ATTUALITÀ
Catania: istituite le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA)
CATANIA – Istituite oggi all’Asp di Catania (con delibera n. 331/2020) le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA). Sono intanto 9, una per ogni Distretto sanitario, alle quali si aggiunge una Centrale Operativa, ma il numero potrebbe essere incrementato fino a 22 (1 x 50.000 abitanti).
La loro istituzione rientra nella cornice definita dal decreto legge n. 14 del 9 marzo u.s. “Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all’emergenza COVID-19” e dalla nota dell’Assessorato regionale della Salute prot. 16449 del 26 marzo u.s. “Emergenza COVID-19 – Istituzione Unità Speciali di Continuità Assistenziale”.
«Diamo seguito alle disposizioni nazionali e regionali – spiega il dott. Maurizio Lanza, direttore generale dell’Asp di Catania – costituendo anche questo importante strumento di gestione dell’emergenza e dotandolo di adeguate risorse professionali e strumentali. In questo modo abbiamo aggiunto un ulteriore punto di forza nella capacità di risposta all’emergenza da parte della sanità territoriale».
Attraverso queste Unità Speciali verranno monitorati i pazienti:
– affetti da Covid-19 in isolamento domiciliare che i quali non è necessario ricovero in Ospedale;
– in isolamento domiciliare con possibile infezione da Covid-19, perché contatti stretti o provenienti da zone a rischio;
– ricoverati per Covid e dimessi dai Presidi Ospedalieri.
Verranno, inoltre, valutati i pazienti che si rivolgono all’Assistenza primaria, alla pediatria di libera scelta o alla Continuità Assistenziale con sintomi sospetti per Covid-19.
«Attraverso questa attività – afferma il direttore sanitario, dr. Antonino Rapisarda – potenziamo la risposta assistenziale nella gestione dell’emergenza e nel contenimento dei contagi e realizziamo una rete di supporto per le famiglie, per le strutture assistenziali residenziali e le strutture socio-sanitarie nelle quali è ospitata una larga fascia della popolazione più esposta al rischio».
Le attività delle USCA riguarderanno anche le Strutture sanitarie e socio-assistenziali dell’Asp di Catania o convenzionate (RSA – CTA – Centri di Riabilitazione), nonché le Case di riposo, le Case famiglia, le Comunità alloggio, e gli “Alberghi Covid” nei quali dovesse palesarsi, in coordinamento con i referenti aziendali e con i Comuni, l’esigenza di un loro intervento.
Agli utenti assistiti da queste Unità Speciali saranno garantiti anche i servizi di assistenza psicologica, erogata in modalità telefonica dagli psicologi del Servizio di Psicologia aziendale, operativi a livello distrettuale. L’attività di supporto psicologico sarà rivolta, allo stesso modo, agli operatori delle USCA.
Il personale è stato selezionato tramite avviso pubblico.
«Entro la fine di questa settimana sarà realizzata un’attività di formazione specifica rivolta agli operatori di queste Unità Speciali – spiega il direttore amministrativo, dott. Giuseppe Di Bella -. Ringraziamo i medici che hanno risposto all’avviso pubblico per la generosa disponibilità, in particolare i medici più giovani che in questa difficile emergenza testimoniano esemplare spirito di servizio e attaccamento alla professione ».
Sono 45 i medici individuati, preventivamente formati sulle misure di prevenzione, sull’uso dei DPI, sulle modalità di esecuzione e sulla gestione dei tamponi nonché sulle tematiche cliniche inerenti alla specifica patologia.
Le USCA saranno operative sette giorni su sette, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, per un totale di 84 ore settimanali. La Centrale Operativa USCA, con sede presso il Distretto di Catania, attiva 24 ore su 24, ha compiti di monitoraggio, coordinamento amministrativo complessivo, raccolta dati di attività, nonché coordinamento con il Dipartimento di Prevenzione.
