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POLITICA

Giardini Naxos, nasce un Comitato civico in vista delle elezioni

In vista delle elezioni amministrative del 2026 nasce a Giardini Naxos un Comitato civico con l’obiettivo di lavorare attivamente, insieme ai cittadini e tra i cittadini, per individuare una candidatura autorevole e condivisa alla guida della città in una fase particolarmente delicata della sua storia.
Il Comitato nasce da un percorso di confronto e ascolto già avviato da settimane e che, alla luce degli eventi recenti – in particolare dei danni causati dalla tempesta “Harry” – ha registrato la necessità di un’accelerazione. Un contesto che ha messo in evidenza l’urgenza di superare logiche attendiste e immobilismi, per restituire a Giardini Naxos una prospettiva di governo solida, concreta e credibile.
Il Comitato è promosso da Sebastiano Caudullo, Giovanni Laganà, Franco Barberio, Angela Lombardo, Tino Ferrara e Mario Sapia, cittadini uniti dalla volontà di contribuire in modo responsabile al futuro della comunità. In questa fase il coordinamento è affidato al professor Sebastiano Caudullo.
«Tutti i membri promotori – sottolinea Caudullo – sono estranei a qualsiasi logica di candidatura personale e non si pongono, in questa fase, come candidati alla carica di sindaco. Il nostro ruolo è metterci al servizio della comunità, aprire un confronto vero e individuare, con lucidità e responsabilità, la figura più adatta a rappresentare Giardini Naxos».
Il Comitato ritiene che il candidato sindaco debba essere espressione autentica del territorio: nato qui, profondamente legato alla comunità, conoscitore delle sue opportunità e delle sue criticità, con una solida esperienza amministrativa e la capacità di rappresentare Giardini Naxos ai tavoli istituzionali che contano, dalla Regione Siciliana fino a Roma.
Il percorso è dichiaratamente aperto e inclusivo e si rivolge al mondo civico, associativo, imprenditoriale, professionale e ai giovani, con l’obiettivo di costruire una proposta di governo condivisa, capace di unire e non dividere.
Già dai prossimi giorni il Comitato avvierà un’attività di ascolto sul territorio per raccogliere istanze, bisogni e proposte dei cittadini, nella convinzione che solo dal basso possa nascere una leadership credibile e all’altezza delle sfide che attendono Giardini Naxos.

ATTUALITÀ

Infrastrutture: tra ritardi e attese l’interrogazione parlamentare dell’on. Lidia Adorno

“Dopo anni di attese e annunci, è necessario fare piena luce sulle ragioni che stanno impedendo l’avvio effettivo dei lavori per la nuova fermata ferroviaria Acireale–Bellavista. Parliamo di un’infrastruttura strategica per l’intero comprensorio jonico-etneo, fondamentale non solo per migliorare la mobilità dei cittadini e ridurre il traffico veicolare, ma anche per dare un forte impulso allo sviluppo turistico del territorio. Il potenziamento dei collegamenti con l’area metropolitana di Catania renderebbe Acireale una base ideale e attrattiva per studenti universitari e professionisti, pronti a sceglierla per la qualità della vita senza rinunciare a una connessione rapida con i centri di studio e di lavoro”
 
Lo dichiara l’on. Lidia Adorno del Movimento 5 Stelle, firmataria dell’interrogazione parlamentare rivolta al Presidente della Regione e all’Assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità.
 
“Nonostante l’aggiudicazione dell’appalto e le comunicazioni che, all’inizio del 2026, annunciavano l’apertura imminente del cantiere, ad oggi risultano eseguiti soltanto interventi preliminari di pulizia delle aree interessate. È quindi doveroso comprendere quali ostacoli amministrativi o procedurali stiano bloccando l’avvio delle opere previste”.
 
L’interrogazione chiede al Governo regionale di chiarire se vi siano ancora criticità legate alle procedure espropriative, all’immissione in possesso delle aree necessarie per l’intervento o ad altri adempimenti autorizzativi, compresi quelli connessi alle prescrizioni della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania.
 
“Occorre sapere se esistano responsabilità precise nei ritardi accumulati, quali atti risultino ancora mancanti e quali iniziative siano state intraprese per superare le criticità esistenti. È indispensabile garantire la piena disponibilità delle aree e mettere finalmente nelle condizioni le imprese di avviare i lavori”.
 
La parlamentare del Movimento 5 Stelle sottolinea inoltre la necessità di tutelare le risorse pubbliche già stanziate per l’opera.
 
