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POLITICA

Giardini Naxos, vecchia amministrazione contesta dichiarazioni del candidato Salvo Puccio

“È sorprendente – si legge in una nota della vecchia amministrazione, con in testa l’ex amministratore Ferdinando Croce – come il candidato Sindaco di Giardini Naxos, Salvo Puccio, sia letteralmente ossessionato dal pensiero dell’Amministrazione comunale uscente, che hai ormai cessato le proprie funzioni da più di due mesi e – dopo aver traghettato il Comune di Giardini Naxos in un periodo molto delicato, consegnando un Ente dopo molti anni definitivamente risanato e coi conti in ordine – ha serenamente lasciato il campo alla fisiologica competizione elettorale per la scelta da parte dei cittadini dei futuri amministratori locali.
Salvo Puccio è talmente tormentato che arriva letteralmente a raccontare “frottole” ai giardinesi, ricostruendo in maniera demagogica e strumentale specifici episodi della recente gestione emergenziale del ciclone Harry. A dispetto di quello che lui e il suo dante causa, il Sindaco di Taormina, andavano dicendo in giro affermando addirittura che gli Assessori che hanno tenuto il controllo della situazione durante l’emergenza a Giardini Naxos fossero addirittura “abusivi”, l’Amministrazione comunale con prudenza, oculatezza e senso di responsabilità ha impegnato, all’indomani del ciclone, la considerevole somma di un milione di Euro per consentire di effettuare nel giro di poche ore tutti gli affidamenti per somme urgenze necessari alla celere riapertura del lungomare.
Nessuna penuria di risorse, nessuna difficoltà finanziaria!
Tutto merito dell’avanzo di amministrazione che lo stesso Commissario straordinario ha riconosciuto di aver rinvenuto all’atto del proprio insediamento e che è stato utilmente sfruttato dagli uffici prima ancora che arrivassero dal Governo nazionale e dal Governo regionale gli aiuti e le risorse necessarie per la ricostruzione.
Non solo il lungomare è stato riaperto in pochi giorni ma sono stati effettuati i sondaggi con un georadar di avanguardia per scongiurare l’esistenza di episodi di sifonamento al di sotto della sede stradale. Infine le stesse Ditte incaricate di effettuare questi lavori, tutte del territorio, sono state immediatamente remunerate a differenza di quanto avvenuto in altri Comuni limitrofi, dove ci risulta che ancora oggi si attendono i pagamenti.
È altrettanto FALSA l’affermazione del geologo Puccio quando afferma che i rifiuti post-ciclone Harry – che lo stesso mostra in un suo simpatico video – sarebbero stati ammassati presso l’ecopunto di via Porticato quando ancora era in carica l’Amministrazione comunale uscente. È al contrario inequivoco che questa vergognosa discarica non esisteva certamente fino alla data del 27 gennaio 2026, data in cui al posto degli Assessori uscenti si è insediata la gestione commissariale. Di certo, pertanto, non si può fare questione di ciò alla precedente Amministrazione che, anzi, ha sempre mantenuto un rapporto di estremo rigore nei confronti della Ditta affidataria dello smaltimento dei rifiuti.
Salvo Puccio lasci perdere definitivamente “quelli di prima” e soprattutto la smetta di ingenerare volutamente confusione di competenze tra organi di indirizzo politico e l’ufficio tecnico comunale. Quest’ultimo ufficio, infatti, se ha potuto rinvenire le risorse sia per la riapertura del lungomare che per la prossima eliminazione di questa discarica lo ha potuto fare solo ed esclusivamente perché la Giunta Municipale lo ha messo nelle condizioni di approvare il bilancio di previsione 2026/2028 con due mesi di anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2025 e prima ancora di altri presunti modelli virtuosi di amministrazioni comunali vicine.
Sarebbe piuttosto assai più produttivo, per un candidato Sindaco che fino ad ora non si era mai visto frequentare con tanta assiduità Giardini Naxos, che iniziasse a parlare di programmi amministrativi. Sul punto, viene da chiedersi ad esempio come mai la Città Metropolitana di Messina, della quale il “predicatore di realtà distorte” è stato negli ultimi anni e per lungo tempo il plenipotenziario Direttore generale, non si sia mai interessata dei problemi di Giardini Naxos anche solo per finanziare il rifacimento delle strade di competenza provinciale (a quelle comunali ci ha pensato la tanto bistrattata vecchia Amministrazione, ottenendo specifici finanziamenti dalla Regione e, oggi, è già sotto gli occhi di tutti che l’asfalto nelle principali arterie comunali è stato rimesso a nuovo). Lo stesso vale per il rifacimento dei sottoservizi a San Giovanni, che scongiurerà lo sversamento di liquami a cui si era tristemente abituati durante la stagione estiva.
La risposta, a questi come ad altri quesiti sul candidato Puccio, i cittadini giardinesi già la conoscono bene”.

