ATTUALITÀ
Sequestro beni per 6 milioni a imprenditore vicino a Cosa nostra (VIDEO)
CAMPOBELLO DI MAZARA – Il 26 marzo 2021, i Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani e del R.O.S., coadiuvati da quelli del NAS di Roma e del Nucleo Investigativo di Ragusa, hanno dato esecuzione nei confronti di Calogero Jonn Luppino ad un provvedimento di sequestro di beni del valore di circa 6 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta della Procura Distrettuale Antimafia di Palermo.
Luppino, in passato Consigliere Comunale di Campobello di Mazara, era stato arrestato nel 2019 per associazione di tipo mafioso nella cosiddetta. indagine “Mafiabet” che aveva permesso di monitorare la rapidissima ascesa imprenditoriale di Calogero Jonn Luppino nel mondo delle scommesse e giochi on-line. Luppino dirigeva e controllava il settore economico dell’esercizio di giochi e scommesse affidando alcune delle relative agenzie ad altri associati mafiosi.
La sua ascesa era stata favorita in tutto e per tutto dagli affiliati ai mandamenti mafiosi di Castelvetrano e Mazara del Vallo che obbligavano i vari esercizi commerciali del trapanese a installare i device delle società di Luppino, pena pesanti ritorsioni. Gli esercizi che invece accettavano il monopolio facente capo a Cosa Nostra, potevano godere della “protezione” dei mafiosi pronti a punire chi, tra la delinquenza comune, prendeva di mira quegli esercizi commerciali.
Così accadeva con un bar della provincia che aveva subito un furto proprio di macchinette per giochi gestite da società legate all’imprenditore mafioso. Cosa Nostra aveva individuato il responsabile del furto e, tramite il referente mafioso di quel luogo, aveva provveduto alla punizione del presunto reo, colpevole di aver danneggiato un esercizio che già aveva pagato la protezione dell’associazione mafiosa.
L’ascesa dell’imprenditore Luppino era stata sovvenzionata con cessioni di denaro ad esponenti di vertice dei mandamenti mafiosi di Mazara del Vallo e Castelvetrano, tra cui familiari del latitante Matteo Messina Denaro, nonché ad esponenti apicali dell’associazione mafiosa.
Le indagini patrimoniali condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Trapani costituiscono il completamento della più generale attività di contrasto condotta dai Carabinieri, coordinati dalla Procura Distrettuale palermintana, nei confronti del potente mandamento mafioso di Castelvetrano.
I beni sequestrati, localizzati nelle province di Roma e Trapani, sono costituiti da 10 società e relativi compendi aziendali, 6 terreni, 14 rapporti bancari, 1 motoveicolo, 1 cavallo da corsa, nonché denaro contante, titoli di credito e finanche lingotti d’oro.
Punto cruciale dell’indagine patrimoniale è rappresentato dall’evidente sperequazione tra i redditi dichiarati negli anni da Luppino, da cui è stato possibile ipotizzare l’utilizzo di mezzi e di risorse finanziarie illecite.
ATTUALITÀ
Sant’Alfio convegno “Le eccellenze dell’Etna”
SANT’ALFIO – Tutto pronto a Sant’Alfio per il convegno dedicato alle eccellenze agroalimentari dell’Etna.
L’appuntamento è per domenica 1 novembre 2026, dalle ore 10:30, al M.A.C.E. – Museo d’Arte Contemporanea dell’Etna, Sant’Alfio .
Al centro del confronto la valorizzazione di tre prodotti simbolo del territorio: la nocciola, le antiche mele e la castagna dell’Etna, tra prospettiva DOP, storia, proprietà nutrizionali e impiego in gastronomia.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Sant’Alfio Alfio La Spina, interverranno: Gaetano Aprile Presidente Slow Food Etna: “Le nocciole dell’Etna nella prospettiva del riconoscimento DOP” – Matilde Riccioli Presidente presidio Slow Food Etna: “Le antiche mele dell’Etna” – Lavinia Lo Faro Presidente Ecomuseo di Fornazzo: “Le castagne dell’Etna” – Ester Vitale Docente di Scienze degli Alimenti IPSSEOA “G. Falcone” di Giarre: “Profilo nutrizionale e organolettico di nocciole, mele e castagne” – Chef Angelo Scuderi: “Nocciole, mele e castagne nella gastronomia”.
A conclusione dei lavori, lo chef Domenico Privitera, già Presidente dell’Associazione Cuochi Etnei, realizzerà uno show cooking con preparazione e degustazione di due risotti a base di mele, castagne e nocciole.
