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AMBIENTE

Acireale, “Il mese dell’Ambiente”: domani il convegno sul piano di utilizzo della Timpa

Domani, venerdì 12 aprile, alle ore 18.00 è in programma un importante appuntamento del “Mese dell’Ambiente e della Biodiversità”. Nella sala Pinella Musmeci della Villa Belvedere di Acireale si discuterà de “IL PIANO DI UTILIZZAZIONE DELLA TIMPA DI ACIREALE”.

Di seguito il programma:

Introduzione e saluti – Roberto Barbagallo –Sindaco

Criteri guida per l’elaborazione del Piano di Utilizzazione della zona B della R.N.O. ” La Timpa” di Acireale – Francesca Messina – Assessore Politiche Ambientali

Il possibile contributo della R.N.O. “La Timpa” allo sviluppo sostenibile del territorio delle “Aci” – Agatino Sidoti – Resp. Servizio 11 CT

Il patrimonio genetico dell’Etna nella Timpa di Acireale – Giuseppe Filetti – Ex Dirigente Genio Civile

I paesaggi della Timpa e i loro socio-ecosistemi – Filippo Gravagno – Professore associato di Tecniche e pianificazione urbanistica Università di Catania.

Il Mese dell’Ambiente e della Biodiversità è organizzato dalla Città di Acireale in collaborazione con le associazioni ambientaliste e di promozione del territorio, con il sostegno degli Assessorati al Turismo e al Territorio e Ambiente della Regione Siciliana. E’ inserito nel cartellone Acireale E2024.

AMBIENTE

Trapani, Stati Generali per il futuro della costa

Porti, turismo, pesca e sviluppo sostenibile saranno al centro degli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani, in programma giovedì 24 settembre, dalle dieci, al Lazzaretto di Trapani.

Tra i temi principali, lo stato e le prospettive delle infrastrutture portuali del territorio. Il GAL della Pesca Trapanese ha affidato l’analisi a Pietro Viviano, esperto di opere marittime, portuali e difesa costiera, che presenterà una relazione dedicata allo sviluppo ecosostenibile degli scali della provincia.

Sotto esame i porti di Trapani, Pantelleria, Marsala, Mazara del Vallo, Selinunte, Favignana, Marettimo, Bonagia, San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo. L’obiettivo è individuare interventi di pianificazione e potenziamento, insieme a nuove soluzioni per la nautica da diporto e a procedure più snelle per accelerare gli investimenti.

Il confronto coinvolgerà istituzioni, autorità marittime e portuali, operatori economici e rappresentanti della blue economy. Si parlerà anche di turismo costiero, cantieristica navale, filiera ittica e valorizzazione delle isole.

Tra i relatori anche il contrammiraglio Rosario Marchese e l’europarlamentare Giuseppe Lupo. L’iniziativa punta a costruire una programmazione condivisa per il futuro della costa trapanese, anche in vista del nuovo ciclo europeo 2028-2035.

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AMBIENTE

Tartarughe marine: azioni di recupero e protezione

Il Centro Controllo Area Pesca della Guardia Costiera di Catania, presso la sede della Direzione Marittima della Sicilia Orientale, ha coordinato una serie d’ incontri con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “A. MIRRI” con sede a Palermo, con la finalità prioritaria di aggiornare e consolidare procedure di recupero e salvaguardia delle tartarughe marine presenti nei nostri mari.

La Sicilia, grazie alla sua posizione geografica, a favorevoli condizioni ambientali e alla presenza di estesi tratti costieri sabbiosi, rappresenta un punto strategico ed un luogo idoneo alla deposizione delle uova delle tartarughe marine ed in particolare della specie “Caretta caretta”.

L’importante presenza di tali specie è tuttavia costantemente minacciata da fattori ambientali così come dalla forte antropizzazione delle coste, difatti, la maggioranza dei ritrovamenti di esemplari in difficoltà è dovuta all’ingestione accidentale di ami da pesca, materiale plastico o per ferite causate da imbarcazioni.

Le operazioni di recupero e di primo soccorso delle tartarughe in vita, oltre a rappresentare un atto di responsabilità e rispetto nei confronti di questi antichi e meravigliosi abitanti del mare, risultano fondamentali per le successive azioni di competenza del Centro di Recupero delle Tartarughe Marine, ai fini della cura, riabilitazione e reinserimento nel loro habitat naturale.

Fondamentali, per un’efficace e tempestiva azione di intervento, salvaguardia e protezione delle tartarughe marine, sono la collaborazione e la sensibilità degli utenti del mare: diportisti ,bagnanti e pescatori. In tale ottica, la Guardia Costiera raccomanda alcune semplici ma importanti azioni da porre in essere in caso di avvistamento di un esemplare in difficoltà o alla carcassa di un animale deceduto:

  • Contattare la Guardia Costiera attraverso i numeri di segnalazione 1530 o 112 al fine di attivare le procedure d’intervento;
  • Evitare di avvicinarsi alla bocca dell’animale;
  • Evitare anche in presenza di corpi estranei visibili di eseguire qualunque manovra di estrazione;
  • In caso di spiaggiamento, se possibile posizionare un panno umido di acqua marina sul carapace dell’animale, non coprendo testa e narici, al fine di prevenire la disidratazione;
  • In caso di rinvenimento di un sito di nidificazione, se possibile, circoscrivere la zona evitando l’assembramento di persone.

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AMBIENTE

Caldo record al sud: in arrivo la tregua, ma sarà breve

meteo

La Sicilia continua ad essere nella morsa del caldo.

E se al nord le temperature sono già scese, e si fanno i conti anche con fenomeni abbastanza intensi, con temporali, grandinate e raffiche di vento, al sud la fase più intensa dell’ondata di calore si attenuerà nel corso delle prossime ore: a partire da giovedì infatti le temperature subiranno un lieve calo, con un trend che si confermerà anche nella giornata di venerdì.

Oggi allerta rossa solo a Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma, e da domani si assisterà ad un graduale cedimento dell’anticiclone, sempre meno compatto e progressivamente sostituito da correnti più instabili. Questo ricambio d’aria favorirà nei prossimi giorni un graduale abbassamento delle temperature e condizioni atmosferiche più incerte.

Arriverà dunque un respiro di sollievo per le regioni del sud Italia e delle isole, che hanno vissuto giorni infernali: sono centinaia infatti i roghi che hanno interessato la Sicilia durante quest’ultima ondata di caldo, insieme ai tanti disagi per la popolazione, dai rischi per la salute ai numerosi blackout registrati negli ultimi giorni in diverse città.

La tregua tanto attesa però durerà poco: sabato infatti le temperature potrebbero nuovamente risalire.

A far paura poi è l’ondata record che dovrebbe arrivare, secondo gli esperti, nella prima metà di agosto, con temperature che potrebbero sfiorare anche i 50 gradi.

Chiara Chines

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