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POLITICA

Undici possibili candidati sindaci alla conquista di Palazzo dei naxioti

Grandi manovre politiche in vista delle prossime amministrative dove “fioccano” le candidature a sindaco in un panorama che, comunque, rischia di confondere l’elettorato. Al momento l’unica candidatura ufficiale resta quella di Agatino Bosco, che ha deciso da tempo un percorso autonomo. Una intenzione questa che è stata ribadita di recente anche dallo stesso Bosco. Grande attesa, inoltre, per venire a conoscenza del candidato ufficiale di “Sud chiama Nord”. In questo ambito sabato sera è previsto in piazza San Pancrazio, un incontro dove saranno anche resi noti i 36 candidati al Consiglio Comunale delle tre liste annunciate dal leader del movimento, Cateno De Luca. La prima lista avrà, con tutta probabilità, come aspirante al massimo incarico di Palazzo dei Naxioti il “manager geologo”, Salvo Puccio. Bisognerà vedere chi si troverà al vertice delle restanti due “liste civetta”. Si sta muovendo, inoltre, una grossa colazione che vede un’alleanza tra varie aree politiche. Si attende l’esito dell’ultima della serie delle estenuanti e non proficue riunioni di questo gruppo che dovrà scegliere quale candidato sindaco tra: Giuseppe Biondo, Alessia Barbagallo, Daniele Salimbeni e Giovanni Laganà e Seby Cavallaro. Era prevista, ieri sera, una sorta di “primaria” dalla quale far uscire dal cilindro il possibile candidato. Non hanno ancora ufficializzato la propria candidatura, infine, altri personaggi politici di spicco del panorama politico locale. Luigi La Spada, alfiere di “Forza Italia”, vista la fase di stallo degli altri gruppi, si è detto pronto a concretizzare, nei prossimi giorni, la sua discesa in campo quale candidato sindaco. Stessa cosa per l’ex sindaco, Antonio Veroux, che punta dritto all’ennesima scalata a Palazzo dei Naxioti. Stando ad un rapido calcolo sono almeno undici le possibili candidature in una situazione politica molto fluida e variegata.

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POLITICA

Bronte, confronto per la salvaguardia e il rilancio dell’ospedale

Prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale di Bronte per il rilancio dell’ospedale “Castiglione-Prestianni”, presidio sanitario di riferimento per l’intero versante nord-occidentale dell’Etna.

Il sindaco Giuseppe Gullotta ha incontrato in Comune il deputato regionale Giuseppe Zitelli, segretario della Commissione Sanità dell’Ars. Al confronto hanno partecipato anche la presidente del Consiglio comunale Silvia Fallico e l’assessore Fabio Meli.

Al centro dell’incontro, le criticità della struttura e la necessità di potenziarne i servizi. L’ospedale serve infatti un bacino di oltre 50 mila persone, comprendendo anche territori fuori dalla provincia di Catania, come Cesarò e San Teodoro.

Secondo l’amministrazione comunale, però, l’attuale offerta sanitaria resta insufficiente, così come le previsioni contenute nella nuova bozza della rete ospedaliera regionale. Da qui l’intesa tra il sindaco Gullotta e l’onorevole Zitelli per chiedere un’audizione in Commissione Sanità all’Assemblea Regionale Siciliana.

Zitelli ha assicurato l’impegno a portare la questione anche a Palermo, sottolineando la necessità di garantire servizi sanitari adeguati e uniformi a tutti i cittadini. 

Il sindaco Gullotta ha ribadito il ruolo strategico del “Castiglione-Prestianni” per tutto il comprensorio, annunciando nuove iniziative dopo la Sagra del Pistacchio per chiedere interventi concreti e rafforzare i servizi sanitari destinati al territorio.

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POLITICA

Ars, ripartono i lavori: la Finanziaria alla prova delle emergenze siciliane

La prossima manovra finanziaria sarà chiamata a misurarsi con le tante criticità del territorio. A partire dalla sanità.

