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ECONOMIA

Fsc, dal Cipess l’ok all’ Accordo con la Sicilia. Schifani: «Grande opportunità per la nostra Isola»

Profonda soddisfazione viene espressa dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, per il via libera del Cipess all’Accordo per la Coesione firmato a fine maggio con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La somma complessiva di 5,33 miliardi di euro, al netto di 1,3 miliardi per il Ponte sullo Stretto, rappresenta un investimento importante per l’Isola. Alla riunione a Roma, su delega del governatore, ha partecipato l’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò.

«Questa ingente disponibilità finanziaria, dedicata a interventi prioritari concordati tra la Regione e il governo nazionale – evidenzia il presidente Schifani – ci permetterà di avviare immediatamente opere di grande rilevanza strategica per i cittadini e le imprese siciliane. Si tratta del più significativo accordo in termini finanziari sottoscritto con le Regioni e siamo fiduciosi che tali risorse possano contribuire a un reale sviluppo e coesione del nostro territorio. Desidero, inoltre, sottolineare – prosegue – l’importanza del lavoro sinergico con Roma, che è stato fondamentale per raggiungere questo traguardo. La collaborazione costante e proficua tra le nostre istituzioni è la chiave per garantire il successo di questi progetti e per promuovere un futuro di prosperità per la nostra Regione. Ringrazio la presidente Meloni e il ministro Fitto e tutti coloro che hanno lavorato per questo importante risultato. Siamo pronti a mettere in atto questi interventi con la massima efficacia e trasparenza, nella consapevolezza che rappresentano un’opportunità unica per la crescita e il benessere della Sicilia e dei suoi abitanti».

ATTUALITÀ

Italia del Meridione (IdM) a Giardini Naxos per la Convention Nazionale: “Un nuovo modello resiliente dal Mezzogiorno per tutta l’Italia”

GIARDINI NAXOS (ME) – Sarà la splendida cornice di Giardini Naxos ad ospitare, il prossimo 3 maggio 2026, l’attesa Convention Nazionale di Italia del Meridione (IdM), con appuntamento fissato per le ore 10.30 presso l’Hotel Villa Daphne.

L’evento rappresenta un momento cruciale di confronto politico ed economico, ponendo al centro il Mezzogiorno non più come “problema”, ma come motore propositivo di una nuova economia attraverso il tema portante del modello forfettario, inteso quale strumento di resilienza e sviluppo da estendere a tutto il Sistema Paese.

A fare gli onori di casa sarà il Prof. Nello Caudullo, coordinatore cittadino di IdM per Giardini Naxos, che accoglierà gli ospiti attesi dichiarando:
“È per noi un onore ospitare a Giardini Naxos un evento di tale caratura. Siamo pronti ad accogliere i rappresentanti istituzionali locali e regionali, i vertici nazionali e regionali del nostro movimento, oltre ai numerosi esperti e imprenditori che interverranno. La nostra città si conferma centro nevralgico di proposta politica, dove il confronto tra classe dirigente e mondo produttivo diventa concreto per tracciare la rotta di una nuova stagione di crescita”.

La Convention vedrà la partecipazione del Segretario Federale di Italia del Meridione, Vincenzo Castellano, la cui presenza sottolinea la volontà del movimento di dare voce alle istanze territoriali su scala nazionale e di proporre soluzioni economiche innovative e sostenibili.

All’incontro prenderanno parte i massimi dirigenti del movimento, alternando interventi di alto profilo tecnico e politico focalizzati sulla costruzione di un modello nazionale di sviluppo che parta dalle specificità del Sud.

In questo contesto, il tema del modello forfettario verrà affrontato come elemento centrale di una nuova visione economica, con un passaggio chiaro: non più soltanto uno strumento da estendere, ma una leva strutturale su cui costruire il futuro.
Non più una misura da sostenere, ma una realtà da riconoscere e portare a sistema.