ATTUALITÀ
Caro carburanti, in Sicilia è emergenza: benzina e diesel sempre più pesanti per le famiglie
Il caro carburanti pesa con forza sempre maggiore sui bilanci delle famiglie e in Sicilia la situazione assume contorni particolarmente preoccupanti. Benzina e gasolio continuano a viaggiare su livelli elevatissimi, mentre ogni rifornimento si trasforma in una spesa sempre più difficile da sostenere.
Secondo i dati riportati nelle ultime ore, nell’Isola il prezzo medio in modalità self si aggira intorno ai 2,11 euro al litro per la benzina e tra 2,20 e 2,23 euro per il diesel, con punte che arrivano anche oltre i 2,25 euro al litro.
Numeri che, in una regione nella quale l’automobile rappresenta spesso una necessità e non una scelta, hanno un impatto ancora più pesante. Per molti siciliani significa spendere decine di euro in più ogni mese soltanto per raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli, affrontare gli spostamenti quotidiani o muoversi tra comuni spesso privi di collegamenti alternativi adeguati.
Il tema è tornato al centro dell’agenda del Governo. Dopo gli interventi sulle accise, l’esecutivo sta valutando nuove forme di sostegno rivolte alle famiglie e ai lavoratori. Tra le ipotesi allo studio ci sono un possibile bonus carburante per i lavoratori dipendenti e un contributo destinato alle famiglie con redditi più bassi. Si tratta, però, al momento di misure ancora allo studio e non definitive.
In Sicilia, però, il problema non può essere affrontato soltanto come una questione nazionale. Il prezzo della mobilità pesa su famiglie, lavoratori, imprese, artigiani, commercianti e trasportatori, con effetti che possono propagarsi anche sul costo dei beni e dei servizi.
La preoccupazione cresce soprattutto perché gli aumenti incidono quotidianamente sulle tasche dei cittadini. Il rischio è quello di trasformare il carburante in una nuova voce di spesa incomprimibile, proprio in una regione dove le distanze e la carenza di alternative al trasporto privato rendono difficile rinunciare all’auto.
ATTUALITÀ
Processione in mare per la Madonna di Ognina a Catania
La città di Catania ha celebrato la cosiddetta “Madonna bambina” con la consueta processione in mare, come sempre svoltasi il primo sabato successivo all’8 settembre.
La festa della Madonna di Ognina è la seconda festa religiosa più sentita e partecipata nella città di Catania, che ogni anno si celebra con rinnovato interesse e devozione.
Sabato scorso, dopo la solenne celebrazione eucaristica, alla presenza delle Autorità Civili e Militari della città, il simulacro della Madonna è stato portata dal piccolo molo di Ognina verso il mare aperto su una barca, illuminata e addobbata a festa, seguita e accompagnata da numerose imbarcazioni, in una suggestiva processione che procede lungo il litorale catanese fino alle coste di Acitrezza e Aci Castello, per poi dirigersi verso San Giovanni li Cuti e piazza Europa.
Neanche la pioggia ha potuto fermare questo appuntamento tanto atteso, simbolo non solo di devozione ma anche di grande legame con il territorio, con la storia e la cultura del quartiere marinaro di Ognina.
Chiara Chines
ATTUALITÀ
Etna: nuova emissione di cenere, stop ai voli in arrivo
L’Etna si risveglia e tornano i disagi per i viaggiatori.
Un comunicato della SAC di questa mattina avvisa che “in seguito alle attività vulcaniche di oggi, lunedì 14 settembre, è stata disposta la chiusura del settore C1, con conseguente sospensione degli arrivi fino alle ore 16:00, ora locale.
I passeggeri sono pregati di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto.”
Stando al bollettino dell’Ingv, nel vulcano sono in corso attività di “degassamento a regime variabile dai crateri sommitali, associata a quasi continue emissioni di cenere dal Cratere di Nord-Est, una debole attività stromboliana e sporadiche emissioni di cenere dal cratere Bocca Nuova”.
Secondo le prime stime, la nube generata dall’Etna avrebbe raggiunto un’altezza di circa quattro chilometri. Situazione ulteriormente aggravata dai venti, che spingono la nube di cenere verso sud, proprio in direzione dell’aeroporto di Catania.
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