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ATTUALITÀ

Diffamazione all’ex sovrintendente ai Beni culturali di Roma: Sgarbi a processo a Enna

ENNA – Vittorio Sgarbi è a processo a Enna per diffamazione aggravata su denuncia presentata, nel 2017, dall’allora Sovrintendente ai Beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti.

Il Tribunale monocratico, presieduto dal giudice Chiara Blandino, ritenendo fondata la richiesta di incompetenza territoriale avanzata dai difensori del critico d’arte, gli avvocati Giampaolo Cicconi e Giovanni Di Giovanni, ha trasmesso gli atti alla Corte di Cassazione e aggiornato il processo al prossimo 15 maggio.

Al centro del procedimento le dichiarazioni di Sgarbi al quotidiano ‘QN Nazionale – Carlino – Giorno’ sulla morte di un turista spagnolo nella Basilica Santa Maria Maggiore di Roma perché colpito da un peduccio staccatosi dal soffitto. “Il ministro ai Beni culturali – affermò il critico d’arte, secondo quanto si legge nel decreto di citazione a giudizio della Procura di Enna – provvederà a un intervento di massima urgenza con la stessa solerzia con cui ha lasciato abbattere il villino Naselli a Roma, affidandosi a un Sovrintendente infedele e traditore”.

 L’iter giudiziario del procedimento parte da Roma dove il sovrintendente aveva presentato la querela, oltre che al quotidiano anche per interventi di Sgarbi a trasmissioni de La7, prima a ‘Otto e mezzo’ e poi a ‘Non è l’arena’, oltre che con video su Facebook e Youtube che erano antecedenti di diversi giorni rispetto all’articolo apparso sul quotidiano. A Roma la querela sul Qn viene stralciata e mandata a Bologna, dove ha sede il quotidiano, ma il giudice, su eccezione della difesa, si è dichiarato incompetente e ha trasmesso il fascicolo al Tribunale dove l’indagato aveva la residenza anagrafica e quella di Sgarbi nel 2017 era nell’Ennese per esigenze politiche.

I legali del critico d’arte, gli avvocati Cicconi e Di Giovanni, hanno contestato l’incompetenza territoriale a Enna, ritenendola radicata a Roma e hanno chiesto al Tribunale di dichiararsi tale o, in subordine, di rimettere la questione alla Corte di Cassazione. La decisione degli Ermellini è attesa entro il prossimo maggio.

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Marsala, progetto “Insieme si può”: dolci etnici come “ponte” per favorire l’ integrazione tra etnie diverse

A Marsala, nel Trapanese, si è tenuto, nell’ambito del progetto “Insieme si può” dell’associazione “Il Mulino”, condiviso dalla cooperativa sociale ‘Badia Grande’, che gestisce il centro di accoglienza ‘Sai’ per donne immigrate, un laboratorio di dolci etnici come “ponte per connettere culture, promuovere la diversità e favorire l’integrazione” .

I locali del centro diurno per persone con disabilità di contrada Sturiano, nella periferia nord di Marsala, hanno ospitato due squadre: quella di ragazzi de “Il Mulino” e quella delle dieci ragazze del “Sai” guidata da Souhir, una giovane chef tunisina e Sanata, una ragazza ivoriana appassionata di cucina.
  

Con maestria, entrambe le squadre, hanno condiviso le tradizioni culinarie delle loro terre d’origine.

“In questa cucina, si legge in una nota, le diversità si sono trasformate in preziosi punti di forza: il lavoro di squadra e lo scambio interculturale hanno contribuito a creare un’atmosfera familiare contraddistinta da comprensione, sorrisi e complicità. Qui l’incontro tra individui spesso emarginati dalla società si è trasformato in un ponte verso la comprensione reciproca, l’accettazione e la condivisione, superando ogni ostacolo e pregiudizio. I dolci, simbolo di diversità e solidarietà, sono stati gustati in un’atmosfera di festa. Ancora una volta il cibo crea legami autentici e offre speranza e possibilità di un futuro più inclusivo e solidale per tutti, senza esclusioni”.
   

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Acireale: il reliquiario della Madonna delle Lacrime nella parrocchia “Santi Cosma e Damiano” nel quartiere San Cosimo

Dall’1 al 3 Marzo la preziosa teca pellegrina della Madonna delle Lacrime di Siracusa arriverà ad Acireale, nella parrocchia “Santi Cosma e Damiano” di Acireale nel quartiere San Cosimo, a nord della Città.

La visita della reliquia avviene in occasione del decimo anniversario della dedicazione della parrocchia, avvenuta nel gennaio del 2014 in coincidenza dell’inaugurazione del complesso parrocchiale della chiesa dei Santi Cosma e Damiano.

L’ arrivo del reliquiario, previsto per venerdì 1 marzo alle ore 17.15, sarà accolto dal raduno dei fedeli sul sagrato della chiesa.

Da qui poi, si muoverà in corteo verso la chiesa, dove la teca sarà intronizzata. Seguiranno la preghiera del Santo Rosario Meditato e la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo di Acireale, Mons. Antonino Raspanti, con la presenza delle Autorità civili e militari della Città.

Domenica 3 marzo, invece, le offerte della Santa Messa vespertina che saranno devolute al Seminario Vescovile.

A conclusione del momento di preghiera, il Pio esercizio della Via Crucis animata dalle realtà giovanili della parrocchia, lungo i viali della cittadella parrocchiale.

Entusiasta Don Rosario Pappalardo, parroco della parrocchia: “Questa visita è un dono per tutta la nostra Città e diventa occasione di ascolto prezioso, preghiera, riflessione e conversione da cui ripartire per essere un unico popolo che cammina nella luce della Pasqua. Preghiamo la Vergine Maria, madre e modello di tutte le vocazioni, per il dono delle vocazioni sacerdotali.”

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Petralia Soprana: un montascale mobile per abbattere le barriere architettoniche del Municipio e dei luoghi culturali della città

Il Comune di Petralia Soprana abbatte le barriere architettoniche grazie a un montascale mobile montato all’interno del Municipio.

Il montascale, con cingoli di gomma, sul quale si possono ancorare anche le carrozzine, è in funzione già da qualche giorno e permette agli utenti e ai visitatori di arrivare al piano superiore del palazzo comunale, senza alcuna difficoltà.

Il progetto “Madonie: Cultura accessibile” del Ministero della Cultura, ha reso possibile il montaggio di questo dispositivo, chiamato “scoiattolo”, grazie al quale, tutti gli utenti potranno accedere al Municipio in perfetta sicurezza.

Il montascale, inoltre, potrà essere utilizzato anche in altri luoghi culturali che non consentono l’abbattimento strutturale delle barriere architettoniche.

Entusiasta il sindaco Pietro Macaluso: “Rendere chiunque in grado di accedere ai servizi e partecipare alla vita della comunità nel modo più autonomo possibile, è un impegno che l’Amministrazione comunale porta avanti giornalmente. Grazie a questo mezzo i nostri palazzi saranno più accessibili e questo ci rallegra”.

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