Il modello forfettario, già oggi diffuso e resiliente, rappresenta una nuova forma di produzione, lavoro e autonomia. Per Italia del Meridione, questo modello non deve essere adattato: deve diventare protagonista.

È da qui che nasce la proposta politica del movimento: trasformare questa esperienza in un riferimento per l’intero Sistema Paese, fino a delineare un modello economico nazionale capace di partire dai territori e parlare all’Europa.

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AMBIENTE

Rifiuti, Schifani: «Entro il 2028 operativi i termovalorizzatori di Palermo e Catania. Svolta storica per la Sicilia»

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha affermato che entro il 2028 i due termovalorizzatori di Palermo e di Catania saranno operativi, intervenendo al convegno “Oltre le rinnovabili. Le nuove frontiere dell’energia tra sicurezza, industria e transizione”, che si è svolto alla Camera di commercio di Palermo ed Enna.

“È un traguardo storico per la Sicilia” ha aggiunto Schifani, sottolineando che è stata già avviata la fase di progettazione e il prossimo passaggio sarà la pubblicazione dei bandi da parte di Invitalia. Entro il 30 aprile verranno consegnati i progetti di fattibilità tecnico-economica dei due impianti e a seguire saranno richiesti i pareri e la valutazione di impatto ambientale. Ottenuto il via libera partiranno le gare pubbliche, con aggiudicazione entro gennaio dell’anno prossimo. I lavori partiranno entro aprile 2027 con l’obiettivo finale di arrivare nel 2028 all’inaugurazione dei due termovalorizzatori.

 I rifiuti non sono necessariamente un problema, ma possono diventare una risorsa, se gestiti in modo efficiente. È necessario passare a un modello più moderno, integrato e autosufficiente, fondato su recupero e valorizzazione dei materiali e sulla sostenibilità.

Tra i principali obiettivi individuati dal nuovo Piano regionale, ed evidenziati dal presidente Schifani, emergono in particolare il potenziamento della raccolta differenziata che dovrà raggiungere almeno il 65% a livello regionale, anche attraverso una campagna di sensibilizzazione promossa dalla Regione.

Per la componente non riciclabile, la realizzazione dei termovalorizzatori è strategica. Si tratta di impianti moderni ed efficienti, che una volta a regime saranno in grado di gestire circa 600 mila tonnellate di rifiuti all’anno, riducendo del 90% il volume dell’indifferenziato, e di produrre 50 megawatt di energia. Sono fondamentali per completare il ciclo virtuoso della raccolta differenziata e del riuso, per ridurre i costi, evitando il trasferimento all’estero, e per rafforzare l’autonomia energetica della Sicilia.

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ATTUALITÀ

Continuano le tensioni in Medio Oriente: il ministro Tajani afferma che il governo è impegnato per sostenere le famiglie e le imprese esposte ai rincari

L’Iran permetterà il passaggio di non più di 15 navi al giorno. Trump tuona contro l’Iran, che a suo dire sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, “non erano questi gli accordi” dice. Per questa ragione ha sottolineato che le forze militari statunitensi rimarranno schierate vicino all’Iran fino al raggiungimento di un vero accordo.

Gli Usa chiedono inoltre ad Israele una de-escalation in Libano e il premier Netanyahu apre ai negoziati con Beirut, nonostante ribadisca di non voler alcuna tregua con Hezbollah. 

Uniti nella condanna dei raid israeliani in Libano le cancellerie europee, ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan, che si prepara ad ospitare i colloqui tra la delegazione di Teheran e quella di Washington. 

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani ha affermato che le attuali guerre in Medio Oriente e in Ucraina, con le tensioni commerciali e i problemi economico-finanziari che ne stanno derivando, sono una sfida molto gravosa per il Paese, per le famiglie e le imprese. La priorità del governo è quindi sostenere proprio le famiglie e le imprese esposte al rincaro del prezzo dell’energia, sottolineando di essere in prima linea nell’impegno internazionale per favorire la de-escalation e ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

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