Relazione del Presidente Schifani all'Ars

Ripartono i lavori dell’Assemblea regionale siciliana e, con essi, una stagione politica particolarmente importante per il futuro dell’Isola. Sul tavolo ci sono le variazioni di bilancio, la finanziaria regionale, e la programmazione economica dei prossimi anni. Un passaggio che arriva mentre la Sicilia si avvicina alle elezioni regionali del 2027 e che, inevitabilmente, assume anche un significato politico. Ma prima della campagna elettorale ci sono problemi concreti che attendono risposte.

La prossima manovra finanziaria sarà chiamata a misurarsi con le tante criticità del territorio. A partire dalla sanità, dove restano questioni legate ai tempi di attesa, all’organizzazione dei servizi e alla necessità di garantire risposte adeguate ai cittadini. Poi l’agricoltura, alle prese con siccità, cambiamenti climatici e difficoltà che incidono sulla produzione e sulla tenuta delle imprese. E ancora le infrastrutture. Negli ultimi anni sono state destinate risorse importanti a strade, ferrovie, collegamenti e reti, ma la Sicilia ha ancora bisogno di interventi soprattutto nelle aree interne, dove la carenza di collegamenti e servizi rischia di alimentare spopolamento e isolamento.

Ma con l’avvicinarsi del 2027 bisognerà guardare anche alla tenuta delle coalizioni. Le scaramucce politiche dei mesi scorsi hanno già mostrato alcune tensioni e non sono escluse fughe in avanti o tentativi di ridefinire gli assetti in vista della prossima tornata elettorale. Sarà quindi importante capire le scelte e le linee politiche di quei partiti e di quei rappresentanti considerati ancora in bilico rispetto alle prospettive elettorali, tanto nel centrodestra quanto nel centrosinistra.

La questione, dunque, non riguarda soltanto quante risorse saranno disponibili, ma soprattutto come verranno utilizzate.

L’auspicio è che la nuova programmazione possa seguire una logica complessiva, evitando interventi frammentati e puntando invece su priorità precise, progetti collegati tra loro e risultati verificabili.

È su una visione di sistema che la Regione sarà chiamata a misurarsi nei prossimi mesi, mentre la Sicilia si avvia verso il 2027.

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POLITICA

Gal Etna, Carlo Caputo nuovo Presidente del Cda

Cambio al vertice del Gal Etna. Il sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, è stato eletto all’unanimità nuovo presidente del Gruppo di Azione Locale dal rinnovato Consiglio di Amministrazione, riunito nella sede di Villa delle Favare, a Biancavilla.

Per Caputo, già presidente del Parco dell’Etna, si tratta di un incarico che segna anche un primato: è infatti il primo esponente di Belpasso a guidare il Gal.

Il nuovo presidente ha ringraziato consiglieri e soci per la fiducia, annunciando l’impegno a utilizzare al meglio le risorse della nuova programmazione europea. L’obiettivo è trasformare i finanziamenti in interventi concreti per imprese, aree rurali e comunità degli undici comuni aderenti, puntando soprattutto su agricoltura, turismo sostenibile e valorizzazione delle produzioni locali, a cominciare dal ficodindia dell’Etna.

Nato nel 2004, il Gal Etna riunisce undici comuni del territorio e, attraverso fondi europei come Fesr e Feasr, sostiene progetti di sviluppo rurale, tutela ambientale, turismo e promozione delle eccellenze locali. Nell’ultima programmazione ha finanziato circa settantacinque progetti, utilizzando tutte le risorse disponibili.

Eletto all’unanimità anche il vicepresidente: sarà Maria Spalletta, che aveva guidato il Gal dal dicembre 2025. Per Belpasso, la nuova presidenza rappresenta un’opportunità per rafforzare il proprio ruolo nelle strategie di sviluppo dell’area etnea.

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