opere di questo tipo. Nello specifico, si amplierà il volume della vasca di carico, si sostituiranno le condotte con moderne tubazioni plastiche, saranno attivati sistemi automatizzati di consegna e telecontrollo dei volumi irrigui alle utenze.

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ECONOMIA

Scuola in Sicilia, “Non solo Mizzica”: Regione finanzia progetti per la promozione del dialetto

Oltre 400 mila euro alle scuole siciliane per il progetto “Non solo Mizzica – Il siciliano, la lingua di un popolo”, che prevede interventi di diffusione e promozione del dialetto. Il dipartimento regionale dell’Istruzione ha approvato la graduatoria definitiva degli istituti scolastici con sede in Sicilia che otterranno i fondi.

Nello specifico, sono state ammesse al finanziamento 65 proposte curriculari ed extracurriculari di Tipo A, che riguarda le scuole di ogni ordine e grado, il cui costo massimo non doveva superare i cinquemila euro; due quelle di Tipo B, per i progetti che prevedono partenariati tra istituti superiori, con un liceo coreutico-musicale nel ruolo di istituto capofila e con un costo massimo finanziabile di 60 mila euro ciascuno. I fondi impegnati raggiungono circa 325 mila euro per gli interventi di Tipo A, e poco meno di 80 mila euro per il Tipo B, per un importo totale di poco 404 mila euro circa. Il decreto di approvazione della graduatoria dispone l’immediato pagamento dell’80 per cento della spesa complessiva, mentre il restante 20 per cento sarà liquidato all’atto della rendicontazione da parte degli istituti scolastici beneficiari.

Le attività finanziate riguarderanno, fra l’altro, studi e ricerche sui dialetti locali (anche in collaborazione con università, centri di ricerca, associazioni culturali ed esperti), alla scoperta di proverbi, poesie, detti, canti, nenie, filastrocche, “cunti”, secondo i diversi codici espressivi (fonici/uditivi, visivo/gestuali). Sono previsti anche incontri e giornate studio, organizzati anche in forma aggregata tra più scuole, per l’analisi delle manifestazioni culturali tipiche della tradizione popolare siciliana (mercati, spettacoli tipici, usanze, tradizioni, riti religiosi); laboratori di diffusione della lingua siciliana; incontri con cantastorie, pupari e altri artisti; scambio intergenerazionale attraverso l’incontro fra giovani e anziani; spettacoli ed elaborati artistici; costituzione di fonti bibliografiche e archivi documentali, anche sonori; messa in rete di archivi e fonti. 

Nell’ambito dell’intervento di Tipo B, in particolare, saranno promossi laboratori finalizzati alla realizzazione di composizioni, interpretazioni e rappresentazioni artistiche; eventi con artisti siciliani e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Meta finale sarà una manifestazione pubblica che coinvolgerà personaggi e artisti in veste di testimonial. Le attività potranno svolgersi anche al di fuori del periodo e dell’orario scolastico/accademico. 

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ECONOMIA

Redditi del 2022: la classifica dei Comuni e delle Province in cui si dichiara di più in Sicilia

Sono stati resi noti dal Ministero del Tesoro i dati relativi alle dichiarazioni al fisco del 2023, in riferimento ai redditi dell’anno 2022.

Proprio da questi dati, si evince che il comune siciliano in cui si dichiara di più, è Sant’Agata Li Battiati, in provincia di Catania, con ben 28.768 mila euro di media. A seguire, le prime 7 città dell’isola sono appartenenti alla provincia etnea: San Gregorio, Aci Castello, Tremestieri , Viagrande, Trecastagni e Valverde.

Tra i comuni capoluogo di provincia, invece, al primo posto Palermo con 22.103 euro, seguita da Messina, Agrigento, Siracusa, Catania, Enna, Caltanissetta, Trapani e infine Ragusa.

Guardando ai risultati delle Isole, troviamo invece, in vetta Santa Marina di Salina con 19.699 euro, a seguire: Favignana (Trapani), Malfa nell’isola di Salina (Messina), Ustica (Palermo), Leni nell’isola di Salina (Messina), Lipari (Messina), Pantelleria (Trapani), Lampedusa (Agrigento) e infine, Mazzarrone (Catania) con 11.107 euro di reddito medio.

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