ATTUALITÀ

Catania – Curia: “Concessione scaduta ma il Comune non rientra in possesso dei 10.000 mq.

Il Segretario Regionale con delega alle infrastrutture: “Concessione scaduta ma il Comune non rientra in possesso dei 10.000 mq. Mentre si organizzano concerti al Bellini, si ignora una struttura strategica a due passi dall’Aeroporto.”

Catania – La Segreteria Regionale Fast Confsal T.A., nella persona di Bartolomeo Curia con delega alle infrastrutture, esprime forte disappunto e preoccupazione per la gestione di un immobile di proprietà del Comune di Catania, rimasto improduttivo per circa 15 anni, sottraendo così risorse vitali alle casse di Palazzo degli Elefanti.

“Al centro della contestazione vi è l’edificio denominato “Ente Fiera”, situato all’interno del centro commerciale all’ingrosso di contrada “Passo del Fico”. «Come previsto dall’art. 3 della concessione stipulata il 15 novembre 2002 tra l’Amministrazione Comunale e la società Venuto e Fronterré S.p.A.” – spiega Curiala cessione in uso doveva includere sia l’edificio già realizzato e destinato a centro servizi, sia la nuova costruzione estesa per 10.000 mq, comprensiva di soppalchi. La società di gestione si era impegnata a cedere tali manufatti all’Amministrazione Comunale. Nonostante il centro all’ingrosso abbia funzionato a pieno regime e la concessione sia ormai scaduta, a tutt’oggi il Comune di Catania non beneficia della piena disponibilità di questa sua proprietà».

Secondo il sindacato, il mancato recupero dell’area rappresenta un danno erariale e un’occasione mancata per la mobilità cittadina. «Se si mettesse a regime l’Ente Fiera – prosegue Curia – sfruttando i 10.000 mq interni e la vasta area esterna, si potrebbero realizzare parcheggi e strutture a beneficio dell’Ente e della collettività. Parliamo di una zona strategica, a ridosso della Tangenziale, in prossimità del carcere di Bicocca e a pochi chilometri dall’Aeroporto Fontanarossa».

La critica si sposta poi sulla gestione degli eventi culturali e dell’ordine pubblico. «Quest’anno, come in passato, l’Amministrazione ha deciso di organizzare concerti al Giardino Bellini per una capienza di circa 5.000 persone, saturando il centro città. A tal riguardo, dietro mandato dei cittadini catanesi, – conclude Curia – chiedo al Sindaco: come mai non c’è stato un interessamento tale da stravolgere in positivo questa tematica? Perché non spostare il baricentro degli eventi in un’area più idonea, liberando il cuore pulsante della città?».

La Fast Confsal chiude con un appello alla trasparenza: «Riteniamo giusto che la città di Catania abbia delle risposte chiare e concrete. Non possiamo permetterci di lasciare al palo un patrimonio pubblico che potrebbe generare economia e servizi».

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ATTUALITÀ

Nasce “Taormina in COMUNE”: il nuovo movimento civico punta su partecipazione e ascolto dei cittadini

Ripartire dalla gente, ricostruire il dialogo con i cittadini e riportare la comunità al centro delle scelte per il futuro della città. È questo l’obiettivo con cui è stato presentato a Trappitello il nuovo movimento civico “Taormina in COMUNE”, realtà apartitica nata con l’intento di promuovere una partecipazione attiva dei cittadini alla vita amministrativa.

Nel corso dell’incontro inaugurale sono stati illustrati i principi fondanti del movimento, che si basano su partecipazione, solidarietà, tutela del bene comune e miglioramento della qualità della vita. Tra le priorità indicate figurano l’onestà amministrativa, la difesa dell’identità taorminese, l’attenzione ai quartieri e alle frazioni, il sostegno ai giovani, la giustizia sociale, la tutela del territorio, il rilancio della scuola, della cultura e della sanità pubblica.

L’iniziativa è stata presentata come un progetto aperto e inclusivo, rivolto a cittadini, associazioni, movimenti e forze politiche interessati a costruire una proposta alternativa per il governo della città.

