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ATTUALITÀ

Petrosino, chiama i carabinieri e tenta il suicidio: salvato in extremis

PETROSINO – Nei giorni appena trascorsi i Carabinieri della Stazione di Petrosino sono stati chiamati ad operare in un delicatissimo intervento che fortunatamente si è concluso nel migliore dei modi.

Intorno alle ore 12.00 la Centrale Operativa riceveva una chiamata da parte di un uomo che, dopo aver detto quale fosse il suo nome e cognome, manifestava chiare intenzioni suicidarie per poi riattaccare la chiamata e spegnere il cellulare.

Da quelle pochissime informazioni (nome, cognome e numero di cellulare) iniziava la ricerca e la corsa contro il tempo per rintracciare l’uomo prima che accadesse il peggio.

Dopo aver individuato il soggetto, e la sua residenza due equipaggi della Stazione di Petrosino si portavano presso la sua abitazione che risultava però vuota, iniziava allora cosi la perlustrazione nei pressi della residenza visto che erano passati pochi minuti dalla chiamata dell’uomo localizzata da quelle parti.

Poco distante, a circa 50 metri dall’abitazione, in mezzo ad un uliveto, i Carabinieri intravedevano la sagoma di una persona appoggiata ad un albero che decidevano di controllare. Giunti in pochi attimi a pochi metri di distanza veniva notato un soggetto di sesso maschile con una camicia sporca di sangue, un coltello per innesto in mano e una ferita al polso grondante e zampillante di sangue.

L’uomo, che da subito confermava di essere la persona che poco priva aveva chiamato i Carabinieri, risultava ormai semicosciente, quasi privo di sensi, veniva fatto sedere a terra e, mentre un militare cercava di farlo rimanere sveglio facendo ripetute domande scuotendolo e bagnando il viso l’altro raccoglieva uno straccio trovato tra gli ulivi e lo legava stretto al braccio cercando di limitare la fuoriuscita di sangue.

Trasportato in ambulanza presso l’ospedale di Mazara dopo un’ora circa si apprendeva che l’uomo, non in pericolo di vita, stava per essere trasferito presso il reparto di chirurgia plastica dell’ospedale civico di Palermo per la ricostruzione della vena tagliata.

Ancora una volta la tempestività dell’intervento, la professionalità dei Carabinieri intervenuti e un po’ di fortuna hanno permesso di salvare una vita umana.

ATTUALITÀ

Sant’Alfio convegno “Le eccellenze dell’Etna”

SANT’ALFIO – Tutto pronto a Sant’Alfio per il convegno dedicato alle eccellenze agroalimentari dell’Etna.
L’appuntamento è per domenica 1 novembre 2026, dalle ore 10:30, al M.A.C.E. – Museo d’Arte Contemporanea dell’Etna, Sant’Alfio .
Al centro del confronto la valorizzazione di tre prodotti simbolo del territorio: la nocciola, le antiche mele e la castagna dell’Etna, tra prospettiva DOP, storia, proprietà nutrizionali e impiego in gastronomia.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Sant’Alfio Alfio La Spina, interverranno: Gaetano Aprile Presidente Slow Food Etna: “Le nocciole dell’Etna nella prospettiva del riconoscimento DOP” – Matilde Riccioli Presidente presidio Slow Food Etna: “Le antiche mele dell’Etna” – Lavinia Lo Faro Presidente Ecomuseo di Fornazzo: “Le castagne dell’Etna” – Ester Vitale Docente di Scienze degli Alimenti IPSSEOA “G. Falcone” di Giarre: “Profilo nutrizionale e organolettico di nocciole, mele e castagne” – Chef Angelo Scuderi: “Nocciole, mele e castagne nella gastronomia”.
A conclusione dei lavori, lo chef Domenico Privitera, già Presidente dell’Associazione Cuochi Etnei, realizzerà uno show cooking con preparazione e degustazione di due risotti a base di mele, castagne e nocciole.
Modera il convegno il giornalista Turi Caggegi. Un’occasione per promuovere il territorio, sostenere le filiere locali e rilanciare l’identità enogastronomica dell’Etna come volano di sviluppo turistico ed economico.

