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ECONOMIA

A19, fine lavori in anticipo tra Enna e Catenanuova. Schifani «Nostro impegno dà frutti»

In anticipo rispetto al cronoprogramma, Anas ha completato i lavori di manutenzione straordinaria della pavimentazione stradale tra gli svincoli di Enna e Catenanuova in entrambe le direzioni, sulla A19 Palermo-Catania. I lavori hanno interessato tratti saltuari tra i km 120,000 e 156,600, per una spesa complessiva di 4,75 milioni. I cantieri erano stati aperti lo scorso 29 aprile e avrebbero dovuto chiudersi il 10 luglio. La conclusione dell’opera prima del previsto garantisce un margine di tempo maggiore rispetto all’inizio dell’esodo estivo.

«Il nostro impegno comincia a dare i frutti sperati – dice il presidente della Regione, Renato Schifani, che è anche commissario straordinario per gli interventi sulla A19 – Stiamo capovolgendo il vecchio paradigma fatto di abbandoni e ritardi e ci stiamo avvicinando verso un nuovo modello basato sull’efficienza dei cantieri e sul rispetto, ancora meglio sull’anticipo, dei tempi. Continueremo a monitorare l’andamento di tutti gli altri cantieri fino a quando non avremo raggiunto l’obiettivo di un’autostrada che rispetti gli standard di sicurezza e di percorribilità. I siciliani lo chiedono da troppo tempo e sono qui per rispondere alle loro esigenze».

Nel dettaglio, si è proceduto alla rimozione della vecchia pavimentazione e alla realizzazione di un nuovo piano viabile con materiali che aumentano le capacità elastiche del bitume e una minore tendenza alle deformazioni. Questa tecnica riduce gli interventi per la manutenzione futura, quindi meno disagi al traffico e un ridotto impatto ambientale. In tutti i tratti risanati è stato eseguito anche il rifacimento della segnaletica orizzontale.

ECONOMIA

Taglio accise verso la proroga: in attesa di interventi mirati

Il taglio delle accise ha ormai le ore contate, ma in vista del controesodo di settembre, si va verso la proroga. A riguardo, ne hanno discusso all’interno di una riunione di maggioranza la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme a Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, e al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dedicata proprio alla spinosa questione del caro carburante.

In giornata è previsto un nuovo Consiglio dei ministri, che dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore, così da consentire al Governo di lavorare a un intervento più mirato e si spera definitivo.

L’obbiettivo intanto sarebbe quello di estendere il taglio di 17 cent sulle accise per circa dieci giorni, coprendo così il primo weekend di settembre, segnato dall’ultimo grande flusso di rientro dalle ferie, per non gravare ulteriormente sulle tasche delle famiglie italiane. La proroga, tuttavia, avrà carattere transitorio e si discute già di soluzioni a lungo termine, abbandonando la linea degli sconti generalizzati (costati finora oltre 2,6 miliardi di euro) cercando piuttosto di supportare le fasce di reddito e le categorie che hanno più bisogno.

Dubbi, critiche e scetticismo non mancano, sopratutto dalle opposizioni e dalle associazioni dei consumatori, con il Codacons che segnala prezzi record: sull’autostrada A22 il diesel servito ha superato i 3,15 euro al litro.

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ATTUALITÀ

Caro carburanti: taglio delle accise in scadenza, che succederà?

L’imminente scadenza del taglio sulle accise accende ancora una volta il dibattito sul caro carburante: i prezzi del gasolio e della benzina sono alle stelle e il destino degli automobilisti resta incerto.

Il governo ha avanzato l’ipotesi di sconti mirati, rivolti a singoli settori o categorie. Ma le tempistiche per l’eventuale realizzazione della cosiddetta accisa mobile non sono brevi e potrebbero richiedere almeno una decina di giorni.

Aperta anche a livello europeo la discussione sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, con la proposta di introdurre una tassa su base comunitaria sui maggiori guadagni realizzati dalle società del settore petrolifero.

Ma è ancora tutto da vedere: al momento lo sconto sulle accise, che è costato al governo quasi due miliardi e mezzo di euro, sta solo tamponando una situazione che resta grave: in assenza di nuovi interventi, il prezzo del diesel aumenterebbe da giovedì 27 agosto di 17 centesimi al litro, il che significherebbe 8 euro e mezzo in più per un pieno di carburante.

Ad oggi, il prezzo del gasolio in autostrada ha comunque raggiunto un nuovo record, con un prezzo medio pari a 2,204 euro al litro.

Chiara Chines

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ECONOMIA

Straccia Bollo, torna l’agevolazione in Sicilia: i dettagli e le scadenze

Torna in Sicilia lo “Straccia Bollo”, la misura che permette ai contribuenti di regolarizzare le posizioni relative al bollo auto e ad altre entrate regionali senza pagare sanzioni e interessi.  L’agevolazione riguarda i mancati o parziali pagamenti maturati entro il 31 dicembre 2025. Chi aderirà potrà mettersi in regola effettuando i versamenti e completando gli adempimenti necessari entro il 31 ottobre 2026.

La norma è stata pubblicata il 14 agosto scorso sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e recepisce la possibilità, prevista dalla legge di bilancio nazionale, per le Regioni di introdurre forme autonome di definizione agevolata delle proprie entrate.

La misura, però, non è ancora operativa. Per presentare le istanze bisognerà attendere il decreto attuativo dell’assessorato regionale dell’Economia, attualmente in fase di predisposizione. Saranno proprio le disposizioni del provvedimento a stabilire procedure e modalità per accedere all’agevolazione.

Lo “Straccia Bollo” non riguarderà soltanto il bollo auto, ma anche le tasse sulle concessioni governative e altre entrate patrimoniali della Regione. Il presidente Renato Schifani parla di un “fisco amico dei cittadini” e sottolinea come la misura sia stata riproposta dopo il buon esito dell’iniziativa precedente.

L’obiettivo è duplice: consentire a famiglie e imprese di regolarizzare la propria posizione senza il peso di sanzioni e interessi e, allo stesso tempo, aumentare la capacità di riscossione della Regione. Per le modalità operative, dunque, bisognerà attendere ancora alcune settimane.

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