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POLITICA

Schifani bis, riflessioni nel centrodestra: De Luca rilancia

Giornate di confronto politico in Sicilia per questi ultimi mesi di legislatura. La domanda che sorge spontanea, soprattutto dall’Etna Forum di Ragalna, è la ricandidatura di Renato Schifani alla presidenza della Regione Siciliana per le elezioni regionali del 2027.

Ignazio La Russa non ha dubbi e la riconferma del governatore uscente è una politica del centrodestra, una linea non sposata però da larghi tratti del centrodestra siciliano. Nello Musumeci, ad esempio, ha ribadito che la regola del doppio mandato ormai è una bestemmia, anche se dopo ha rassicurato tutti che chiunque sarà il candidato del centrodestra avrà il suo voto.

Altro quesito è se allargare la coalizione. Su questo non ha dubbi il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno che propone l’allargamento dei perimetri del centrodestra a Sud Chiama Nord ribadendo che Cateno De Luca “ha dimostrato che nella sua provincia, – dice Galvagno – Messina, sa fare dei risultati non ordinari”.

Chiaro però che De Luca difficilmente lo si vedrà in coalizione con Renato Schifani e ieri da Ragalna ha ribadito la sua idea di Sicilia.

Presente a Ragalna anche il segretario del Pd Sicilia Anthony Barbagallo che ha proposto il finanziamento del raddoppio ferroviario del percorso tra l’aeroporto di Catania e l’aeroporto di Comiso.

ATTUALITÀ

Autostrade siciliane: il Ministro Salvini valuta il commissariamento del CAS

La situazione delle autostrade siciliane continua ad essere oggetto di disputa.

Per il Ministro dei trasporti Matteo Salvini, l’inerzia del Cas, il Consorzio autostrade siciliane, è inaccettabile, tanto che starebbe valutando un commissariamento, almeno per quello che riguarda le opere più urgenti.

È quanto è emerso dal confronto tra il Mit e il vicepresidente della Regione Siciliana Luca Sammartino, dove Salvini ha dichiarato inadeguate le soluzioni messe in campo dal Cas, alla scadenza dei 100 giorni concessi per effettuare gli interventi strutturali necessari su A18 e A20.

Secondo il Ministro, dunque, non è stato fatto abbastanza, e il rischio per la sicurezza dei cittadini, in due arterie tanto trafficate e fondamentali per i collegamenti viari dell’isola, è tale da rendere necessari interventi più incisivi e tempestivi. L’eventuale commissariamento però non riguarderebbe l’intera gestione delle autostrade, ma solo gli interventi più urgenti di messa in sicurezza e ripristino, affiancando temporaneamente il CAS con un commissario dotato di poteri speciali e scadenze serrate, a cui affidare lo sblocco di progettazioni e cantieri, con l’obiettivo di utilizzare le risorse già individuate dalla Regione, attraverso procedure più rapide.

Salvini tiene inoltre a precisare che l’eventuale iniziativa «punta a valorizzare, non a comprimere, l’autonomia regionale».

Sul piano politico sono arrivate le prime reazioni, con la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino che si è subito mostrata a favore del commissariamento, criticando i costi di gestione, i ritardi nell’esecuzione dei lavori e le condizioni di sicurezza delle infrastrutture autostradali siciliane.

I deputati regionali Pippo Lombardo e Giuseppe Musolino di Sud chiama Nord hanno accolto con favore l’interessamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, definendo però i provvedimenti proposti dal ministro come tardivi rispetto ai disagi cronici subiti dagli automobilisti, sollevando anche una questione di responsabilità politica, sostenendo che la richiesta formale di commissariamento del CAS dovrebbe spettare direttamente al governo regionale siciliano e non al MIT.

Nuovo scontro politico in vista? Salvini assicura di no, ma intanto a pagare le spese in termini di rischi, sicurezza e disservizi continuano ad essere i cittadini, restando in attesa del prossimo passo, che, a questo punto, spetterebbe al Cas e a Palazzo d’Orléans.

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ECONOMIA

Regione Sicilia, Corte dei conti parifica il Rendiconto 2024. Schifani: «Riconosciuto lo straordinario lavoro di risanamento»

Un saldo positivo di 2,3 miliardi di euro: è quanto emerso dalla parifica del Rendiconto generale della Regione Siciliana per l’esercizio finanziario 2024.