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Linguaglossa commemora i due piloti del Canadair

LINGUAGLOSSA – Si è tenuta a Linguaglossa la commemorazione delle vittime del tragico incidente del Canadair precipitato a Monte Calcinera, nel 2022.
Una tragedia che costò la vita a Roberto Mazzone, 62 anni, originario di Salerno, e Matteo Pozzoli, 58 anni, originario di Erba, i due piloti impegnati in un’operazione di spegnimento di un incendio.

I resti dei due piloti furono ritrovati dopo ore di ricerche rese difficilissime dall’esplosione del velivolo all’impatto con il suolo e dal rogo divampato subito dopo. Alle operazioni avevano partecipato Vigili del Fuoco con droni, Corpo Forestale e Protezione Civile regionale.
Oggi la comunità di Linguaglossa ha ricordato il loro sacrificio con una cerimonia in memoria di due uomini morti mentre cercavano di proteggere il territorio. Il sindaco Luca Stagnitta:
“ Roberto e Matteo si sono sacrificati nell’esercizio della loro attività per tutelare il paese e questo deve essere da monito a tutti: alle amministrazioni comunali, alle forze dell’ordine ma anche alle istituzioni che sovraintendono al servizio di prevenzione e gestione degli incendi. Il loro coraggio e il loro senso del dovere non saranno mai dimenticati. Ringraziamo la Protezione Civile, il Dipartimento regionale e il direttore Cocina che ha dotato il nostro gruppo volontario di Protezione Civile di un mezzo che serve proprio a spegnere gli incendi. E questo rappresenta un gesto concreto da parte del Dipartimento e da parte dell’amministrazione di Linguaglossa nella lotta agli incendi.”

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Autostrade siciliane: il Ministro Salvini valuta il commissariamento del CAS

La situazione delle autostrade siciliane continua ad essere oggetto di disputa.

Per il Ministro dei trasporti Matteo Salvini, l’inerzia del Cas, il Consorzio autostrade siciliane, è inaccettabile, tanto che starebbe valutando un commissariamento, almeno per quello che riguarda le opere più urgenti.

È quanto è emerso dal confronto tra il Mit e il vicepresidente della Regione Siciliana Luca Sammartino, dove Salvini ha dichiarato inadeguate le soluzioni messe in campo dal Cas, alla scadenza dei 100 giorni concessi per effettuare gli interventi strutturali necessari su A18 e A20.

Secondo il Ministro, dunque, non è stato fatto abbastanza, e il rischio per la sicurezza dei cittadini, in due arterie tanto trafficate e fondamentali per i collegamenti viari dell’isola, è tale da rendere necessari interventi più incisivi e tempestivi. L’eventuale commissariamento però non riguarderebbe l’intera gestione delle autostrade, ma solo gli interventi più urgenti di messa in sicurezza e ripristino, affiancando temporaneamente il CAS con un commissario dotato di poteri speciali e scadenze serrate, a cui affidare lo sblocco di progettazioni e cantieri, con l’obiettivo di utilizzare le risorse già individuate dalla Regione, attraverso procedure più rapide.

Salvini tiene inoltre a precisare che l’eventuale iniziativa «punta a valorizzare, non a comprimere, l’autonomia regionale».

Sul piano politico sono arrivate le prime reazioni, con la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino che si è subito mostrata a favore del commissariamento, criticando i costi di gestione, i ritardi nell’esecuzione dei lavori e le condizioni di sicurezza delle infrastrutture autostradali siciliane.

I deputati regionali Pippo Lombardo e Giuseppe Musolino di Sud chiama Nord hanno accolto con favore l’interessamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, definendo però i provvedimenti proposti dal ministro come tardivi rispetto ai disagi cronici subiti dagli automobilisti, sollevando anche una questione di responsabilità politica, sostenendo che la richiesta formale di commissariamento del CAS dovrebbe spettare direttamente al governo regionale siciliano e non al MIT.

Nuovo scontro politico in vista? Salvini assicura di no, ma intanto a pagare le spese in termini di rischi, sicurezza e disservizi continuano ad essere i cittadini, restando in attesa del prossimo passo, che, a questo punto, spetterebbe al Cas e a Palazzo d’Orléans.

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