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POLITICA

Il PD si mobilita per il “Referendum”

CATANIA – In vista del referendum costituzionale confermativo, del 22 e 23 marzo 2026, riguardante la riforma dell’ordinamento giudiziario (nota come “Riforma Nordio”), il Partito Democratico di Catania, Officina Democratica Catania Mediterraneo Europa, Giovani Democratici, Circolo Catania Centro Storico, promuovono un momento di approfondimento e confronto aperto alla cittadinanza.

L’evento, dal titolo “Referendum – Stato di diritto, ultima chiamata: le ragioni di un NO“, si terrà, giovedì 5 marzo 2026, alle ore 17:30, presso Palazzo “Ardizzone Gioeni”, via Etnea 595, Catania.

L’incontro nasce dalla convinzione che, la posta in gioco, vada ben oltre gli aspetti tecnici della riforma: è in discussione l’equilibrio dei poteri e l’indipendenza della magistratura, pilastri fondamentali della nostra democrazia costituzionale. A poche settimane dal voto, si vuole offrire agli elettori, gli strumenti per comprendere le implicazioni di un eventuale “SI” e motivare la scelta del “NO”, come tutela dello Stato di Diritto.

Durante il pomeriggio saranno presenti, per i saluti: Giuseppe Pappalardo (segr. Prov. Partito Democratico), Luigi Nicolosi (segr. Prov. Giovani Democratici), Giulia De Iorio (segr. PD Catania Centro).

Inoltre, interverranno giuristi ed esperti di diritto costituzionale, che analizzeranno i punti critici della riforma: Giancarlo Ferro (Prof. UniCt – Diritto Costituzionale e Pubblico), Magda Guarnaccia (Sostituto Procuratore della Repubblica), Nicola Martello (Avvocato).

Modera, Michela Bruno (Resp. Legalità e Giustizia Segr. Regionale GD).

Non possiamo permettere che questa riforma passi in silenzio o per stanchezza” – dichiara Maurizio Caserta capogruppo PD al consiglio comunale di Catania – “il 22 e 23 marzo, i cittadini saranno chiamati a decidere sul futuro della giustizia in Italia. Questo incontro è un appello alla responsabilità: partecipare, informarsi e andare a votare è l’unico modo per difendere le garanzie di libertà che la Costituzione ci offre. Le ragioni del NO sono le ragioni della democrazia.” Il Partito Democratico, invita tutte le forze politiche, le associazioni, i sindacati, la stampa e l’intera cittadinanza, a partecipare all’incontro di giovedì 5 marzo. La presenza e il dibattito, sono considerati essenziali, per raggiungere il quorum e orientare il voto verso la tutela dell’indipendenza del potere giudiziario.

POLITICA

Città Metropolitana di Catania, approvato il Rendiconto 2025

Conti in ordine e nuove risorse per gli investimenti. Il Consiglio metropolitano di Catania ha approvato il Rendiconto della gestione 2025, che conferma il percorso di risanamento finanziario dell’Ente.

Al 31 dicembre la disponibilità di cassa supera i 218 milioni di euro, senza ricorrere ad anticipazioni bancarie o prestiti a breve termine. Positivo anche il dato sui pagamenti: le fatture commerciali vengono saldate, in media, quasi 14 giorni prima della scadenza.

Il risultato di amministrazione supera i 196 milioni di euro. Tolti accantonamenti e somme vincolate, l’avanzo libero ammonta a oltre 73 milioni e mezzo. Altri 101 milioni sono già destinati a investimenti e opere pubbliche.

Le priorità saranno soprattutto scuole e strade. Per l’edilizia scolastica sono previsti interventi di sicurezza sismica, antincendio e manutenzione, anche con fondi PNRR, a Catania, Mascalucia, Caltagirone e San Giovanni La Punta.

Sul fronte della viabilità, in programma il rifacimento delle pavimentazioni e della segnaletica, la manutenzione delle barriere e la messa in sicurezza di ponti e viadotti.