Ad aprire l’incontro è stato Giuseppe Caltabiano, che ha sottolineato come il movimento nasca con l’obiettivo di unire la comunità: «Non vogliamo dividere, ma unire i taorminesi. Il nome “Taormina in COMUNE” rappresenta la volontà di condividere lo stesso destino e costruire insieme una proposta aperta a tutti coloro che desiderano impegnarsi per una città migliore». Caltabiano ha inoltre annunciato l’avvio, nelle prossime settimane, di una fase di confronto con associazioni, categorie economiche, professionisti, organizzazioni sociali e giovani, ringraziando anche i consiglieri comunali di opposizione Corvaia e Manuli per il lavoro svolto in Consiglio.

Tra gli interventi più significativi quello della biologa nutrizionista Maria Teresa D’Agostino, che ha posto l’attenzione sui temi della sanità e del sociale, raccontando l’esperienza maturata sul territorio attraverso la propria attività professionale. D’Agostino ha evidenziato la necessità di costruire una città più vicina ai bisogni delle persone, inclusiva e attenta ai bambini, agli anziani e alle persone con disabilità, sottolineando come il cambiamento possa nascere solo dalla collaborazione tra cittadini.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai giovani grazie all’intervento della ventunenne Adele Scibilia, studentessa di Giurisprudenza alla Luiss di Roma e originaria di Trappitello. La giovane ha evidenziato la mancanza di spazi pubblici di aggregazione nella frazione e ha richiamato l’attenzione sul fenomeno dello spopolamento giovanile, ricordando come centinaia di ragazzi abbiano lasciato Taormina per studio o lavoro. «La vera sfida – ha affermato – è restituire ai giovani la libertà di scegliere se partire o restare, senza essere costretti ad andare via per costruire il proprio futuro».

Sul ruolo della cultura è intervenuta Cettina Caliò Perroni, traduttrice letteraria e collaboratrice di quotidiani nazionali, che ha invitato a considerare la cultura non soltanto come insieme di eventi, ma come educazione, conoscenza della storia e cura del territorio. Un percorso condiviso che, secondo Perroni, deve coinvolgere istituzioni, cittadini e scuola nella costruzione di una comunità più consapevole.

A concludere la presentazione è stato l’avvocato Danilo La Monaca, che ha definito la nascita del movimento come «la prima pietra» di un percorso finalizzato alla costruzione di un’alternativa di governo per Taormina. La Monaca ha ribadito che il progetto non punta a unire forze diverse esclusivamente in contrapposizione all’attuale amministrazione, ma a creare una proposta fondata su valori condivisi, democrazia, collegialità e rispetto reciproco.

Contestualmente è stata avviata la campagna di adesioni al movimento. Attraverso il sito ufficiale e i canali social sarà possibile conoscere le modalità di partecipazione e seguire le iniziative promosse da “Taormina in COMUNE”, che nei prossimi mesi avvierà un percorso di ascolto e confronto con il territorio per definire il proprio progetto politico-amministrativo.

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ATTUALITÀ

Ass.O.For.: Una risposta concreta per i giovani e le famiglie siciliane

CATANIA: Il recente provvedimento del Governo della Regione Siciliana porta una bellissima notizia per tantissimi studenti e per le loro famiglie: i percorsi triennali di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) finanziati passano da 260 a 300.

Questo  in concreto tutelata la scelta dei ragazzi e delle loro  famiglie.

Antonio Oliveri – Legale Rappresentate Assofor O.D.

Nelle scorse settimane, ASS.O.FOR. aveva lanciato l’allarme: i 260 corsi inizialmente previsti non sarebbero bastati a coprire tutte le richieste, con il rischio di lasciare fuori molti ragazzi. La Regione ha ascoltato il territorio e ha aumentato le classi disponibili a 300. In questo modo, la scelta fatta dai giovani e dalle loro famiglie viene totalmente garantita e protetta: nessuno studente rischierà di non poter frequentare il percorso che ha scelto per assolvere l’obbligo scolastico.

L’obiettivo non è solo far partire i ragazzi, ma accompagnarli fino in fondo. Per questo motivo, l’attenzione resta altissima anche sul finanziamento dei quarti anni. Garantire questi percorsi significa dare continuità didattica agli studenti, permettendo loro di completare gli studi e conseguire il diploma professionale senza interruzioni o incertezze. Davanti a noi ci sono ora due mesi e mezzo di tempo – luglio, agosto  e metà settembre – che saranno decisivi.  Questo margine di tempo permetterà di organizzare tutto con massima serenità, così da assicurare la partenza regolare delle attività a settembre, in perfetta coincidenza con l’inizio del nuovo anno scolastico.

Grazie alla collaborazione tra le istituzioni e gli enti del settore, i ragazzi siciliani possono guardare al futuro con più serenità, sapendo che il loro diritto allo studio e alla formazione è al sicuro.

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