Modera il convegno il giornalista Turi Caggegi. Un’occasione per promuovere il territorio, sostenere le filiere locali e rilanciare l’identità enogastronomica dell’Etna come volano di sviluppo turistico ed economico.
ATTUALITÀ
Linguaglossa commemora i due piloti del Canadair
LINGUAGLOSSA – Si è tenuta a Linguaglossa la commemorazione delle vittime del tragico incidente del Canadair precipitato a Monte Calcinera, nel 2022.
Una tragedia che costò la vita a Roberto Mazzone, 62 anni, originario di Salerno, e Matteo Pozzoli, 58 anni, originario di Erba, i due piloti impegnati in un’operazione di spegnimento di un incendio.

I resti dei due piloti furono ritrovati dopo ore di ricerche rese difficilissime dall’esplosione del velivolo all’impatto con il suolo e dal rogo divampato subito dopo. Alle operazioni avevano partecipato Vigili del Fuoco con droni, Corpo Forestale e Protezione Civile regionale.
Oggi la comunità di Linguaglossa ha ricordato il loro sacrificio con una cerimonia in memoria di due uomini morti mentre cercavano di proteggere il territorio. Il sindaco Luca Stagnitta:
“ Roberto e Matteo si sono sacrificati nell’esercizio della loro attività per tutelare il paese e questo deve essere da monito a tutti: alle amministrazioni comunali, alle forze dell’ordine ma anche alle istituzioni che sovraintendono al servizio di prevenzione e gestione degli incendi. Il loro coraggio e il loro senso del dovere non saranno mai dimenticati. Ringraziamo la Protezione Civile, il Dipartimento regionale e il direttore Cocina che ha dotato il nostro gruppo volontario di Protezione Civile di un mezzo che serve proprio a spegnere gli incendi. E questo rappresenta un gesto concreto da parte del Dipartimento e da parte dell’amministrazione di Linguaglossa nella lotta agli incendi.”
ATTUALITÀ
Autostrade siciliane: il Ministro Salvini valuta il commissariamento del CAS
La situazione delle autostrade siciliane continua ad essere oggetto di disputa.
Per il Ministro dei trasporti Matteo Salvini, l’inerzia del Cas, il Consorzio autostrade siciliane, è inaccettabile, tanto che starebbe valutando un commissariamento, almeno per quello che riguarda le opere più urgenti.
È quanto è emerso dal confronto tra il Mit e il vicepresidente della Regione Siciliana Luca Sammartino, dove Salvini ha dichiarato inadeguate le soluzioni messe in campo dal Cas, alla scadenza dei 100 giorni concessi per effettuare gli interventi strutturali necessari su A18 e A20.
Secondo il Ministro, dunque, non è stato fatto abbastanza, e il rischio per la sicurezza dei cittadini, in due arterie tanto trafficate e fondamentali per i collegamenti viari dell’isola, è tale da rendere necessari interventi più incisivi e tempestivi. L’eventuale commissariamento però non riguarderebbe l’intera gestione delle autostrade, ma solo gli interventi più urgenti di messa in sicurezza e ripristino, affiancando temporaneamente il CAS con un commissario dotato di poteri speciali e scadenze serrate, a cui affidare lo sblocco di progettazioni e cantieri, con l’obiettivo di utilizzare le risorse già individuate dalla Regione, attraverso procedure più rapide.
Salvini tiene inoltre a precisare che l’eventuale iniziativa «punta a valorizzare, non a comprimere, l’autonomia regionale».
Sul piano politico sono arrivate le prime reazioni, con la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino che si è subito mostrata a favore del commissariamento, criticando i costi di gestione, i ritardi nell’esecuzione dei lavori e le condizioni di sicurezza delle infrastrutture autostradali siciliane.
I deputati regionali Pippo Lombardo e Giuseppe Musolino di Sud chiama Nord hanno accolto con favore l’interessamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, definendo però i provvedimenti proposti dal ministro come tardivi rispetto ai disagi cronici subiti dagli automobilisti, sollevando anche una questione di responsabilità politica, sostenendo che la richiesta formale di commissariamento del CAS dovrebbe spettare direttamente al governo regionale siciliano e non al MIT.
Nuovo scontro politico in vista? Salvini assicura di no, ma intanto a pagare le spese in termini di rischi, sicurezza e disservizi continuano ad essere i cittadini, restando in attesa del prossimo passo, che, a questo punto, spetterebbe al Cas e a Palazzo d’Orléans.
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