“Il quadro finanziario – ha dichiarato il sindaco metropolitano Enrico Trantino – consente di proseguire nella programmazione degli interventi sul patrimonio pubblico”.

La Città metropolitana prosegue, infine, anche il percorso verso il nuovo sistema di contabilità economico-patrimoniale previsto dal PNRR.

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POLITICA

L’Ars torna al lavoro tra accuse di immobilismo e nuove adesioni

Relazione del Presidente Schifani all'Ars

Dopo la pausa estiva, l’Assemblea Regionale Siciliana torna al lavoro e la politica isolana riprende subito a muoversi nel dibattito.

A riaccendere il confronto è il Partito Democratico, che attacca il governo regionale per i rinvii dei lavori d’Aula e per le assenze registrate alla ripresa dell’attività parlamentare. Il vicepresidente del gruppo Pd all’Ars, Mario Giambona, parla di un Parlamento ancora frenato da immobilismo e rinvii, chiedendo al presidente Renato Schifani e alla maggioranza di chiarire le ragioni dello stop.

Al centro delle critiche anche il rinvio della seduta dedicata ai temi delle Infrastrutture e della Mobilità, inizialmente prevista dopo la Conferenza dei capigruppo. Per l’opposizione, dopo settimane di inattività, l’Assemblea avrebbe dovuto ripartire subito affrontando le principali emergenze della Sicilia.

Ma la ripresa dei lavori coincide anche con nuovi movimenti negli schieramenti politici. Il deputato regionale Luigi Salvaggio, subentrato al dimissionario Riccardo Gallo, che ha lasciato lo scranno parlamentare dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta “Corte dei miracoli” sulla gestione del Cefpas di Caltanissetta, ha infatti annunciato il suo ingresso nel gruppo parlamentare di Forza Italia.

Una scelta che Salvaggio definisce un ritorno a casa, ricordando la sua lunga storia politica nel partito e i contatti avuti con il commissario regionale Nino Minardo e con lo stesso presidente Schifani.

L’Ars riapre dunque i battenti in un clima già acceso.

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CRONACA

Addio a Emma Bonino, è stata consigliera anche a Catania. Il ricordo di Bianco e Micciché

Diritti civili, battaglie e soprattutto tanta politica. Emma Bonino è scomparsa questa mattina all’età di 78 anni a Roma dopo una lunga malattia. Una vita dedita alla cosa pubblica e una figura di riferimento per il radicalismo liberale, insieme a volti storici del Partito Radicale come Marco Pannella.

Nella Seconda Repubblica ha ricoperto incarichi prestigiosi come il ruolo di Commissaria europea per la politica dei consumatori, la pesca e gli aiuti umanitari, Ministro per le politiche europee e del commercio internazionale con il governo Prodi e degli Affari Esteri con il governo Letta.

Inoltre, ha contribuito a fondare +Europa, partito con i valori del liberalismo ed europeismo. Una figura che ha portato al centro della vita politica conquiste importanti come l’aborto e il divorzio.

Emma Bonino nell’arco della sua carriera politica ha anche un legame con la Sicilia e con Catania, in quanto eletta in Consiglio Comunale nel 1987 nelle fila dei Radicali.

Lo ricorda commosso Enzo Bianco “donna straordinaria, un’amica carissima, una protagonista della vita politica italiana ed europea alla quale il nostro Paese deve molto. La mia mente torna inevitabilmente agli anni di Catania, a quel Consiglio comunale, preludio della mia prima sindacatura, nel quale ci trovammo insieme, giovani e animati dalla passione per la politica e per le libertà”.

Anche Gianfranco Micciché ricorda Bonino “Abbiamo avuto appartenenze politiche diverse, ma ho condiviso con lei molte battaglie, soprattutto quelle sui diritti e sulle libertà individuali. Temi sui quali ho sempre creduto che la politica dovesse avere il coraggio di andare oltre gli schieramenti e le appartenenze.”

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