Soddisfatto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani sottolineando quanto la parifica del Rendiconto 2024, ovvero la regolarità dei conti regionali rappresenti un passaggio cruciale nel riconoscere il lavoro di risanamento delle finanze regionali realizzato dal suo governo, ottenuto anche grazie alla collaborazione instaurata tra la Regione e la Corte dei conti.

“Desidero ringraziare tutti i magistrati della Sezione di controllo, guidata dalla presidente Maria Aronica, per il lavoro svolto e per il contributo assicurato al percorso di regolarizzazione dei conti regionali» ha dichiarato Schifani.

Apprezzamenti riconosciuti anche verso l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino: “siamo orgogliosi del percorso compiuto per recuperare i ritardi accumulati nei giudizi di parificazione e avvicinare il definitivo riallineamento del ciclo di bilancio. Un lavoro che non si esaurisce nel risanamento contabile, ma che ha una finalità concreta: restituire alla collettività le risorse recuperate grazie al miglioramento dei conti regionali” ha dichiarato l’assessore.

L’obiettivo del governo regionale è quello di proseguire nell’accelerazione delle procedure, così da giungere nel 2027 all’approvazione del Rendiconto 2026 nei termini previsti, creando le condizioni per rendere pienamente utilizzabile l’avanzo di amministrazione di 7,36 miliardi di euro registrato nell’ultimo Rendiconto approvato.

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POLITICA

“Catania Comune”, Marco Forzese: «Riportiamo la politica nei quartieri»

Il vicecoordinatore di Sud Chiama Nord invita alla costituzione di comitati di cittadini per promuovere l’ascolto, elaborare proposte e avvicinare i catanesi alla politica attiva.

CATANIA – Costituire comitati di cittadini nei quartieri, raccogliere le esigenze del territorio e portarle all’attenzione delle istituzioni. È l’invito dell’onorevole Marco Forzese, vicecoordinatore di Sud Chiama Nord, che propone “Catania Comune – Quartieri, diritti, futuro”, un percorso aperto a chi vuole contribuire alla vita pubblica.Forzese metterà al servizio dell’iniziativa la propria esperienza politica, affiancando cittadini, associazioni, volontari e professionisti nella costruzione di una rete di confronto e proposta.

«La politica acquista significato quando le persone sentono di poter contribuire alle scelte che le riguardano – afferma Forzese –. Ogni cittadino conosce le difficoltà della strada in cui vive e le opportunità del proprio quartiere. I comitati possono mettere insieme queste conoscenze e dare forza a richieste che spesso rimangono isolate».

Manutenzione, illuminazione, pulizia, trasporti, accessibilità e servizi di prossimità saranno tra i temi da affrontare. Le priorità emergeranno dagli incontri e dai sopralluoghi; i gruppi potranno documentare i problemi, individuare gli enti competenti e seguirne le risposte, aggiornando chi ha presentato una segnalazione.

«Metterò a disposizione la mia esperienza per aiutare una proposta a prendere forma e favorire il dialogo con le istituzioni – continua Forzese –. Il nostro sarà un ruolo di stimolo: sollecitare attenzione, approfondire le questioni e dare continuità alle richieste. Dovremo essere chiari anche sulle difficoltà e sui passaggi necessari per affrontarle».

Il progetto punta a coinvolgere anche chi si è allontanato dalla politica o non ha mai partecipato direttamente. Agli incontri territoriali si affiancheranno momenti di approfondimento sulle competenze del Comune e dei Municipi e sugli strumenti a disposizione dei cittadini. «Conoscere come vengono prese le decisioni aiuta a formulare domande precise e a valutare le risposte – sottolinea Forzese –. Da un problema quotidiano può nascere un interesse più ampio per la città e la volontà di assumersi una responsabilità nella propria comunità».

L’iniziativa nasce dall’impegno di Forzese in Sud Chiama Nord, ma la partecipazione ai comitati non sarà subordinata all’adesione al movimento. «La mia appartenenza politica è chiara, così come la disponibilità ad ascoltare opinioni diverse – precisa –. Chi partecipa deve sentirsi libero di proporre e criticare. Il confronto serve a mettere alla prova le idee e a migliorarle». Il primo passo sarà raccogliere le disponibilità alla costituzione dei comitati e organizzare un ciclo di incontri nei quartieri, dai quali definire un’agenda condivisa di attività. «Ai catanesi chiedo di dedicare una parte del proprio tempo alla comunità – conclude Forzese –. Vorrei che “Catania Comune” fosse un’occasione per ritrovare la voglia di esserci e il valore dell’impegno politico sul territorio».

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