“Per questo chiediamo un cronoprogramma aggiornato e dettagliato, con date certe per l’inizio e il completamento dei lavori. Occorre scongiurare qualsiasi rischio di definanziamento e assicurare che i fondi regionali, quelli di RFI e le risorse impegnate dal Comune di Acireale vengano utilizzati efficacemente per realizzare un’opera attesa da anni da cittadini, studenti e pendolari”.
 
“Il territorio ha bisogno di infrastrutture moderne e funzionali, non di ulteriori rinvii. La Regione faccia la sua parte e fornisca al più presto risposte chiare e trasparenti ai cittadini”, conclude l’esponente pentastellata.

Mauro Romano

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ATTUALITÀ

Via libera a 1,2 milioni per 53 comuni siciliani tra cui Linguaglossa


LINGUAGLOSSA – L’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica ha autorizzato il riparto di 1,2 milioni di euro a favore di 53 Comuni siciliani che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il triennio 2024-2026.
La somma complessiva di 1.200.000 euro sarà ripartita tra i 53 Comuni siciliani inseriti nell’elenco ufficiale del Centro per il libro e la lettura per il triennio 2024-2026. Le risorse potranno essere utilizzate per progetti di promozione della lettura, potenziamento dei servizi bibliotecari, attività nelle scuole e iniziative di inclusione culturale.
Il riconoscimento “Città che legge” premia le amministrazioni che promuovono in modo continuativo politiche pubbliche di diffusione del libro e della lettura, coinvolgendo istituzioni, associazioni e cittadini. Il comune di Linguaglossa ha ottenuto,il titolo, nel 2024 e continua a mantenere la qualifica di “Città che legge.”
“Il risultato raggiunto solo da 6 comuni in provincia di Catania inorgoglisce e consente all’ente di essere beneficiario di un finanziamento che sarà utilizzato per ulteriormente rafforzare l’offerta culturale” afferma il Sindaco di Linguaglossa Luca Stagnitta .

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POLITICA

STM, Adorno (M5S): “Schifani, la Regione ha impegnato 300 milioni: senza garanzie sull’approvvigionamento dell’acqua a rischio investimento di 5 miliardi”

«La Regione Siciliana non può impegnare 300 milioni di euro in un investimento strategico e poi rimanere spettatrice rispetto alle criticità che ne mettono a rischio la realizzazione. Sul futuro di STMicroelectronics a Catania servono responsabilità, coordinamento istituzionale e azioni immediate per garantire l’approvvigionamento idrico necessario. La Regione è parte integrante di questo percorso, è co-finanziatrice, ha precise responsabilità istituzionali e non può limitarsi a osservare gli eventi dall’esterno».

Con la deliberazione n. 126 del 6 maggio 2025, la Regione Siciliana aveva infatti approvato lo schema di Accordo di programma, impegnando 300 milioni di euro di fondi del PR FESR 2021-2027 – Priorità STEP.
Un investimento complessivo da oltre 5 miliardi di euro, sostenuto da una quota pubblica superiore ai 2 miliardi.
Al centro della questione vi è la disponibilità idrica necessaria all’ampliamento del sito produttivo.
«Le attività produttive e i nuovi investimenti – sottolinea Adorno – richiedono infrastrutture adeguate e, secondo quanto rappresentato, una portata idrica stimata in circa 400 metri cubi l’ora, indispensabile per sostenere non soltanto l’attuale produzione ma anche il nuovo “SiC Campus” e le future linee dedicate alle tecnologie di potenza. Senza certezza sull’approvvigionamento idrico, è evidente che si rischiano rallentamenti o criticità capaci di compromettere un investimento strategico di dimensioni straordinarie».
La deputata richiama inoltre le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali.
«Le richieste di chiarimento sul contratto di approvvigionamento idrico avanzate dalle organizzazioni sindacali meritano risposte immediate. Non bastano annunci o dichiarazioni di principio: occorre che il governo regionale assuma fino in fondo il proprio ruolo e promuova tutte le necessarie interlocuzioni con gli enti e i soggetti competenti. Sidra occorre che garantisca condizioni certe e tempi definiti».
Conclude Adorno, chiedendo un intervento diretto al Presidente della Regione «Abbiamo chiesto al presidente Schifani di attivare un immediato tavolo con tutti i soggetti interessati, per garantire l’adeguato approvvigionamento idrico e scongiurare qualsiasi rallentamento. Quando sono in gioco 5 miliardi di investimenti, di cui 300 milioni messi dalla Regione Siciliana, e migliaia di posti di lavoro, l’immobilismo non è un’opzione».

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